Blog NETfuturista

martedì, 03 luglio 2007

riprendiamoci il '400

Cos’è la bellezza se non la verità e l’onestà e la chiarezza?
E non uccide la mancanza di un limite da superare?
E non stanca il sorriso che cela la falsità di qualsiasi intenzione?

E crediamo ancora di essere felici? Appagati? Soddisfatti? Finalmente sereni?
Le coscienze dormono
E dorme anche chi dovrebbe risvegliarle semplicemente perché assuefatto al torpore dominante…

Serve una nuova Cupola a Firenze.. è necessario ricoprire con un’ombra di modernità tutti i popoli italiani.. tutta l’Europa..
È necessario operare attivamente per la riscoperta di ciò che affranca l’uomo dall’animalità… necessario riprendersi la libertà della scelta..
La scelta come azione positiva non come rinuncia a qualcosa di diverso…
E anche la rinuncia ben venga..
La motivazione razionale appartiene all’uomo

Serve coprire con una nuova cupola la coscienza addormentata
E far scoccare nuove frecce dal nostro arco
È necessario incidere profondamente nel sonno senza sogni del mondo attuale

Finiamola di confondere l’attualità con la contemporaneità
Evitiamo di riconoscerci in questa miseria morale succube dell’antichismo esaltato..
Vomitiamo queste nozioni che abbiamo bevuto ignari per decenni

È necessario distruggere ciò che non è foriero di futuro e riappropriarsi del passato che ci forma

Serve una nuova cupola che copra con la sua ombra l’Europa

postato da: tartaglione alle ore luglio 03, 2007 15:01 | link |

venerdì, 29 giugno 2007

Nuovi futuristi crescono

Qui potete leggere l'articolo

"Nuovi futuristi crescono"

pubblicato su

Il secolo d'Italia

di oggi.

A pag. 8

si parla di noi

 

ad futurum

postato da: iopensosempre alle ore giugno 29, 2007 15:04 | link |

mercoledì, 28 febbraio 2007

Ecco i giovani, ecco il futuro

Eccoli finalmente.

Ne ero convinto. 

Saranno i giovani i protagonisti della rivoluzione neofuturista.

Ed ora eccoli.

Letto il manifesto, escono dai gusci passatisti.

giovani poeti

giovani artisti

giovani creatori

giovani pensatori

giovani ribelli

Luca Matteo Veronica Riccardo Ezia Giulio etc.

Giovani speranze

Siete sul promontorio dei secoli

a voi il futuro!

FTA

postato da: iopensosempre alle ore febbraio 28, 2007 09:43 | link |

domenica, 17 settembre 2006

Meglio attacchini che blogger!

Passatisti.

Davvero imbarazzante ieri ascoltare alcuni trai più noti giornalisti e voci della destra italiana. NON UNA SOLA IDEA NUOVA. NON UNA SOLA IDEA PER IL FUTURO.

"Viaggio alla ricerca di un nuovo futurismo - Intellettuali a confronto con la politica": questo il titolo dell'incontro organizzato (bene) da Atreju 2006.

Passatismo. A tratti glorificazione del passatismo. E’ inutile essere moderati, tentare di ammorbidire il giudizio. Questo non è il nostro compito.

Iniziano con un video che mostra uno stralcio della pessima fiction Rai sul Futurismo e Boccioni (che già abbiamo stroncato in queste pagine). E poi? La prima cosa la dice Gasparri: “Questo del futurismo è uno spunto, noi dobbiamo parlare del rapporto tra destra e cultura!”. Sai che novità? Mi aspetto le solite cose, e infatti gli ospiti non deludono le mie cupe aspettative. Se Marinetti avesse visto questo dibattito avrebbe detto per prima cosa “Togliete il mio nome, io non c’entro nulla con voi!” Lui, Marinetti, che disse più di una volta “Quando sarò vecchio e passato, buttatemi pure via e continuate voi al mio posto…” Questo era Marinetti, ieri preso come spunto per vivacizzare un pomeriggio moscio e senza idee. Un pomeriggio in cui il nuovo futurismo è rappresentato dal ricordo dell’impresa di Fiume di D’Annunzio. Inorridisco, amici neofuturisti. Capite? D’Annunzio, che già era considerato un passatista dai futuristi di un secolo fa!!! Oggi è preso e citato a modello (e non solo lui, anche una serie di oscuri personaggi nudi e mezzi nudi) da chi ha il coraggio e la presunzione di intitolare un dibattito "Viaggio alla ricerca di un nuovo futurismo”. Per favore, a ciascuno il suo. "Viaggio alla ricerca del vecchio passatismo”: questo sarebbe stato il titolo giusto.

Buttafuoco è un gran bel parlatore, brillantissimo e trascinante. Ma i contenuti? Appena sufficienti. Certo, abituati al nulla potrà piacere. Ma quale distanza tra la sua visione ancorata ad un mondo seppellito da un secolo e quella che dovrebbe animare un futurista del nuovo millennio! Non scherziamo…

Con tutto questo non voglio dire che non ci siano stati spunti convincenti. Ma se questo è il meglio dell’intellettuale futurista allora non ci siamo. Tutto ok, ma non intitolate così il dibattito. E lasciate perdere Marinetti, per carità!

Da tutto questo traggo l'impressione, anzi la convinzione che davvero non c'è nulla in Italia che possa lontanamente paragonarsi al Neofuturismo che da qualche mese portiamo avanti coraggiosamente in questo multiblog. I più futuristi (quelli di ieri!) sono indietro anni luce da noi.

Già sono più avanti i blogger in genere. E infatti la parte più interessante della serata è stata senza dubbio l’incontro con molti blogger, che da tempo leggo e mai avevo conosciuto personalmente. E così ho avuto il piacere di incontrare finalmente il buon Giggimassi, neofuturista e sempre a caccia di cultura. A proposito invito Giggi, che sembra – da questo post – aver gradito l’intervento di Buttafuoco, ad un confronto serio su questo tema. Una cosa è ammirare le capacità retoriche dell’uomo, altra cosa è apprezzarne i contenuti. I contenuti ieri non li ho visti. Che deve essere Buttafuoco a dire a me che la Rai fa schifo? Forse sarà già qualcosa, visto che i politici neppure questo dicono. Ma se permetti noi ogni giorno su questi blog andiamo già molto molto più avanti.

Ho incontrato Mariniello, simpatico e preparato dirigente nazionale di Azione Giovani (movimento giovanile di AN). Complimenti a lui per la bella organizzazione di Atreju. Il cattivo tempo ha impedito ai partecipanti di godere degli splendidi spazi dell'Eur. Magari il prossimo anno andrà meglio!

Ho rivisto Marco Paolemili, con il quale condivido anche l’esperienza su RadioAlzoZero.

E quindi anche tutti i blogger di TocqueVille: Il megafono (che ha appena chiuso il suo blog), Starsailor, Krillix, Sara Petella (che proprio in quell'istante stava per riaprire il suo blog!). Tutti simpatici devo dire. E già è una gran cosa. (Tra parentesi, bisogna capire bene perché quelli di destra sono simpatici. Non che a sinistra nessuno sia simpatico, ma la percentuale si abbassa in modo sensibile. Mah!)

Poi alla fine è arrivato anche il “sindaco” di TocqueVille, Andrea Mancia, simpatico e disponibile anche lui. Abbiamo scambiato qualche chiacchiera, convinti tutti che i blogger hanno ancora tanta strada da compiere e molta visibilità da conquistare.

E poi, non potevo dimenticarmi!, ho conosciuto finalmente Marina Bellini, la più futurista di tutti! Il suo abbigliamento era da applausi a scena aperta. Questo è futurismo… altro che Malgieri!

Chiudo ancora ritornando al dibattito, perché davvero sia chiaro che quello di ieri è un vicolo cieco.

Dopo tanti interventi, più o MENO efficaci, c’è stato spazio persino per la “glorificazione dell’attacchino”. Con assordante ovazione del pubblico in sala. Un pubblico più passatista non si poteva immaginarlo. Siamo davvero al ridicolo: uno prende applausi scroscianti per aver detto che è importante attaccare manifesti! Che idee per il nostro futuro… che spirito… che genio!

 

Chiaramente in tutto questo delirio passatista Giampaolo Rossi e Andrea Mancia (sul suo blog Domenico ha già espresso la sua opinione in questo bel post) hanno provato a parlare anche del web e dei blog, tentando di scuotere l'ingenium di chi era in sala. Ma il pubblico si agitava, non capiva, l’ignoranza si mescolava ai pregiudizi.

 

 

"In fin dei conti, che ci importa dei blog? A noi piace attaccare i manifesti!"

 

E il futuro si allontana.

 

FuTurAnto

postato da: iopensosempre alle ore settembre 17, 2006 17:51 | link |

giovedì, 14 settembre 2006

Manifesto politico neofuturista

Nel n.20 del 15 ottobre 1913, la rivista futurista "Lacerba" pubblica il "Programma politico futurista", redatto tra gli altri dall’allora ardente futurista Giovanni Papini.
A distanza di quasi cento anni i neofuturisti non possono non confrontarsi con questo manifesto programmatico ben sapendo che numerosi punti sono anacronistici, alcuni totalmente inconciliabili, altri ancora totalmente recuperabili o revisionabili per la nuovissima causa neofuturista.
Quello che ho steso è un abbozzo di manifesto politico neofuturista, contrapposto a quello dei nostri antenati e apertissimo al dibattito, e alle revisioni, che vorranno avanzare tutti i colleghi neofuturisti.

 

Manifesto politico futurista (1913)

 

"Italia sovrana assoluta. - La parola ITALIA deve dominare sulla parola LIBERTÀ. Tutte le libertà, tranne quella di essere vigliacchi, pacifisti, anti-italiani.

Una più grande flotta e un più grande esercito; un popolo orgoglioso di essere italiano, per la guerra sola igiene del mondo e per la grandezza di un'Italia intensamente agricola, industriale e commerciale.

Difesa economica ed educazione patriottica del proletariato.

Politica estera cinica, astuta e agressiva. - Espansionismo coloniale. - Liberismo. - Irredentismo. - Panitalianismo. - Primato dell'Italia.

Anticlericalismo e antisocialismo.

Culto del progresso e della velocità, dello sport, della forza fisica, del coraggio temerario, dell'eroismo e del pericolo, contro l'ossessione della cultura, l'insegnamento classico, il museo, la biblioteca e i ruderi. - Soppressione delle accademie e dei conservatori.

Molte scuole pratiche di commercio, industria e agricoltura. - Molti istituti di educazione fisica,- ginnastica quotidiana nelle scuole. - Predominio della ginnastica sul libro.

Un minimo di professori, pochissimi avvocati, moltissimi agricoltori, ingegneri, chimici, meccanici e produttori di affari.

Esautorazione dei morti, dei vecchi e degli opportunisti, in favore dei giovani audaci.

Contro la monumentonomia e l'ingerenza del Governo in materia d'arte.

Modernizzazione violenta delle città passatiste (Roma, Venezia, Firenze, eccc.)

Abolizione dell'industria del forestiero, umiliante ed aleatoria". 


Manifesto politico neo-futurista (2006)


Italia caput mundi. - La parola ITALIA deve dominare sulla parola LIBERTÀ. Tutte le libertà, tranne quella di essere vigliacchi, pacifinti, anti-italiani , opportunisti e ambigui ( follinismo). La parola Italia deve soppiantare la parola USA, Francia e quella di tutte le altre nazioni. Sono loro che devono guardare a noi, non noi che dobbiamo guardare a loro.

Il neofuturista, orgoglioso di essere italiano, rigetta qualsiasi forma di clientelismo, nepotismo, servilismo. La meritocrazia e l’onestà sarà il suo unico e vero discrimine.

Neutralità dell’Italia d’innanzi alle guerre altrui, salvo casi in cui anche la sua incolumità sia in discussione. Ognuno si lavi i panni sporchi a casa propria e non invochi perennemente l’aiuto altrui con l’ipocrita scusa che chi non lo difende gli sia nemico ( come Israele che invoca sempre la tutela altrui, USA in primis, con la minaccia altrimenti di tacciare di antisemitismo chi non lo faccia)

Tutela del made in Italy ed educazione patriottica.

La religione e la razza non saranno mai oggetto di discrimine ma  il rispetto dei valori dei padroni di casa  non possono essere scalfiti

Politica estera fiera, intransigente qualora gli interessi nazionali vengano messi in pericolo. Opposizione fiera e totale, ed espulsione, di quegli immigrati che vengono in Italia con l’esclusivo fine di delinquere e imporre con la forza e  l’arroganza il proprio credo religioso.

Liberismo. – Tutela dei valori e della tradizione cattolica dell’Italia- Panitalianismo. - Primato dell'Italia .

Filoclericalismo, antisocialismo, anticomunismo.

Rigetto di ogni forma di nichilismo e ateismo

Filoamericanismo non acritico e non aprioristico. Allo stesso tempo atteggiamento non succube verso Israele e la sua politica. All’estremismo antisemita non può far da contraltare l’acriticismo totale (e ottuso) verso Israele e la sua politica.

Il neofuturista guarda criticamente all’islam, all’ebraismo e al capitalismo esasperato, consapevole che questi  sono in buona parte i responsabili di quello che il Papa chiama “ non sentire più la voce di Dio nell’occidente”

Interdizione alle cariche pubbliche per tutti gli over 70.

Abolizione di tutti i senatori a vita, carica destinata solamente a far vegetare in Parlamento mummie sul viale del tramonto.

La vita è fatta di interessi, la politica è la suprema, e sconcia, arte del fare e tutelare i propri interessi:abolizione quindi di qualsiasi norma sul conflitto d’interessi.

Abolizione dell’inutile carica di Presidente della Repubblica, riservata notoriamente solo per i parolai (ex)comunisti vogliosi di eleggere Senatori a vita della loro risma

Culto del progresso e dello sport, della forza fisica, del coraggio temerario, dell'eroismo e del pericolo,

Valorizzazione della vera cultura italiana, cattolica, classica, umanista, futurista e neofuturista ed espulsione di quella nichilista  con  i suoi ruderi.

Per il neofuturismo l’artista è creatore e l’opera d’arte  prodotto diretto della sua anima. Orinatoi, merda inscatolata e tavole monocromatiche, nonchè croste unicamente provocatorie, non potranno mai appartenere alla categoria dell’arte, forse possono aspirare a quella del letame…

Molte scuole pratiche di informatica, commercio, industria e agricoltura. - Molte palestre, istituti di educazione fisica, sport quotidiano nelle scuole.  Inscindibilità della palestra e del libro. Kalos kai agathos e mens sana in corpore sano deve risuonare sempre.

Lotta spietata ai professori bolsi, vecchi, asmatici, nichilisti e incapaci nonché ai loro leccaculo.

Burocrazia ridotta all’osso sradicando i rami secchi in cui si annidano i parassiti e i fancazzisti.

Esautorazione dei morti, dei vecchi , degli opportunisti, e dei raccomandati, in favore dei giovani audaci. KALOS KAI AGATHOS deve risuonare sempre. La gerontocrazia avida della “cadrega” va rottamata senza pietà

Contro la monumentonomia e l'ingerenza del Governo in materia d'arte. L’arte è frutto del genio individuale e non delle accademie e dei circoli culturali marxisti, nichilisti e atei che si autotutelano

PACS e altre unioni che avvallino la morte della famiglia tradizionale vengono rigettate con forza.

La Trinità artistica e spirituale che ispira e simboleggia il Neofuturista sarà (ad esempio) Gesù Cristo- Michelangelo- Giovanni Papini piuttosto che Che Guevara- Cattelan- Dario Fo.

Come direbbe Prezzolini,  l’Italia sarebbe un magnifico paese senza gli “italiani”. Scacciamo, emarginiamo e non valorizziamo più dunque i Fantozzi, i don Abbondi, i Follini, la loro ideologia del compromesso,  del fancazzismo, della vigliaccheria. L’Italia rinascerà.

 

postato da: METAFISICO alle ore settembre 14, 2006 19:45 | link |

mercoledì, 25 gennaio 2006

Primo strale neo-futurista: contro gli impiegati della pubblica amministrazione

Continuo a pensare che ogni problema potrà essere risolto SOLO se si recupererà la moralità.

La moralità potrebbe dirci cosa davvero va fatto e cosa va rifiutato ed evitato. La moralità potrebbe riuscire dove l'imposizione dello Stato ha fallito.

Da oggi vi segnalerò episodi immorali di cui ormai non ci indignamo più. E che invece bisogna porre all'attenzione di TUTTI.

Preciso che ogni post è diretto all'individuo immorale, non ad un'intera categoria immorale. Perchè ogni categoria ha al suo interno professionisti serissimi e insopportabili essere immorali. Ed è bene tenere sempre presente questa distinzione.

Il primo strale è diretto contro i dipendenti della pubblica amministrazione. E' morale stare ore seduti dietro una scrivania combinando poco o nulla, e poi essere pagati come un dipendente che lavora con impegno e serietà? QUESTA VERGOGNA DEVE CESSARE!

I Neo-futuristi sono contro i furbi e i lavativi!

Per cui SI PROPONE:

FASE 1 - (tentativo umano per motivare e spronare i lavativi)

CRITICARE IN OGNI MOMENTO E IN OGNI LUOGO CHIUNQUE ABBIA TALE ATTEGGIAMENTO VILE E INDECENTE

FASE 2 - (passaggio alle vie di fatto)

CONTROLLI SEVERI E FREQUENTI SUL POSTO DI LAVORO

CON LICENZIAMENTO IMMEDIATO PER I LAVATIVI RECIDIVI!

SEGUITO DA ASSUNZIONE SUI POSTI VACANTI DI SERI LAVORATORI OGGI DISOCCUPATI!

Da questo momento si alzerà forte la nostra indignazione contro la viltà e l'immoralità! Da questo momento ognuno dovrà fare la propria parte!

Antonio Saccoccio

PARASSITI TUTTI A CASA!

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 25, 2006 19:40 | link |

venerdì, 20 gennaio 2006

Qui non arrivano ordini...

Una vera ecatombe, Catanzaro.

Era un paradiso, per chi voleva passare l’esame di avvocato. C’erano studi legali che accettavano frotte di giovanotti desiderosi di fare lì il praticantato di due anni e talora fornivan loro perfino l’indirizzo per la residenza. Cancellieri che ti firmavano le presenze senza puzze sotto il naso.

Alberghi e villaggi sulla costa che ti offrivano la formula «tutto compreso» (vitto, alloggio e pulmino per andare e tornare dalle sedi d’esame).
Night-club che organizzavano «Lawyers Party». Ma soprattutto c’era un tasso di promozioni stupefacente. Che un anno arrivò all’esatto opposto di Milano: 94% di bocciati sotto la Madonnina, 94% di promossi lì.


Finché, appunto, esagerarono. E nell’estate del 2000 emerse da un’inchiesta che all’esame del dicembre 1997 su 2.301 partecipanti ben 2.295 (tutti meno 6) avevano copiato. Parola per parola. Il locale ordine degli avvocati, davanti allo scandalo, strillò contro i giornali del Nord: «ferocia demolitrice».
Il Corriere della sera pubblicò le confidenze di una candidata: «Come vuole che sia andata? Entra un commissario e fa: "Scrivete". E comincia a dettare, lentamente». Paura? Macché: «Non ci possono fare niente. Siamo troppi».

Aveva ragione. Anni di inchieste e di polemiche, poi prescrizione per tutti. La pubblicità dello scandalo (che vergogna...) fece addirittura aumentare gli arrivi. E agli scritti del dicembre 2003, gli ultimi prima del cambio di sistema col dirottamento al Nord dei temi da esaminare, i candidati dell’Avvocatificio catanzarese furono 3.261 (mille in più rispetto a prima dello scandalo) e gli ammessi 2.768. Quanti Veneto, Piemonte, Val d’Aosta, Umbria, Liguria, Toscana e Marche messi insieme. Cinque volte di più degli ammessi (609) di quest’anno coi compiti esaminati a Firenze. «Ferocia demolitrice»?

E' chiaro ormai che le norme restrittive per accedere ad una professione generano solo corruzione. Se l'accesso fosse LIBERALIZZATO non ci sarebbero corrotti e corruttori, non ci sarebbe questa massa dannata che si venderebbe la madre per poter accedere alla professione, non ci sarebbero politici che creano clientele per stare al potere, non ci sarebbe la patetica messa in scena della selezione.

Vuoi fare l'avvocato (attivitĂ  che ha una ricaduta eminentemente pratica) bene, alza la saracinesca e proponiti ai clienti, se fai schifo, se sei incompetente, se non sai difendere legalmente un fico secco, verrai selezionato dai clienti, e stai sicuro che la saracinesca la chiuderai. Il passaparola ti stroncherĂ .

A volte mi immagino romanticamente un paese in cui una persona laureata in legge appena terminata l'universitĂ  possa andare in un negozio, comprare una targa, affiggerla fuori il campanello e iniziare a lavorare. Senza arrivare a 30 anni, dopo tre anni di fotocopie presso un padroncino, esami fasulli, raccomandazioni in corso per lavorare presso il comune, etc. etc.
Ve lo immaginate un paesa così? Vi immaginate che dinamismo, che opportunità, che VITA!

Pensateci. Vi hanno fatto credere che per fare la professione occorrano anni di sacrifici e di studi. No. Per farla, tecnicamente, sarebbe d'uopo avere solo la laurea. Per essere dei buoni avvocati occorrono sicuramente anni di sacrifici e di studi. Ma è un'altra cosa. Completamente diverso dall'accesso alla professione.
Ancora una volta l'individuo (la sua volontà di studiare per essere un buon avvocato) non viene riconosciuto. Vige il paternalismo (IO stato, ordine, etc. ti renderò un buon avvocato attraverso una atroce ed ipocrita trafila).

POVERI NOI SEMPRE SOTTOMESSI AD UN ORDINE SUPERIORE, MAGARI DEGLI AVVOCATI!



Luigi p.



ABOLIZIONE IMMEDIATA DEGLI ORDINI, ALBI, CORPORAZIONI E ACCESSO LIBERO ALLE PROFESSIONI!
L'INDIVIDUO PRIMA DELLA CONVENTICOLA!


postato da: hewsonl alle ore gennaio 20, 2006 14:52 | link |

martedì, 17 gennaio 2006

Logo Neo-Futurista


A 5 giorni dalla fondazione di questo nuovo multiblog , per agevolare ulteriormente la diffusione delle nostre idee, ho creato questo logo. Invito i membri a linkarlo sul blog personale.
Chiunque voglia contribuire alla diffusione delle nostre idee può linkare il logo Neo-futurista sul proprio blog.
Antonio

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 17, 2006 19:41 | link |

lunedì, 16 gennaio 2006

Professori universitari sempre in ritardo. E' ora di finirla!

Contro i professori universitari 

A favore degli studenti

Visto che qui nessuno vuol dire le cose come stanno, iniziamo noi su questo multi-blog.

Voglio sapere per quale motivo tutti i lavoratori italiani sono tenuti a rispettare degli orari di lavoro precisi (magari timbrando il famoso cartellino), e invece i professori universitari possono tranquillamente arrivare in ritardo ad ogni lezione. Voglio sapere per quale oscuro privilegio a loro è concesso ciò che agli altri è negato. Nessuno ha il coraggio di far cessare questo scandalo.

I professori universitari sono tenuti ad iniziare la lezione secondo gli orari previsti. Lo studente paga le tasse universitarie e ha diritto ad usufruire di un servizio completo. Questi baroni hanno trasformato la loro maleducazione e il loro lassismo in una consuetudine odiosa e medioevale. Spesso la già misera lezione di un'ora si trasforma in una passerella di 30-40 minuti con pensieri frettolosi e disarticolati. I professori universitari dovranno prima o poi perdere questa pessima abitudine. Non sono diversi dagli altri lavoratori. E' una questione di rispetto delle regole. E' una questione di rispetto nei confronti dello studente. Che paga, e paga tanto. Siamo stanchi di vedervi arrivare con ritardi di 15-20 minuti, trascinandovi dietro il vostro stanco corpo e il vostro sguardo perennemente spento e annoiato. Siamo stanchi di aspettare anche mezz'ora per poi sapere che la lezione salterà.

Se costoro non hanno tempo per le lezioni, abbandonino la cattedra universitaria e si dedichino a tempo pieno alla loro professione. Lasciando così posto a giovani sicuramente più entusiasti e corretti.

Da questo multi-blog parte questa denuncia. Si regolino i nostri baroni. E regolino soprattutto le lancette dei loro orologi. Perchè questa protesta passerà presto dai blog ai media, fino alle aule universitarie.

Invito tutti gli amici Neo-futuristi a diffondere questa protesta anti-baronale. Tutti gli studenti d'Italia dovranno in breve tempo avere lezioni complete. Come è loro diritto.

Non faremo sconti a chi è immorale, privillegiato e lavativo.

Antonio Saccoccio

ABOLIZIONE DEI PRIVILEGI

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 16, 2006 17:10 | link |

sabato, 14 gennaio 2006

BARONI CHE BARANO!

La scuola italiana non funziona. Ma non è un problema di risorse: nei paesi che spendono quanto l’Italia in formazione primaria e secondaria, la performance dei quindicenni è di gran lunga migliore che da noi. E' un problema di qualità degli insegnanti? E' difficile, ma non impossibile, misurarla e dovrebbe essere maggiormente incentivata. Ma per farlo bisogna affermare la cultura della valutazione, vincendo fortissime resistenze alle rilevazioni. La valutazione sulla base di parametri oggettivi è ancora più importante nel caso dei concorsi universitari. Apriamo il confronto su due proposte alternative. La prima propone di mantenere i concorsi per l'ingresso nella carriera universitaria a livello decentrato, attribuendo agli atenei locali anche la responsabilità finale (e l’onere economico corrispondente) della conversione a tempo indeterminato dei contratti di docenza e/o ricerca. La seconda propone di tornare ai concorsi nazionali per combattere il malcostume dei concorsi fasulli. Ma non basta probabilmente riformare i concorsi. Perchè l’università italiana incentivi la ricerca bisogna smettere di premiare solo (e troppo) l’anzianità di servizio, rendendo il sistema impermeabile alla concorrenza esterna, come dimostrano i dati sui pochissimi docenti stranieri presenti in Italia. Insomma voi che ne pensate? Dato per scontato che i concorsi universitari o a livello nazionale o a livello locale sono stati per tutti questi anni, diciamo, viziati dal nepotismo!

Luigi P.

IL MERITO E'GIUSTIZIA!

postato da: hewsonl alle ore gennaio 14, 2006 15:10 | link |

venerdì, 13 gennaio 2006

Giovani dimenticati... ricordiamoci dei futuristi!

Voglio riprendere il post di ieri. Io non capisco perché il nostro paese si è ridotto ad essere rappresentato da vecchi sfiduciati e uomini privi ormai di slanci ideali. Guardate cosa dicevano i futuristi nel loro Manifesto del Partito Futurista. Stiamo parlando del 1918.

 

 F.T. MARINETTI
MANIFESTO DEL PARTITO FUTURISTA ITALIANO

  […]

 

4.Trasformazione del Parlamento mediante un'equa partecipazione di industriali, di agricoltori, di ingegneri e di commercianti al Governo del Paese. Il limite minimo di età per la deputazione sarà ridotto a 22 anni. Un minimo di deputati avvocati (sempre opportunisti) e un minimo di deputati professori (sempre retrogradi). Un parlamento sgombro di rammolliti e di canaglie. Abolizione del Senato. Se questo Parlamento razionale e pratico non dà buoni risultati, lo aboliremo per giungere ad un Governo tecnico senza parlamento, un Governo composto di 20 tecnici eletti mediante suffragio universale.

Rimpiazzeremo il Senato con una Assemblea di controllo composta di 20 giovani non ancora trentenni eletti mediante suffragio universale. Invece di un Parlamento di oratori incompetenti e di dotti invalidi, moderato da un Senato di moribondi, avremo un governo di 20 tecnici eccitato da una assemblea di giovani non ancora trentenni.

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  Ora mi chiedo: per quale motivo ci siamo ridotti in queste condizioni? E per quale motivo abbiamo permesso a vecchi politicanti di escludere quasi totalmente la nostra generazione di trentenni dai posti di potere? E’ inaccettabile. Su questo dobbiamo davvero creare un forte movimento di pensiero. E farci sentire. Non possiamo tollerare ancora questa situazione. Largo ai giovani!

Antonio S.

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 13, 2006 00:12 | link |

giovedì, 12 gennaio 2006

Blair e Nuova Politica

Caro Antonio
che bello, finalmente si respira aria di nuovo. Parteciperò molto, ma molto volentieri al nuovo multi-blog!
Ho una notiziola da condividere. Poca cosa, che però la dice lunga.

Oscar Giannino coglie oggi sul Riformista una notizia significativa. Tony Blair ha nominato un nuovo ambasciatore del Regno Unito in Vaticano nella persona di Francis Martin-Xavier Campbell. Età: 35 anni. A quell'età, in Italia, nella carriera diplomatica si va a comprare le sigarette all'ambasciatore titolare. Già che c'era Blair ha deciso anche di risparmiare: a che serviva mantenere una costosa villa sull'Appia Antica e affittare uffici in Via Condotti, quando il Regno Unito dispone di una prestigiosissima residenza diplomatica a Roma? Detto fatto: il nuovo ambasciatore ha avuto assegnato appartamento e uffici nella bellissima Villa Wolkonsky, in condominio con sir Ivor Roberts, ambasciatore britannico in Italia.
Naturalmente la Santa Sede protesta, si sente diminuita nella sua importanza. Naturalmente Blair va per la sua strada: un giovane ambasciatore in un funzionale ufficio e un bel po' di sprechi cancellati.

Questa è la Nuova Politica. E' così difficile da capire?

Luigi

ps: il pezzo era preso da Simplicissimus

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 12, 2006 17:57 | link |


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