Blog NETfuturista

martedì, 20 novembre 2007

Piùblog: 8 dicembre 2007

Sabato 8 dicembre

BLOG & SCRITTURA
conduce: Maddalena Mapelli, Dottorato in Scienze del Linguaggio,
della Cognizione e della Formazione
10.00 Scrivere in Rete
Stefano Epifani, Docente di Organizzazione e gestione della comunicazione
interattiva, Scienze della comunicazione - La Sapienza
Mario Galzigna, Docente di Storia della Scienza e Epistemologia Clinica,
Università di Venezia
Paolo Melissi (Melpunk) redattore di Bookshop

11.30 ALBERTO BEVILACQUA risponde ai blogger

14.30 FUTURISMO: BLOGRINASCITA
conduce: Antonio Saccoccio, fondatore del movimento dei Neofuturisti italiani

con la partecipazione di LUCE MARINETTI
Umberto Croppi, direttore Fondazione Valore Italia
Antonio Gasbarrini, critico d'arte
Per i Neofuturisti:
Gianluigi Giorgetti, attore e autore teatrale
Marco Zappa, artista e docente alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano
Edoardo Sylos Labini, attore e autore teatrale

postato da: iopensosempre alle ore novembre 20, 2007 21:57 | link |

mercoledì, 04 luglio 2007

Nuovi futuristi crescono in attesa del 2009

Neofuturisti_articolo-Il-Secolo_29-06-07

postato da: iopensosempre alle ore luglio 04, 2007 20:01 | link |

martedì, 03 luglio 2007

riprendiamoci il '400

Cos’è la bellezza se non la verità e l’onestà e la chiarezza?
E non uccide la mancanza di un limite da superare?
E non stanca il sorriso che cela la falsità di qualsiasi intenzione?

E crediamo ancora di essere felici? Appagati? Soddisfatti? Finalmente sereni?
Le coscienze dormono
E dorme anche chi dovrebbe risvegliarle semplicemente perché assuefatto al torpore dominante…

Serve una nuova Cupola a Firenze.. è necessario ricoprire con un’ombra di modernità tutti i popoli italiani.. tutta l’Europa..
È necessario operare attivamente per la riscoperta di ciò che affranca l’uomo dall’animalità… necessario riprendersi la libertà della scelta..
La scelta come azione positiva non come rinuncia a qualcosa di diverso…
E anche la rinuncia ben venga..
La motivazione razionale appartiene all’uomo

Serve coprire con una nuova cupola la coscienza addormentata
E far scoccare nuove frecce dal nostro arco
È necessario incidere profondamente nel sonno senza sogni del mondo attuale

Finiamola di confondere l’attualità con la contemporaneità
Evitiamo di riconoscerci in questa miseria morale succube dell’antichismo esaltato..
Vomitiamo queste nozioni che abbiamo bevuto ignari per decenni

È necessario distruggere ciò che non è foriero di futuro e riappropriarsi del passato che ci forma

Serve una nuova cupola che copra con la sua ombra l’Europa

postato da: tartaglione alle ore luglio 03, 2007 15:01 | link |

lunedì, 19 marzo 2007

FUTUR 200207 SEND -> ->

FUTUR200207

 

Questo testo parolibero è stato composto per ricordare l'attacco scatenato sul web dai Neofuturisti in occasione della pubblicazione del Manifesto del Neofuturismo. L'attacco durò per tutto il 20-02-07 e furono coinvolti decine e decine di siti, blog e aggregatori.

postato da: iopensosempre alle ore marzo 19, 2007 23:17 | link |

martedì, 20 febbraio 2007

Manifesto del Neofuturismo

Un uomo nuovo per il nuovo millennio

 

            Da qualche anno siamo entrati in un nuovo millennio. Con grande stupore e non poca delusione abbiamo dovuto accettare che nell’inutile frenesia che anima l’uomo contemporaneo in pochi si sono lasciati affascinare da quest’evento. Eppure il semplice pensare all’anno 2000 avrebbe dovuto risvegliare il nostro animo assopito. Neppure una data tanto affascinante, mille volte evocata dalla fantasia popolare e letteraria, ha costretto l’uomo alla resa dei conti con la propria coscienza e con la propria identità. In un attimo – un solo unico istante - si sono tolti 3 nove, aggiunti 3 zeri e tutto è continuato come prima. Eppure a volte anche un evento solo esteriore come è un cambio di data potrebbe essere lo spunto per un cambiamento più consistente. Soprattutto quando, come oggi, ce n’è davvero la necessità. Ma è così l’uomo contemporaneo. Non sa più sognare. Non sa più immaginare. Non sa più creare un proprio mondo. Non sa più rigenerarsi. Per avere una visione, bisogna essere vivi.

            È chiaro che l’uomo che il XX secolo ci ha consegnato è un uomo che non resisterà molto alle sfide del nuovo millennio. È un uomo spento, rassegnato e depresso. Un automa programmato per essere infelice. Non potrà ancora andare avanti per molto. Occorre – è evidente - cambiare rotta.

            La gran parte degli individui oggi non vivono una vita propria. Vivono una vita indotta. Non sviluppano il proprio io. Sono totalmente schiacciati da un’omologazione massiccia, meri esecutori di un modello imposto da un super-pensiero dominante. Ed è inutile stare a sottolineare che non tutti sono omologati, che non tutti sono vittime di tale super-pensiero. Non illudiamoci: tutti ne siamo vittime. È solo una questione di misura. C’è chi è totalmente schiavo, chi lo è meno, chi infine si ribella ma finisce lo stesso risucchiato nel vortice. Nessuno si senta escluso da questo nostro discorso. Anche noi che scriviamo siamo parte del mondo che tanto condanniamo. Abbiamo però deciso di avere la forza di scrivere queste righe e lanciare con decisione l’allarme.

            Oggi è socialmente improduttivo e poco utile sviluppare una propria identità, è dato per scontato che l’unica via da seguire sia conformarsi ai modelli in uso. Prendere un numeretto, mettersi in coda dietro agli altri e aspettare il proprio turno: questo è l’uomo contemporaneo. Senza possibilità di scelta. Senza via d’uscita. Senza scampo.

            La cosa che angoscia maggiormente è osservare che spesso nell’individuo non è più presente neppure una scelta di convenienza. Oggi l’uomo non sceglie neppure più di conformarsi per un bieco calcolo utilitaristico. Oggi l’uomo non vede neppure più la possibilità di una scelta di questo tipo. Non sceglie neppure se conformarsi o no (sarebbe già qualcosa, sarebbe già una scelta!). È tutto dato per scontato. Prendere il numeretto, mettersi in coda e aspettare.

Ma dietro a chi ci mettiamo in coda? Chi è che seguiamo? Perché? E cosa ne sarà di noi? Cosa stiamo inseguendo?

            Tutto questo non è dato chiedersi. Numeretto, in coda, attendere. Questa è la nostra esistenza. Abbiamo dovuto attendere millenni di sviluppo e progresso della nostra civiltà per questo entusiasmante epilogo!

C'è sempre un doppio modo di osservare il mondo. Con sguardo distratto e superficiale e con sguardo attento. Bene. Se noi osserviamo distrattamente la realtà che ci circonda potremmo avere l'impressione di abbondanza, ricchezza, divertimento continuo, spensieratezza. Ma se guardiamo al di là delle apparenze scopriremo che nonostante l'abbondanza, la ricchezza e il divertimento continuo ci troviamo ogni giorno a parlare con uomini tristi, rassegnati, avviliti, depressi. Uomini svuotati. Scambiano la frenesia e l’eccitazione per felicità. Il divertimento continuo è molto simile ad un rimbecillimento generale. Per quale motivo un uomo che sembra avere tutto e poter soddisfare ogni desiderio alla fine è un depresso cronico? E qui non parliamo di uomini malati, di anziani. Parliamo di giovani. Giovani e sani. E questo è davvero terribile. I giovani. Per quale motivo i nostri ragazzi sembrano sempre più annoiati e privi di vitalità? Perchè nel loro sguardo c'è stanchezza, mentre dovrebbe esserci il fuoco ardente della giovinezza? Dov’è finita la fantasia? dov’è l’immaginazione? dove i sogni?

Se i nostri giovani sono spenti, il nostro futuro è terribilmente buio.

            Tutto questo non possiamo più accettarlo. Crediamo ormai di aver raggiunto il punto più basso di una spaventosa parabola ultradecadente. Probabilmente non si era mai percepita nella storia dell’umanità tanta desolazione. Per fortuna si avvertono sparsi segnali di sgomento, di preoccupazione. C’è qualcuno che, finalmente, lancia segnali di allarme. E noi siamo tra questi. Ma noi non vogliamo solo lanciare segnali di allarme, noi vogliamo fornire a tutti una via d’uscita da questa tremenda situazione. Ed è per questo, per svegliare le nostre anime e le nostre coscienze, che oggi noi lanciamo con enorme convinzione questo nostro Manifesto.

 

Manifesto del Neofuturismo

 

  1. Noi vogliamo liberare l’uomo. Vogliamo scuotere l’animo di chi è schiavo dell’omologazione e inconsapevole di quanto sta subendo, e spingerlo ad intraprendere la strada per l’affermazione della propria individualità.
  2. Noi siamo per riscoprire l’unicità di ogni individuo. Oggi ogni uomo crede di lottare da solo per la conquista di qualcosa. In realtà tutti gli uomini lottano gli uni contro gli altri per gli stessi obiettivi imposti dall’alto. Potremmo avere tanti uomini con tanti sogni (ognuno il proprio!); abbiamo invece un unico sogno (non nostro!) inseguito disperatamente da tutti gli uomini. Potremmo avere una vita serena ed entusiasmante; e invece annaspiamo in un mare di noia e frustrazione.
  3. Ogni uomo ha la propria personalità, le proprie qualità, le proprie bellezze. Noi vogliamo che ognuno scopra la bellezza della propria esistenza. Che ognuno diventi se stesso e non un calco di altri. Ogni uomo è creatore.
  4. L’uomo del passato viene creato dalla società, l’uomo del futuro si crea da sé.
  5. Noi vogliamo vincere una scommessa con tutti gli uomini. Dobbiamo tornare a pensare ai nobili valori che fanno grande l’uomo: coraggio, spontaneità, audacia, vitalità, energia, generosità, dinamismo, volontà. E dobbiamo pensare a tutte le belle idee per cui si muore: amicizia, amore e alti ideali.
  6. Noi vogliamo un uomo che sappia reagire alle sofferenze e alle avversità ritrovando fiducia nei propri mezzi, forza di volontà e spirito di sacrificio.
  7. Noi non vogliamo uomini che accettino supinamente o passivamente ogni situazione subendola senza discutere. Vogliamo uomini che criticano, polemizzano, mettono in dubbio. Nè pecore, né automi. Vogliamo uomini.
  8. Noi amiamo l'arte in tutte le sue espressioni. L'arte è creazione, quindi l'arte è libertà. L’uomo attraverso l’arte si autorappresenterà e autoaffermerà.
  9. Le possibilità offerte alla creazione e all’arte sono lo specchio della società. Negli ultimi decenni l’arte è stata confinata in ridicoli circoli autoreferenziali e allontanata totalmente dalla società. Una società in cui l’arte sia in questa posizione è una società in cui qualsiasi margine di rinnovamento è a priori precluso.
  10. Noi vogliamo una società aperta e dinamica. Una società in continua evoluzione.
  11. Noi condanniamo senza mezzi termini tutti i comportamenti vili, disonesti, falsi e meschini. E avverseremo sempre ogni mentalità utilitaristica e opportunistica.
  12. Noi vogliamo essere liberi di esprimerci, liberi di parlare. Ed è per questo che non accettiamo la dittatura del politicamente corretto, moderna forma di censura-dittatura per intrappolare il pensiero e la creatività individuale e costringerci ad accettare il super-modello imposto.
  13. La nostra fiducia nell’uomo ci impone di avere fiducia anche nei prodotti dell’uomo. Ma ricordiamo sempre di non cedere all’idolatria della tecnica. L’uomo deve dominare totalmente i suoi prodotti, non adorarli in modo insensato. Tenendo conto di questa imprescindibile premessa, l’uomo deve vedere nelle innovazioni tecniche delle opportunità, non dei prodotti di cui essere spaventati.
  14. Noi condanniamo i media monodirezionali, che si sono rivelati strumenti inadatti allo sviluppo creativo dell’uomo contemporaneo. Hanno paralizzato e anestetizzato l’uomo privandolo delle possibilità di esprimersi e riducendolo a passivo ricettore di pensieri prefabbricati. I media tradizionali sono lo strumento attraverso il quale si è realizzata la deprimente omologazione che noi stiamo denunciando. Ma il futuro, fortunatamente, è un altro. E’ proprio il nuovo millennio che ci sta offrendo una possibilità per uscire da questo incubo. I nuovi media partecipativi permettono al singolo individuo di essere coautore e partecipe del messaggio e della creazione di nuove idee. Il fruitore ha quindi la possibilità di uscire dal suo ruolo passivo e diventare autore, creatore e comunicatore. Sappiate che le idee che state leggendo nascono sul web e che questo Manifesto verrà lanciato sul web e avrà il web come principale mezzo di diffusione.

 

Con questo Manifesto noi proclamiamo la nascita dell’uomo del terzo millennio. Con questo Manifesto vogliamo esaltare la nostra fiducia nelle possibilità dell’uomo. Le potenzialità dell’uomo sono infinite. Volgete lo sguardo attorno a voi: tutto quello che vedete l’ha creato l’uomo, l’abbiamo creato noi. Non ci sono limiti alle nostre facoltà creative. Rigeneriamo le nostre vite e creeremo un uomo nuovo per il nuovo millennio.

 

Alessio Brugnoli, Armando Di Carlo, Antonio Saccoccio, Cosimo Zecchi

 

postato da: iopensosempre alle ore febbraio 20, 2007 00:12 | link |

giovedì, 16 novembre 2006

Neofuturisti italiani: fase 2

Cari amici Neofuturisti, siamo giunti ad un momento di svolta per il nostro gruppo.

Dopo aver lanciato le nostre idee nel buio del panorama culturale italiano, dopo aver raccolto adesioni, dopo esserci conosciuti, ora si deve necessariamente passare ad una seconda fase.

Questa idea del gruppo neofuturista era partita come una sfida, qualcosa di poco più di un gioco. In poco più di un anno siamo invece diventati molto visibili nella blogosfera italiana. Riceviamo decine e decine di visite ogni giorno. Ho ricevuto, come titolare del multiblog, molti contatti da parte di singoli o gruppi interessati al nostro progetto. Abbiamo membri quasi in ogni zona d'Italia.

Spinto da questo successo, ho visto che si può passare ad una fase successiva. Si inizia, quindi, a fare sul serio.

Per cominciare al meglio questa seconda fase c'è ovviamente necessità dell'impegno da parte di tutti i membri che realmente credono nel progetto. Questa seconda fase dovrà andare a pieno regime nel giro di 3-4 mesi. Dopo di che avremo tutte le carte in regola per essere un gruppo davvero forte e influente a livello culturale, e probabilmente anche a livello socio-politico.

Serietà, impegno, entusiasmo e passione dovranno essere le nostre parole d'ordine per questo periodo di transizione. Si tratta di trasformare una bella capanna in una casa solida e ugualmente bella. Invito tutti ad essere critici in ogni momento. Invito però ad operare sempre nel senso della costruzione e non della distruzione. Ricordo che uno dei nostri nemici è il nichilismo. E' quello che sta fuori di qui che dobbiamo distruggere. Qui dentro impegnamoci a costruire. Con coraggio, energia e decisione.

Vorrei stimolare ognuno di noi ad occuparsi, già da ora, di qualcosa in particolare.

Ho appena parlato con PseudoSauro, che si sta occupando della costruzione del nuovo sito che ospiterà il nostro blog. Ha completato il lavoro di base. Ora deve istallarlo e testarlo. Poi sarà pronto.

NuovaLuce mi ha detto che si sta occupando della stesura di un Manifesto dell'Estetica Neofuturista.

Io (Liberidallaforma) sto completando la stesura del Manifesto della Poesia Neofuturista.

Metafisico si sta occupando di raccogliere i testi più importanti di Papini e Prezzolini da inserire nel nuovo sito.

Rivolgo a tutti gli altri Membri NeoFuturisti interessati al progetto un appello: fatevi sentire e cominciate a darvi da fare. C'è bisogno dell'aiuto di tutti. Di tutti coloro che sono realmente interessati al progetto neofuturista.

Vi ricordo i passi fondamentali da compiere in questa fase 2:

1. Trasferimento del blog su un dominio personale

2. Incontro in data da definire (si è visto che il periodo delle vacanze natalizie è quello più favorevole)

3. Stesura di programmi e manifesti singoli e soprattutto collettivi

4. Studio del futurismo e degli autori italiani ingiustamente dimenticati

5. Verifica dei membri realmente disposti ad investire in questo progetto.

Ricordo - anche se non ce n'è bisogno - a tutti i membri NeoFuturisti che il nostro è un progetto di radicale rinnovamento a livello socio-culturale.

FTA

postato da: iopensosempre alle ore novembre 16, 2006 21:23 | link |

domenica, 17 settembre 2006

Meglio attacchini che blogger!

Passatisti.

Davvero imbarazzante ieri ascoltare alcuni trai più noti giornalisti e voci della destra italiana. NON UNA SOLA IDEA NUOVA. NON UNA SOLA IDEA PER IL FUTURO.

"Viaggio alla ricerca di un nuovo futurismo - Intellettuali a confronto con la politica": questo il titolo dell'incontro organizzato (bene) da Atreju 2006.

Passatismo. A tratti glorificazione del passatismo. E’ inutile essere moderati, tentare di ammorbidire il giudizio. Questo non è il nostro compito.

Iniziano con un video che mostra uno stralcio della pessima fiction Rai sul Futurismo e Boccioni (che già abbiamo stroncato in queste pagine). E poi? La prima cosa la dice Gasparri: “Questo del futurismo è uno spunto, noi dobbiamo parlare del rapporto tra destra e cultura!”. Sai che novità? Mi aspetto le solite cose, e infatti gli ospiti non deludono le mie cupe aspettative. Se Marinetti avesse visto questo dibattito avrebbe detto per prima cosa “Togliete il mio nome, io non c’entro nulla con voi!” Lui, Marinetti, che disse più di una volta “Quando sarò vecchio e passato, buttatemi pure via e continuate voi al mio posto…” Questo era Marinetti, ieri preso come spunto per vivacizzare un pomeriggio moscio e senza idee. Un pomeriggio in cui il nuovo futurismo è rappresentato dal ricordo dell’impresa di Fiume di D’Annunzio. Inorridisco, amici neofuturisti. Capite? D’Annunzio, che già era considerato un passatista dai futuristi di un secolo fa!!! Oggi è preso e citato a modello (e non solo lui, anche una serie di oscuri personaggi nudi e mezzi nudi) da chi ha il coraggio e la presunzione di intitolare un dibattito "Viaggio alla ricerca di un nuovo futurismo”. Per favore, a ciascuno il suo. "Viaggio alla ricerca del vecchio passatismo”: questo sarebbe stato il titolo giusto.

Buttafuoco è un gran bel parlatore, brillantissimo e trascinante. Ma i contenuti? Appena sufficienti. Certo, abituati al nulla potrà piacere. Ma quale distanza tra la sua visione ancorata ad un mondo seppellito da un secolo e quella che dovrebbe animare un futurista del nuovo millennio! Non scherziamo…

Con tutto questo non voglio dire che non ci siano stati spunti convincenti. Ma se questo è il meglio dell’intellettuale futurista allora non ci siamo. Tutto ok, ma non intitolate così il dibattito. E lasciate perdere Marinetti, per carità!

Da tutto questo traggo l'impressione, anzi la convinzione che davvero non c'è nulla in Italia che possa lontanamente paragonarsi al Neofuturismo che da qualche mese portiamo avanti coraggiosamente in questo multiblog. I più futuristi (quelli di ieri!) sono indietro anni luce da noi.

Già sono più avanti i blogger in genere. E infatti la parte più interessante della serata è stata senza dubbio l’incontro con molti blogger, che da tempo leggo e mai avevo conosciuto personalmente. E così ho avuto il piacere di incontrare finalmente il buon Giggimassi, neofuturista e sempre a caccia di cultura. A proposito invito Giggi, che sembra – da questo post – aver gradito l’intervento di Buttafuoco, ad un confronto serio su questo tema. Una cosa è ammirare le capacità retoriche dell’uomo, altra cosa è apprezzarne i contenuti. I contenuti ieri non li ho visti. Che deve essere Buttafuoco a dire a me che la Rai fa schifo? Forse sarà già qualcosa, visto che i politici neppure questo dicono. Ma se permetti noi ogni giorno su questi blog andiamo già molto molto più avanti.

Ho incontrato Mariniello, simpatico e preparato dirigente nazionale di Azione Giovani (movimento giovanile di AN). Complimenti a lui per la bella organizzazione di Atreju. Il cattivo tempo ha impedito ai partecipanti di godere degli splendidi spazi dell'Eur. Magari il prossimo anno andrà meglio!

Ho rivisto Marco Paolemili, con il quale condivido anche l’esperienza su RadioAlzoZero.

E quindi anche tutti i blogger di TocqueVille: Il megafono (che ha appena chiuso il suo blog), Starsailor, Krillix, Sara Petella (che proprio in quell'istante stava per riaprire il suo blog!). Tutti simpatici devo dire. E già è una gran cosa. (Tra parentesi, bisogna capire bene perché quelli di destra sono simpatici. Non che a sinistra nessuno sia simpatico, ma la percentuale si abbassa in modo sensibile. Mah!)

Poi alla fine è arrivato anche il “sindaco” di TocqueVille, Andrea Mancia, simpatico e disponibile anche lui. Abbiamo scambiato qualche chiacchiera, convinti tutti che i blogger hanno ancora tanta strada da compiere e molta visibilità da conquistare.

E poi, non potevo dimenticarmi!, ho conosciuto finalmente Marina Bellini, la più futurista di tutti! Il suo abbigliamento era da applausi a scena aperta. Questo è futurismo… altro che Malgieri!

Chiudo ancora ritornando al dibattito, perché davvero sia chiaro che quello di ieri è un vicolo cieco.

Dopo tanti interventi, più o MENO efficaci, c’è stato spazio persino per la “glorificazione dell’attacchino”. Con assordante ovazione del pubblico in sala. Un pubblico più passatista non si poteva immaginarlo. Siamo davvero al ridicolo: uno prende applausi scroscianti per aver detto che è importante attaccare manifesti! Che idee per il nostro futuro… che spirito… che genio!

 

Chiaramente in tutto questo delirio passatista Giampaolo Rossi e Andrea Mancia (sul suo blog Domenico ha già espresso la sua opinione in questo bel post) hanno provato a parlare anche del web e dei blog, tentando di scuotere l'ingenium di chi era in sala. Ma il pubblico si agitava, non capiva, l’ignoranza si mescolava ai pregiudizi.

 

 

"In fin dei conti, che ci importa dei blog? A noi piace attaccare i manifesti!"

 

E il futuro si allontana.

 

FuTurAnto

postato da: iopensosempre alle ore settembre 17, 2006 17:51 | link |

domenica, 03 settembre 2006

Siamo venti d'una sorte..

Mi sembra duopo presentarmi a tutti i neofuturisti che mi precedono e che mi hanno accettato qui dentro: è un onore.
Sono consulente e programmatore, nonchè studente di ingegneria informatica. Cosa, quest'ultima, che mi ha permesso di acquisire strumenti sia per poter dire la mia sulla tecnocrazia in atto nella nostra società, sia per criticare il sistema universitario italiano in cui da studente mi trovo invischiato. Anzi, il sistema scolastico in toto.

Non uso il nickname per crearmi una seconda identità o per idiosincrasia nei confronti delle mie generalità, ma come una specie di nome d'arte. Ritengo infatti che le parole abbiano più forza se l'uditore non le filtra con l'esperienza diretta o indiretta che può avere con chi scrive.
La mia identità non è segreta quindi non fatevi scrupoli a chiedere o approfondire.
In realtà come nome preferirei Exupery (in onore del Piccolo Principe) o Cyrano; NuovaLuce è una cosa nata per caso, quasi per sbaglio, alla registrazione su Splinder, che per tutta una serie di fortuite (chissà se fortuite) propagazioni è arrivata fin qui.
Credo anche alla forza dell'ignoto e quindi se sono arrivato fin qui come NuovaLuce, NuovaLuce sarà il mio nome neofuturista.

Come presentazione penso che possa essere molto indicativo questo post del mio blog:
presentazione.

Mi sono sempre trovato in linea con lo stile futurista in ciò che facevo e in come lo facevo, così come di futurismo riecheggiano alcune delle mie iniziative.
Ma mi sono reso conto che se il futurismo dovesse diventare per me un simulacro, tradirei lo spirito futurista di base e trasformei lo stesso in passatismo. Quindi ho capito che serviva qualcosa di nuovo e persone con cui condividerlo.
Ho creato una rivista (in realtà ho altri portali d'informazione 'sulla coscienza', ma questo è a mio avviso quello maggiormente d'avanguardia): www.ultimathule.it che ha la pretesa di essere una voce fuori dal coro dei media nostrani appartenenti a lobby politiche ed industriali. Esperimento che prosegue con successo
Ho provato a radunare alcuni amici sotto un manifesto artistico e letterario, ma l'esperienza per ora direi che è abbastanza ferma. Ne esiste tutt'ora l'incipit, ma non il proseguo: manifesto
Adesso penso di aver trovato l'humus umano e culturale in cui sviluppare la mia creatività.

Per il resto impareremo a conoscerci strada facendo

postato da: NuovaLuce alle ore settembre 03, 2006 14:16 | link |

giovedì, 20 aprile 2006

Due link per tutti i Neofuturisti

Vi segnalo due link relativi a post scritti da due membri Neo-Futuristi:

Arte degenerata, scritto da PseudoSauro

Manifesto del blogger Neo-Futurista, scritto da Liberidallaforma

Tanto per rinnovare il dibattito su temi a noi cari ;->

a presto!

FuturAnto

postato da: iopensosempre alle ore aprile 20, 2006 12:28 | link |

martedì, 04 aprile 2006

Il rinnovamento partirà dal web

Non so se avete seguito qualche dibattito televisivo in vista delle elezioni politiche. Io ne ho seguiti 4-5. E mi sono bastati. Con quello di ieri ho chiuso.
In realtà non sapevo se ridere o piangere. Alla fine l'ho presa come una trasmissione comica e mi sono divertito a vedere chi interpretava meglio il suo ruolo di attore. Ma sono dei bravi attori? Per carità! Nulli. Fanno ridere incosapevolmente.
Ma la cosa più sconcertante è stata L'ASSOLUTA MANCANZA DI IDEE NUOVE.
Nuovi ideali in cui credere: ASSENTI.
Nuove prospettive culturali: ASSENTI.
 
Questo testimonia che ormai quel modo di fare politica è finito. In quel vecchio modo non riescono più a creare nulla di nuovo, non riescono più a proporre nulla di nuovo. Sono ancorati ad idee passate, tramontate. In questo modo ci trascineranno nel baratro.
La televisione ci sta impoverendo. Già non è possibile per il pubblico interagire con essa. Ma ora abbiamo raggiunto il culmine. Non è possibile neppure per i politici confrontarsi e parlarsi fra di loro!
Ed è per questo che è sempre più valido il punto n. 10 del mio Manifesto del Neo-Futurismo e del Neo-Umanesimo.
 
10. Noi siamo contro i media tradizionali, che non garantiscono scambio di idee e quindi impediscono il miglioramento e la nuova produzione di  pensiero. Siamo favorevoli al web e soprattutto ai blog e crediamo nella possibilità di creare un movimento socio-politico-culturale che muti profondamente l’attuale modo di fare cultura e politica.
 
La rivoluzione culturale partirà dal web, e in particolare dai blog. E' questione di pochi anni. Ma tutti saranno destinati a capire che il rinnovamento non può partire più dai vertici di partito. Il rinnovamento parte dal web. Parte da tutti noi.
 
Antonio S.

postato da: iopensosempre alle ore aprile 04, 2006 12:47 | link |

martedì, 28 marzo 2006

E' con noi anche ZOP!

Cari amici Neo-Futuristi,

a distanza di pochi giorni dalle ultime due adesioni (Barbara e Cristina), vi annuncio che abbiamo un altro membro che ha aderito al nostro multi-blog: si tratta di Zop!

Molti di voi già lo conosceranno. Io non posso che ricordarvi che si tratta di una vera (si può dire?) blogstar!!

Il suo non è un semplice blog, ma un opificio di sperimentazione letteraria in costante aggiornamento.

Tra le altre cose Zop ha recentemente (22-11-05) prodotto un "Manifesto del DADismo", che si rifà esplicitamente alle avanguardie novecentesche (futurismo incluso!). Si tratta di un testo indubbiamente interessante. E comunque leggerlo è stato per me come riconoscere un parente stretto. ;-)

Ma Zop è attivo da moltissimi anni sul web e nel campo della sperimentazione letteraria. E ha prodotto diversi lavori che troverete sul suo [ zop blog ].

Non resta che dare il benvenuto a codesto DADista!

Con lui questo multiblog sarà ancora più incendiario!

A presto!

Antonio

d.f. La prossima presentazione la farà qualcuno di voi. Io odio queste cose formali. Anzi brucerei tutte le presentazioni, tutti i curriculum, tutti i pezzi di carta inutili!

 

postato da: iopensosempre alle ore marzo 28, 2006 18:06 | link |

mercoledì, 22 marzo 2006

Attenzione! Nuove adesioni al multi-blog!

Amici Neofuturisti,

vi presento due nuovi membri Neofuturisti. E attenzione, perchè si tratta di due artiste. ;-)

Per una fortunata coincidenza si sono iscritte al multiblog entrambe ieri. Diamo quindi il benvenuto a Barbara e Cristina!!!

Qualche notizia. Senza essere formali e accademici perchè noi le accademie vogliamo distruggerle tutte!!

Barbara produce video e opere figurative. Potete avere un'idea delle sue creazioni andando sul suo ricco sito personale, sito che è stato recentemente selezionato trai 5 finalisti del premio DONNAèWEB. Ha recentemente aperto anche un suo blog.

Cristina invece ha esperienze nel campo della videografica e degli effetti speciali. Ora, oltre ad occuparsi di sperimentazione grafica, si sta dedicando alla scrittura. Ha appena pubblicato un romanzo e si accinge alla scrittura di un secondo. Molto interessante il suo blog personale.

Bene ragazzi, non resta che dare un caloroso benvenuto alle nostre due artiste. E poi finalmente abbiamo delle donne Neofuturiste! (Veramente c'è anche Vanessa, ma non si fa mai sentire! )

Sono sicuro che il loro contributo sarà fondamentale per il rinnovamento di questo nostro paese mummificato. Avanti ancora!

Antonio

DONNE + VITARTE  -> CREAZIONE CONSERVATIVA

Carlo Carrà, Donna al balcone (1912)

postato da: iopensosempre alle ore marzo 22, 2006 20:37 | link |

venerdì, 17 marzo 2006

Neo-futuristi su Google in seconda pagina!

Cari amici Neo-futuristi è con grande gioia e immensa soddisfazione che vi comunico che dopo soli due mesi il motore di ricerca Google fornisce risultati per noi sorprendenti ed entusiasmanti.

Inserendo il termine FUTURISTI in Google il nostro blog compare al quindicesimo posto!!!! Alla seconda pagina dei risultati!!! Come potete vedere qui. Non potevo crederci quando ho visto questi risultati. Se pensate a quante volte è inserito nelle ricerche ogni giorno il termine FUTURISTI, vi potete rendere conto di quanto è straordinario il nostro risultato in termini di visibilità. Ora bisogna andare AVANTI! Il prossimo passo è riuscire ad entrare tra i primi 10 risultati e così nella prima pagina! Tutto questo continuando insieme, con la nostra passione e il nostro coraggio. Andiamo avanti così! Sempre più futuristi!

Un saluto a tutti!

Antonio

FUTURO - FUTURO - FUTURO - FUTURO - FUTURO - FUTURO - FUTURO

postato da: iopensosempre alle ore marzo 17, 2006 21:49 | link |

giovedì, 23 febbraio 2006

Il coraggio di osare... il coraggio di essere libero...

Cari amici, cari amici Neo-futuristi e Neo-umanisti,

come avrete saputo e visto, ieri sono stato oggetto di un violento attacco sul mio blog.

Vi sintetizzo la vicenda, per chi ne è all'oscuro. Martedì sera ho pubblicato sul mio blog http://liberidallaforma.blogspot.com/ un mio post in cui ho espresso la mia indignazione per l'opportunismo con cui i politici Veltroni e Berlusconi si sono precipitati a visitare il calciatore della Roma Totti, infortunatosi il giorno precedente. Si tratta di una evidente "vetrina" elettorale. Vetrina ancor più indecorosa - ho aggiunto - perchè il calciatore in questione si è più di una volta macchiato di comportamenti antisportivi.

Ebbene, la mattina seguente, a mia insaputa e senza chiedermi l'autorizzazione, il portale di Libero.it pubblica sulla sua home page il mio articolo. E per di più indica al termine del post l'indirizzo del mio blog. Tornato a casa verso le 14.30 ho trovato il mio blog come lo vedete ancora adesso. Più di mille tifosi romanisti inviperiti con me per le parole usate nei confronti di Totti hanno riversato sul mio blog una valanga di offese, insulti, volgarità di ogni tipo. Ma la cosa peggiore è stato leggere alcune minacce, di querela e addirittura... di morte. Più di 100 commenti in 4-5 ore. Quasi tutti pieni di insulti, quasi tutti anonimi. Tutto questo mentre sul blog di Libero comparivano altri 350 commenti, questi più equilibrati e molti favorevoli al mio articolo.

Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in questi due giorni. Grazie di cuore, davvero. In questi momenti fa piacere sapere di non essere solo. Davvero sto riflettendo molto sull'accaduto. Tutto questo dimostra che il clima sociale in Italia ha davvero raggiunto punte pericolose. Sono ancora sconvolto. Non riesco a credere che qualcuno possa augurarsi la mia morte, solo per il fatto di aver parlato male di un calciatore a lui caro.

Ma questo dimostra una volta di più, cari amici, cari amici Neo-futuristi, che il nostro compito è grande. Che il nostro ruolo è importante. Dobbiamo continuare a parlare, ad esprimere liberamente la nostra opinione contro l'opinione corrente. A tutti i costi.

Anche i nostri progenitori, i futuristi italiani del Novecento, erano presi di mira, offesi, insultati ovunque. Ma alla fine smossero le acque.

Dico la verità, ieri leggendo quei messaggi ho avuto anche timore che la vicenda potesse degenerare. Ma oggi, cari amici, sono già il solito. Coraggio ci vuole. Non ci possiamo arrendere. Dobbiamo consegnare il mondo in mano a calciatori, veline e paparazzi? Devono essere loro a dettare i ritmi della nostra vita? Devo essere intimorito da un manipolo di fanatici che mi minaccia volgarmente?

Amici, i blog sono nati e sono vivi solo perchè esprimono quel briciolo di cultura antagonista che ci è ancora rimasta. E' un'ultima speranza, prima che il conformismo globalizzato schiacci definitivamente le nostre vite, la nostra personalità. Mi sono imposto un atto di coraggio. E sento di essere ancora vivo. E sono qui per chiedervi di continuare a postare i vostri articoli di denuncia sui vostri blog e su questo multi-blog Neo-futurista.

Un caro saluto a tutti

Antonio Saccoccio

IL CORAGGIO E' AMORE, LA VERITA' E' GIUSTIZIA

postato da: iopensosempre alle ore febbraio 23, 2006 19:25 | link |

martedì, 17 gennaio 2006

Logo Neo-Futurista


A 5 giorni dalla fondazione di questo nuovo multiblog , per agevolare ulteriormente la diffusione delle nostre idee, ho creato questo logo. Invito i membri a linkarlo sul blog personale.
Chiunque voglia contribuire alla diffusione delle nostre idee può linkare il logo Neo-futurista sul proprio blog.
Antonio

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 17, 2006 19:41 | link |


Heracleum blog & web tools