Blog NETfuturista

sabato, 28 luglio 2007

Contro Venezia passatista (Antonio Saccoccio)

E dopo la versione di Carmelo Bene, non potevo non pubblicare la mia declamazione di "Contro Venezia passatista". E' tra quei testi che mi scorrono dentro troppo bene. Dal diaframma alle labbra.

A voi.

Contro Venezia passatista
27 aprile 1910

Noi ripudiamo l'antica Venezia estenuata e sfatta da voluttà secolari, che noi pure amammo e possedemmo in un gran sogno nostalgico.

Ripudiamo la Venezia dei forestieri, mercato di antiquari falsificatori, calamita dello snobismo e dell'imbecillità universali, letto sfondato da carovane di amanti, semicupio ingemmato per cortigiane cosmopolite, cloaca massima del passatismo.

Noi vogliamo guarire e cicatrizzare questa città putrescente, piaga magnifica del passato. Noi vogliamo rianimare e nobilitare il popolo veneziano, decaduto dalla sua antica grandezza, morfinizzato da una vigliaccheria stomachevole ed avvilito dall'abitudine dei suoi piccoli commerci loschi.
 
Noi vogliamo preparare la nascita di una Venezia industriale e militare che possa dominare il mare Adriatico, gran lago italiano.
 
Affrettiamoci a colmare i piccoli canali puzzolenti con le macerie dei vecchi palazzi crollanti e lebbrosi.
 
Bruciamo le gondole, poltrone a dondolo per cretini, e innalziamo fino al cielo l'imponente geometria dei ponti metallici e degli opifici chiomati di fumo, per abolire le curve cascanti delle vecchie architetture.
 
Venga finalmente il regno della divina Luce Elettrica, a liberare Venezia dal suo venale chiaro di luna da camera ammobigliata.
 
Marinetti, Boccioni, Carrà, Russolo

postato da: iopensosempre alle ore luglio 28, 2007 13:53 | link |

martedì, 03 luglio 2007

riprendiamoci il '400

Cos’è la bellezza se non la verità e l’onestà e la chiarezza?
E non uccide la mancanza di un limite da superare?
E non stanca il sorriso che cela la falsità di qualsiasi intenzione?

E crediamo ancora di essere felici? Appagati? Soddisfatti? Finalmente sereni?
Le coscienze dormono
E dorme anche chi dovrebbe risvegliarle semplicemente perché assuefatto al torpore dominante…

Serve una nuova Cupola a Firenze.. è necessario ricoprire con un’ombra di modernità tutti i popoli italiani.. tutta l’Europa..
È necessario operare attivamente per la riscoperta di ciò che affranca l’uomo dall’animalità… necessario riprendersi la libertà della scelta..
La scelta come azione positiva non come rinuncia a qualcosa di diverso…
E anche la rinuncia ben venga..
La motivazione razionale appartiene all’uomo

Serve coprire con una nuova cupola la coscienza addormentata
E far scoccare nuove frecce dal nostro arco
È necessario incidere profondamente nel sonno senza sogni del mondo attuale

Finiamola di confondere l’attualità con la contemporaneità
Evitiamo di riconoscerci in questa miseria morale succube dell’antichismo esaltato..
Vomitiamo queste nozioni che abbiamo bevuto ignari per decenni

È necessario distruggere ciò che non è foriero di futuro e riappropriarsi del passato che ci forma

Serve una nuova cupola che copra con la sua ombra l’Europa

postato da: tartaglione alle ore luglio 03, 2007 15:01 | link |

giovedì, 21 dicembre 2006

L'inferno (era impero) romano

Mesi fa è capitato anche a me a Roma. Sono stato aggredito da due ragazzotte straniere dopo aver dato loro qualche spiccio. 50 centesimi circa per loro era una cifra ridicola. 50 centesimi per avermi buttato un po' di acqua putrida sui vetri della mia automobile! Per fortuna ho contato fino a 10 e non sono sceso dalla mia macchina. Sono ripartito, anche se la tentazione di scendere e sistemare le zingare assetate di sangue è stata enorme.

E oggi ci è scappato il morto. Doveva succedere alla fine. Un 62enne ucciso da due mendicanti tossicodipendenti, non contenti per l'elemosina ricevuta.

E' il trionfo delle barbarie. E Roma ormai è una città barbara, in cui regna la retorica, il festival della politica inutile e demagogica. Circenses e notti bianche le uniche protagoniste. Per il resto siamo alla guerriglia.

Questo è un atto d'accusa. Durissimo.

Un atto d'accusa per chi amministra questa splendida città e non si rende conto che la prima cosa è la vita. Rendere sicura una città è diventato assolutamente prioritario. Ogni politica buonista è in questo contesto un suicidio.

Ma è un atto d'accusa soprattutto per tutti i romani che hanno assistito alla scena e hanno lasciato morire il povero automobilista.

VERGOGNA!

Che ne resta del coraggio, della fierezza del popolo che sottomise tutte le genti un tempo conosciute? Che ne resta di coloro che amavano combattere e morire per una giusta causa? Morire combattendo in faccia il nemico?

VERGOGNA!

Nessuno. Nessuno dei presenti è intervenuto. Vi sareste dovuti buttare nella mischia e difendere il povero vecchio assalito dai barbari.

VERGOGNA!

Non meritate di essere considerati uomini.

Ricordate, uomini vili e inutili. Quell'uomo è morto anche a causa vostra. Potevate salvarlo e non l'avete fatto.

VERGOGNA!

postato da: iopensosempre alle ore dicembre 21, 2006 22:26 | link |

domenica, 17 dicembre 2006

STA ARRIVANDO VEMA!

Notizia quantomeno eccitante per i neofuturisti. A breve partirà Vema, la città ideale tra Verona e Mantova. La descrive il suo creatore su carta: Franco Purini. Ad ispirare il progetto c'è la memoria delle città nuove del novecento che negli anni 30, uniche, seppero vincere la tirannia ormai imposta della "crescità senza identità". Nella città nuova presentata all'Arsenale di Venezia si trova memoria delle città pontine, di sabaudia, dell'Eur di Piacentini e Pagano che prevedeva persino delle futuribili torri di vetro ed acciaio. Vema è un rettangolo di 2 chilometri per 3, in grado di ospitare dai 30 ai 50mila abitanti che potranno vivere in un luogo pieno di verde, spostarsi su una metropolitana di superficie senza guidatore, connettersi ad internet senza fili ed utilizzare energia solare. Sarà servita da una rete di strade affiancate da canali che la collegano al Mincio ed al Po. Tutte le funzioni si mescoleranno e così la fabbrica, la mediateca, il mercato, le case, il polo della musica, della televisione, gli spazi sacri e le scuole, disegnati  e progettati con linee, strutture e materiali avveniristici, saranno sì pensati in singoli siti, ma in modo da fondersi armonicamente. Uno dei suoi ponti assomiglierà ad un'enorme panchina con sopra due grandi tubi ad esagono a fare da galleria belvedere sul canale sottostante. Questa è una città disegnata da 20 architetti under 40 che hanno accolto l'invito di Purini a prendere parte ad un progetto neofuturista, innovativo ed ideale. Per ora la città è solo un plastico gigantesco esposto all'arsenale ma si pensa che la realizzazione avverrà entro il 2027.17122006037

postato da: Andreadicioccio alle ore dicembre 17, 2006 01:20 | link |


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