Blog NETfuturista

mercoledì, 04 luglio 2007

parapoesia soporifera

mi arrivano per fortuna ogni tanto oramai inviti per partecipare a concorsi più o meno invisibili di poesia con promessa di pubblicazione e spesso anche in omaggio estratti di antologie poetiche
non comprendo ancora quanto la massa sia sensata forse non lo è per nulla se riesce a leggere e proporre scambiando per poesia parole non solo in rima bene venga la rima se indicatrice di un pensiero composto ma non c'è pensiero e quindi non c'è compostezza c'è solo volgari parole desemantizzate al di là delle sdolcinate dichiarazioni di sensibilità amore cuore amore mio ti amo luce dei miei occhi il mare si diffonde dentro di te e io mi bagno nelle lacrime dei tuoi occhi perchè ti ho lasciato


apensiero ascomposto
composta superficialità
compostezza superficiale


le antologie propinano sonniferi prosaici in forma di poesia apoetica
e i premi fioccano infiocchettando teste violacee già decorate

la gente applaude composta

(,,,,,,,,,,,.... non so quanto ci sia di punteggiatura.. )

postato da: laikost alle ore luglio 04, 2007 21:47 | link |

martedì, 03 luglio 2007

riprendiamoci il '400

Cos’è la bellezza se non la verità e l’onestà e la chiarezza?
E non uccide la mancanza di un limite da superare?
E non stanca il sorriso che cela la falsità di qualsiasi intenzione?

E crediamo ancora di essere felici? Appagati? Soddisfatti? Finalmente sereni?
Le coscienze dormono
E dorme anche chi dovrebbe risvegliarle semplicemente perché assuefatto al torpore dominante…

Serve una nuova Cupola a Firenze.. è necessario ricoprire con un’ombra di modernità tutti i popoli italiani.. tutta l’Europa..
È necessario operare attivamente per la riscoperta di ciò che affranca l’uomo dall’animalità… necessario riprendersi la libertà della scelta..
La scelta come azione positiva non come rinuncia a qualcosa di diverso…
E anche la rinuncia ben venga..
La motivazione razionale appartiene all’uomo

Serve coprire con una nuova cupola la coscienza addormentata
E far scoccare nuove frecce dal nostro arco
È necessario incidere profondamente nel sonno senza sogni del mondo attuale

Finiamola di confondere l’attualità con la contemporaneità
Evitiamo di riconoscerci in questa miseria morale succube dell’antichismo esaltato..
Vomitiamo queste nozioni che abbiamo bevuto ignari per decenni

È necessario distruggere ciò che non è foriero di futuro e riappropriarsi del passato che ci forma

Serve una nuova cupola che copra con la sua ombra l’Europa

postato da: tartaglione alle ore luglio 03, 2007 15:01 | link |

martedì, 24 aprile 2007

CREATEVI

CREATEVI

postato da: iopensosempre alle ore aprile 24, 2007 12:05 | link |

venerdì, 09 febbraio 2007

Parto notturno

Parto notturnonero2

 

FuTurAnto

postato da: iopensosempre alle ore febbraio 09, 2007 14:20 | link |

mercoledì, 17 gennaio 2007

Opinioni in guerra

Opinioni in guerra-color

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 17, 2007 20:54 | link |

sabato, 13 gennaio 2007

Principi Posia Neofuturista

I principi della poesia neofuturista ? Tirar fuori la tigre nascosta nel cuore di ognuno. Sottrarre l'ovvio ed aggiungere il significativo

postato da: alessiobrugnoli alle ore gennaio 13, 2007 22:26 | link |

lunedì, 20 novembre 2006

eVOLuzioni: parole in libertà

Cari amici NeoFuturisti,

se avete un attimo di tempo libero nella vostra strepitosa giornata, date un'occhiata alle parole in libertà che ho scritto nell'ultimo mese. Le ho inviate alla redazione di Piùblog, in occasione del FuturWord.

Potete leggere il mio lavoro cliccando su questo link (è l'ultima dell'elenco, l'ho spedita due giorni fa).

Fatemi sapere cosa ne pensate. Suggerimenti, dubbi, critiche. Siate futuristi anche in questo.

E se non capite qualcosa, ditemelo. Risponderò al più presto alle vostre richieste.

Ad futurum!

FTA

postato da: iopensosempre alle ore novembre 20, 2006 16:46 | link |

giovedì, 16 novembre 2006

Neofuturisti italiani: fase 2

Cari amici Neofuturisti, siamo giunti ad un momento di svolta per il nostro gruppo.

Dopo aver lanciato le nostre idee nel buio del panorama culturale italiano, dopo aver raccolto adesioni, dopo esserci conosciuti, ora si deve necessariamente passare ad una seconda fase.

Questa idea del gruppo neofuturista era partita come una sfida, qualcosa di poco più di un gioco. In poco più di un anno siamo invece diventati molto visibili nella blogosfera italiana. Riceviamo decine e decine di visite ogni giorno. Ho ricevuto, come titolare del multiblog, molti contatti da parte di singoli o gruppi interessati al nostro progetto. Abbiamo membri quasi in ogni zona d'Italia.

Spinto da questo successo, ho visto che si può passare ad una fase successiva. Si inizia, quindi, a fare sul serio.

Per cominciare al meglio questa seconda fase c'è ovviamente necessità dell'impegno da parte di tutti i membri che realmente credono nel progetto. Questa seconda fase dovrà andare a pieno regime nel giro di 3-4 mesi. Dopo di che avremo tutte le carte in regola per essere un gruppo davvero forte e influente a livello culturale, e probabilmente anche a livello socio-politico.

Serietà, impegno, entusiasmo e passione dovranno essere le nostre parole d'ordine per questo periodo di transizione. Si tratta di trasformare una bella capanna in una casa solida e ugualmente bella. Invito tutti ad essere critici in ogni momento. Invito però ad operare sempre nel senso della costruzione e non della distruzione. Ricordo che uno dei nostri nemici è il nichilismo. E' quello che sta fuori di qui che dobbiamo distruggere. Qui dentro impegnamoci a costruire. Con coraggio, energia e decisione.

Vorrei stimolare ognuno di noi ad occuparsi, già da ora, di qualcosa in particolare.

Ho appena parlato con PseudoSauro, che si sta occupando della costruzione del nuovo sito che ospiterà il nostro blog. Ha completato il lavoro di base. Ora deve istallarlo e testarlo. Poi sarà pronto.

NuovaLuce mi ha detto che si sta occupando della stesura di un Manifesto dell'Estetica Neofuturista.

Io (Liberidallaforma) sto completando la stesura del Manifesto della Poesia Neofuturista.

Metafisico si sta occupando di raccogliere i testi più importanti di Papini e Prezzolini da inserire nel nuovo sito.

Rivolgo a tutti gli altri Membri NeoFuturisti interessati al progetto un appello: fatevi sentire e cominciate a darvi da fare. C'è bisogno dell'aiuto di tutti. Di tutti coloro che sono realmente interessati al progetto neofuturista.

Vi ricordo i passi fondamentali da compiere in questa fase 2:

1. Trasferimento del blog su un dominio personale

2. Incontro in data da definire (si è visto che il periodo delle vacanze natalizie è quello più favorevole)

3. Stesura di programmi e manifesti singoli e soprattutto collettivi

4. Studio del futurismo e degli autori italiani ingiustamente dimenticati

5. Verifica dei membri realmente disposti ad investire in questo progetto.

Ricordo - anche se non ce n'è bisogno - a tutti i membri NeoFuturisti che il nostro è un progetto di radicale rinnovamento a livello socio-culturale.

FTA

postato da: iopensosempre alle ore novembre 16, 2006 21:23 | link |

venerdì, 29 settembre 2006

Mi sento

Mi sento

 

Fantastico elastico

 

Il pieno dominio

del tempo finito

 

La mente fremente

dell’oltre-presente

FTA

postato da: iopensosempre alle ore settembre 29, 2006 22:46 | link |

sabato, 09 settembre 2006

Feccia

Feccia

Arrivisti sfigati

Rampanti smidollati

 

Vili e servili

sgobbanostrisciano

sbavanostagnano

 

Eccoli, signori!

Ecco i nuovi vermi

 

FTA

postato da: iopensosempre alle ore settembre 09, 2006 17:45 | link |

domenica, 03 settembre 2006

poesia neofuturista

Ho letto con molta attenzione i post sulla poesia neofuturista e c'è una cosa in particolare che mi ha colpito e condivido in pieno: "coltivare il valore profondo della parola".
Una parola può contenere in se'  dinamismo, potenza ed evocazione se inserita nel giusto flusso poetico.
Secondo me su questo aspetto si deve incentrare la riflessione intorno alla poesia:  sviluppare l'ars poetica a partire da questo, soprattutto per quel che riguarda l'aspetto formale, in quanto quello sostanziale non penso nemmeno sia in discussione: la poesia non come mero esercizio verbale, ma come espressione di contenuti profondi la cui forma è plasmata da noi.
Si riporta così al centro sia l'idea e quindi la sostanza, ma al contempo si centralizza l'uomo, che da forma e velocità a strutture atemporali e adimensionali.  Una visione estetica che coniuga l'attimo, il gesto nella sua potenza, all'infinito.
Il concetto puro è infinito, la forma invece è l'estensione materiale, ciò che ci fa risalire al concetto.

Per quanto mi riguarda la mia modesta e autodidatta attività poetica, finora è ruotata per lo più intorno alle passioni, grande motore umano e fuoco perenne che alimenta la creatività. In generale come tema delle mie creazioni, e di parte della mia vita, la fa da padrone il mio amore non più corrisposto ma mai estinto per una ragazza, che ironia della sorte si chiama come la moglie di Marinetti e di lei ne ha anche alcune doti.
Però riguardando indietro tra i miei primi scritti ne ho trovato uno che forse può essere la mia prima produzione neofuturista che ha tutt'altra ispirazione. Durante una nevicata, dopo una composizione e una riflesisone sul silenzio e la calma indotti dalla neve, mi è sovvenuto come essa sia anche all'origine di fenomeni non tanto silenziosi, ne delicati.. l'aspetto sublime e la forza della neve..
ne è nato questo:

VALANGA

Strana sorte
beffardo terrore
Prima i fiocchi delicati
poi fragore
infine morte

postato da: NuovaLuce alle ore settembre 03, 2006 16:36 | link |

mercoledì, 24 maggio 2006

Un commento particolare su "Solazione" e sviluppi formali futuri

Cari amici,
voglio tornare sulla mia lirica perchè ho ricevuto questo pomeriggio una email da una mia cara amica. Ha letto Solazione e ne ha ricevuto le impressioni che vi riporto più sotto.
Ho pensato di pubblicare questa email perchè, al di là del valore affettivo, contiene dei punti su cui dovremmo tutti noi riflettere, proprio alla luce della discussione che si era aperta a proposito della mia breve lirica e più in generale sugli sviluppi del nostro movimento.
E qui voglio ricollegarmi anche agli scambi di battute che ho avuto con Cristina (cominciare). Cristina, se non sbaglio, tu parlavi di contestualizzare, di dare vera e nuova vita a questo nostro movimento. Ecco, io credo che vera vita ha solo qualcosa che è sentito autenticamente nella profondità del nostro animo. La nuova forma verrà, ma sarà conseguenza del nostro mutato sentire. Se ci "imponiamo" il cambiamento formale solo per essere "alla moda", falliremo miseramente. E' un'epoca vuota la nostra, di forma ce n'è fin troppa. Noi dobbiamo contrastare la civiltà dell'immagine, non assecondarla. Quindi ben venga una rivoluzione formale, ma SOLO quando sarà realmente necessaria e sentita. Io credo che, passo dopo passo, ci stiamo avvicinando alla meta. Lo sento. E sento che anche molti di voi stanno evolvendo.
Mi rivolgo anche a Laura (steppe), che mi ha sollecitato a scoprire il nuovo nella mia (nostra) ispirazione. E che ha parlato di "schiavitù della forma". Dobbiamo certamente continuare a parlarne approfondendo questo problema.
 
Ecco l'email della mia amica Antonella (che saluto e ringrazio davvero con il cuore), ricercatrice in letteratura latina all'università Federico II di Napoli.
 
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Proprio adesso mi sono connessa al tuo blog, sempre più stimolante..... Ho letto la tua Solazione, mi ha colpito molto... Forse chi ti conosce bene come me la può apprezzare infinitamente più degli amici del web, dunque il mio non è un commento, ma un'impressione del tutto personale, che non ha nessun valore.
In quella poesia ti ho VISTO. Ti ho visto in quei momenti, tanti, lunghi e purtroppo lontani, in cui parlavamo e parlavamo e parlavamo, e volevamo che le nostre vite ci riservassero qualcosa di buono, perché ce lo eravamo meritato. Tu ti accendevi, gli occhi sempre più spalancati, le parole sempre più veloci, il volto e il corpo sempre più protesi in avanti, e io sempre più convinta delle tue ragioni, che poi erano anche le mie, la nostra sfiducia nei governanti nella politica nel corso in discesa che ha preso questa epoca stupida e vuota, sempre superata alla fine da un sano ottimismo e dalla fiducia in noi stessi, diversi e superiori rispetto al lerciume che non ci è mai piaciuto. Davvero ricordo in quei momenti le scosse impercettibili del tuo corpo, scossecontinue, avevi l'animo agitato, a volte nero, disfattista, a volte pieno di sole, come sabato 20 maggio dopo pranzo. Mi ha emozionato leggere quelle parole, e non ha importanza l'aspetto tipografico, curatene poco, perché c'è il contenuto, la sostanza che non ha bisogno di bei vestiti, sta bene anche nuda: questo deve essere il vero futurismo, quello nuovo, quello che comunica rottura, certo, ma che significa qualcosa nel profondo, perché quando i contenuti sono dirompenti non c'è bisogno di maschere, che poi sono solo forma. Tu lo sai bene che è di questo che abbiamo bisogno, tutti, come il pane... Contenuti contenuti contenuti! Valori valori valori! In una parola, CREDERE. Credere fortemente in qualcosa, in quello che sentiamo giusto, in quello che ci accende, che dentro fa nascere la scintilla che poi diventa un fuoco enorme e brucia le erbacce che in questi lunghi anni e decenni vuoti di tutto sono cresciute nell'animo di molti.
La tua solazione non è nuova, io so da quanto tempo ce l'hai dentro, non è il frutto di un sabato pomeriggio, di un entusiasmo passeggero, che come è venuto veloce, altrettanto veloce se ne va... Tu SEI, DEVI ESSERE solazione per tutti quelli che ti stai portando dietro, spero che quei 18 compagni di blog siano come te.
Non ti perdere nella forma delle parole. Personalmente, ho sempre visto un limite nel Futurismo, ed è proprio la FORMA di cui si tendeva a vestire le PAROLE. Anche tu mi conosci bene, sai che coltivo un vero e proprio culto della parola, ne ho fatto il mio lavoro, la scruto dall'interno, ne seguo la vita dai tempi più lontani, studio le forme che ha assunto nei secoli, forme di scrittura, grafie diverse che l'hanno segnata sui papiri, sulle pergamene, sulle pietre... Quando le parole erano scritte tutte unite (la scriptio continua...), come quando parliamo, come quando tu parlavi velocemente con me e le parole uscivano come un fiume... La parola è, credo, il miracolo del genere umano, la più grande ricchezza... Ma è un SEGNO, non un DISEGNO. I disegni sono icone, e i codici iconici sono quelli più elementari, quelli che devono parlare velocemente a chi capisce con difficoltà. La PAROLA è già ricchissima di suo: tentare di vestirla significa svuotarla. Lo so che siamo tutti a caccia di qualcosa di nuovo, colori, dimensioni, links, ma siamo sicuri che ci servono davvero? Mi piacerebbe che tornasse a galla la sostanza buona che è già dentro di noi e nelle nostre "vecchie" parole, con le loro "forme" consuete.
Ho incollato la tua solazione e le ho tolto gli artifici tipografici e le distorsioni lessicali, l'ho resa "classica" (scusa per questa violenza sul tuo testo, so che mi perdoni....): Leggila.
 
Solazione
 
Oggi
mi sento
infuocato
 
Vivo l’assalto
Dell’entusiasmo straripante
 
Forza fulminea
fierezza fiammante
 
Scossa continua
 
Dentro fuori di me
il sole
che urla
 
AZIONE!
 
Ti sembra meno bella? Parla meno di te?
Il modo in cui l'hai composta è suggestivo, ma quello che volevo dirti è che tu, almeno tu, non hai bisogno di null'altro che di te e di quello che già hai dentro... Se posso mandare un messaggio agli amici neo-futuristi, è proprio questo: coltivare il valore profondo della parola, sarà solo la parola a diffondere i messaggi, e più sono nuovi e dirompenti, più avranno bisogno di parole ben scelte per essere compresi senza ambiguità. E' dalla parola che nasce tutto, è il primo passo.
Antonella
 
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Ho evidenziato in grassetto i punti che mi hanno fatto molto pensare. Io credo che queste osservazioni siano davvero neo-futuriste. Lasciate perdere i miei versi, quelli sono serviti solo da spunto. Quello che vi chiedo è: siamo d'accordo tutti che senza un messaggio nuovo e dirompente abbiamo già fallito in partenza? Il Neo-Futurismo deve superare il Futurismo, e soprattutto non incappare negli stessi errori. Ci vuole sostanza, la forma verrà. Ma senza qualcosa di importante da comunicare, siamo e saremo spacciati. E soprattutto, inutili. Ebbene, io credo che noi non siamo affatto inutili.
FTA

postato da: iopensosempre alle ore maggio 24, 2006 20:47 | link |

sabato, 20 maggio 2006

Solazione*
 
Oggi
mi sento
infuocato
 
Vivo l’assalto
Dell’entusiasmo straripante
 
FOrza FUlminea
FIerezza FIammante
 
Sscossssaconnntinua
 
DentroFuori di me
il SOLE
che urla
 
AZIONE!
FuturAnto
Questa è la mia prima lirica che posso definire neo-futurista. Scritta oggi, in poco più di mezz'ora, dopo pranzo. Ho ancora molti dubbi sui caratteri tipografici da usare. Ho dubbi persino sull'uso dei colori; mi sembrerebbe banale e in più non aggiungerebbe molto altro. Insomma la definizione dell'aspetto formale mi crea molti più problemi dei contenuti. Aiutatemi a comprendere che forma potrà prendere la lirica del futuro. Forse si potrebbe dotare il testo di link. Ma non so quanta efficacia potrebbe avere. Una poesia ipertestuale? Mah.
Insomma, per ora questa è la mia poesia. Così mi esprimerei per comunicare il mio mondo interiore. Non voglio forzare le cose. Sarebbe innaturale. Vi invito a commentare la lirica sotto tutti i punti di vista (tematico, metrico, lessicale, retorico, tipografico). Grazie! FTA

postato da: iopensosempre alle ore maggio 20, 2006 15:08 | link |


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