Blog NETfuturista

domenica, 25 novembre 2007

PAROLAI E PARRUCCONI

Le persone oneste e intelligenti difficilmente fanno una rivoluzione, perché sono sempre in minoranza
(Aristotele)




Notre Dame Andreotti, Don Abbondio Prodi, Nonno Napolitano, Ponzio Pilato  Mastella, Mangiafuoco Ferrara e Co.
Questo plotone di Barabba non sono da sopportare o supportare ma solo e soltanto da disprezzare e scacciare.
In quanto a Berlusconi,  dietro al quale sono pronte le nuove leve ( i carismatici e freschi Bondi e Cicchitto),
ha detto bene Marcello Veneziani:  si può considerare di destra “solo in quanto non di sinistra”.
Non è di destra perché non valorizza i valori propriamente di destra: Dio, patria, famiglia.
Mai sentito un discorso veramente nazionalista o che difenda il cristianesimo.
Sulla famiglia meglio tacere, visto che i “padrini” del family day sono tutti pluridivorziati e/o  conviventi, come i maestrini Casini e Fini, tanto fintamente rigorosi, quanto schifosamente incoerenti.
Le trasmissioni di Silvio bisogna ammettere che straripano di letame, di decerebrati in carriera alla caccia dei cinque minuti di celebrità, fatte da quell’ectopasma di Costanzo e da suo marito Maria De Filippi, oltre che da Fede, giornalista leccaculo che si divide tra Lele Mora e Briatore.
Mai sentito Berlusconi avanzare qualcosa sulla valorizzazione della cultura di destra, se cultura di destra sono Kakà, Ringhio Gattuso e i giovani di Milano Young, mezzi effemminati che si atteggiano ad imprenditori rampanti...
Della sinistra atea, nichilista e anticlericale inutile aggiungere qualcosa. Del resto parlare del nulla è questione molto ardua.
In qualsiasi altro paese tutti questi Barabba sarebbero già stati rottamati da un pezzo in modo forzato o non.
Perché passato un certo limite in altri tempi e/o in altri luoghi simili fossili sarebbe stati spazzati via  con una rivoluzione dalle nuove generazioni.
Qui in Italia continuano invece a pontificare e stare ai vertici sempre umilmente riveriti, dei simili Tersiti!
Tutti sopportano, tutti aspettano, intanto quella melma rimane al vertice anche perché sa che, usando furbamente l’espediente del “più vecchio più onnipotente”, gli italiani staranno perennemente al loro servizio.
Frenati dalla sindrome pietista del “più è vecchio meno si può contestare”.
Invece no, un rincoglionito a 30 anni, rimane un rincoglionito pure a 80!
Se un rincoglionito 40 anni fa era favorevole ali carri armati in Ungheria e ora ritratta tutto, se dice che sulle foibe c’è stato una decennale congiura del silenzio (suo e dei suoi compari) non si deve lodarlo ma spernacchiarlo come merita perché dice tali cose solo perché sa che ormai alla sua venerande età, ed essendo capo di stato, può permettersi di ritrattare ciò che vuole perché i babbei anziché deriderlo del suo ritardo cerebrale lo loderanno per essersi ravveduto (falsamente?)  con 50 anni di ritardo.
Le nuove generazioni italiane sono sotto il ricatto e il complesso d’inferiorità per dei vecchi che non sono altro che ex giovani rincoglioniti, antiitaliani e fallimentari.
Con Andreotti l’Italia ha raggiunto il massimo del debito nazionale
Andreotti è il don Abbondio che ha taciuto con le foibe perché “strategicamente con Tito bisognava tacere”.
Prodi è il don Abbondio supremo, un essere abbietto sedicente cattolico al soldo di quella sinistra atea-anticlericale-bestemmiatrice  che butterebbe dalla finestra subito il crocefisso.
Una nullità che si è sentito miracolato dal momento che gli hanno proposto di diventare l’utile idiota della sinistra nichilista. E che non ci ha pensato due volte ad accettare: facendolo avrebbe raggiunto la seconda carica di uno stato.
Qualsiasi nullità di fronte a un siffatto patto col diavolo avrebbe accettato pur di soddisfare il proprio orgoglio e riscattarsi.
Su l’altro versante si trovano ambigui parolai della peggior specie come Fini e Casini.
I nostri politici sono i più vecchi, infimi, superbi, doppiogiochisti, spietati e avidi di potere e poltrone, talmente impauriti all’idea di essere scollati dallo scranno dal potere che sono delle iene pazze disposte a qualsiasi cosa pur di conservarlo.
Guidati da alcun ideale se non quello del potere che “logora chi non ce l’ha” (Notre Dame Andreotti dixit).
Per liberarcene bisogna avere altrettanta spietatezza e assenza di scrupolo.
Quindi basta avere il complesso psicologico del “più è vecchio più è intoccabile”.
Le avide mummie nemiche delle nuove generazioni è ora che si tolgano dalle scatole!

postato da: Lacerbiano alle ore novembre 25, 2007 17:35 | link |

lunedì, 22 ottobre 2007

SONO PEGGIO I DISONOREVOLI CHE HANNO VOTATO L'INDULTO DEL "VANDALO" DI AZIONE FUTURISTA

Prima e dopo il fermo del presunto aderente a "Ftm Azione futurista 2007" che avrebbe versato la vernice rossa nella fontana di Trevi, si sono sprecati i soliti paroloni vuoti da parte dei disonorevoli che hanno invocato pene severe per l'autore del goliardico, e innocuo, gesto.
Il duo Mister Palombelli - Water Veltroni, gli ultimi due sindaci della capitale, in particolare, si è mostrato esageratamente gustizialista, forse colpito nel vivo dal messaggio contenuto nel volantino di rivendicazione che tra le altre cose contiene tra le righe una stroncatura all'amministrazione fallimentare e lassista dei due sopraccitati disonorevoli.
Forse i sedicenti onorevoli e i loro sodali vorrebbero incarcerare un abile provocatore dopo aver scarcerato con l'indulto tutta la peggiore feccia stipata nelle carceri?
Più che l' "Azione futurista" l'arresto e l'interdizione lo meriterebbero i disonorevoli che anzichè tutelare i cittadini hanno contribuito a liberare i Barabba.
Ovviamente con l’imprimatur decisivo del ministro dell’ingiustizia Clemente Mastella, il re dei Ponzi Pilati.

I DISONOREVOLI PARLAMENTARI CHE HANNO VOTATO L' INDULTO


Italia Dei Valori: Rossi Gasparrini.

La Rosa Nel Pugno: Antinucci, Beltrandi, Bonino, Boselli, Buemi, Buglio, Capezzone, Crema, D’Elia, Di Gioia, Mancini, Mellano, Piazza Angelo, Poretti, Schietroma, Turci, Turco, Villetti.

Misto: Brugger, Neri, Nucara, Oliva, Rao, Reina, Widmann, Zeller.

RifondazioneComunista: Acerbo, Burgio, Cannavo’, Cardano, Caruso, Cogodi, De Cristofaro, De Simone, Deiana, Dioguardi, Duranti, Falomi, Farina Daniele, Ferrara, Folena, Forgione, Frias, Giordano, Guadagno, Iacomino, Khalil, Locatelli, Lombardi, Mantovani, Mascia, Migliore, Mungo, Olivieri, Pegolo, Perugia, Provera, Ricci Andrea, Ricci Mario, Rocchi, Russo Franco, Siniscalchi, Smeriglio, Sperandio, Zipponi.

Udc: Adolfo, Alfano Ciro, Barbieri, Bosi, Capitanio Santolini, Casini, Cesa, Ciocchetti, Compagnon, Conti Riccardo, D’agro’, D’alia, Delfino, Dionisi, Drago, Forlani, Formisano, Galati, Galletti, Giovanardi, Greco, Lucchese, Marcazzan, Martinello, Mazzoni, Mele, Mereu, Peretti, Romano, Ronconi, Ruvolo, Tabacci, Tassone, Tucci, Vietti, Volonte’, Zinzi.

Udeur: Adenti, Affronti, Capotosti, Cioffi, D’Elpidio, Fabris, Giuditta, Li Causi, Morrone, Picano, Pisacane, Satta.

Ulivo: Albonetti, Allam, Amato, Amendola, Amici, Attili, Aurisicchio, Bandoli, Baratella, Barbi, Bellanova, Benvenuto, Benzoni, Bersani, Betta, Bianchi, Bianco, Bimbi, Bindi, Bocci, Boffa, Bordo, Brandolini, Bressa, Bucchino, Buffo, Burchiellaro, Burtone, Caldarola, Calgaro, Capodicasa, Carbonella, Cardinale, Carta, Castagnetti, Ceccuzzi, Cesario, Chianale, Chiaromonte, Chicchi, Chiti, Cialente, Codurelli, Colasio, Cordoni, Cosentino Lionello, Crisafulli, Crisci, Cuperlo, D’alema, D’antona, D’antoni, Damiano, Dato, De Biasi, De Brasi, De Castro, De Piccoli, Delbono, Di Girolamo, Di Salvo, Duilio, Fadda, Farina Gianni, Farinone, Fasciani, Fassino, Fedi, Ferrari, Fiano, Filippeschi, Fincato, Fiorio, Fioroni, Fistarol, Fluvi, Fogliardi, Fontana Cinzia, Franceschini, Franci, Froner, Fumagalli, Galeazzi, Gambescia, Garofani, Gentili, Gentiloni, Ghizzoni, Giachetti, Giacomelli, Giovanelli, Giulietti, Gozi, Grassi, Grillini, Iannuzzi, Incostante, Intrieri, Lanzillotta, Laratta, Leddi Maiola, Lenzi, Leoni, Letta, Levi, Lomaglio, Longhi, Lovelli, Luca’, Lulli, Luongo, Lusetti, Maderloni, Mantini, Maran, Marantelli, Marcenaro, Marchi, Mariani, Marino, Marone, Martella, Mattarella, Melandri, Merlo Giorgio, Merloni, Meta, Migliavacca, Miglioli, Milana, Minniti, Misiani, Monaco, Morri, Mosella, Motta, Musi, Mussi, Naccarato, Nannicini, Narducci, Nicchi, Oliverio, Orlando Andrea, Ottone, Papini, Parisi, Pedulli, Pertoldi, Pettinari, Pinotti, Piro, Piscitello, Pollastrini, Prodi, Quartiani, Ranieri, Realacci, Rigoni, Rossi Nicola, Rotondo, Ruggeri, Rugghia, Rusconi, Ruta, Rutelli, Samperi, Sanga, Sanna, Santagata, Sasso, Schirru, Scotto, Sereni, Servodio, Sircana, Soro, Spini, Sposetti, Squeglia, Stramaccioni, Strizzolo, Suppa, Tanoni, Tenaglia, Testa, Tolotti, Tomaselli, Trupia, Vannucci, Velo, Ventura, Verini, Vichi, Vico, Villari, Viola, Violante, Visco, Volpini, Zaccaria, Zanotti, Zucchi, Zunino.

Verdi: Balducci, Boato, Boco, Bonelli, Cassola, Cento, De Zulueta, Francescato, Fundaro’, Lion, Pecoraro Scanio, Pellegrino, Piazza Camillo, Poletti, Trepiccione, Zanella.

Democrazia Socialista: Barani, Catone, De Luca Francesco, Del Bue, Nardi.

ForzaItalia: Adornato, Alfano Angelino, Alfano Gioacchino, Aprea, Aracu, Armosino, Azzolini, Baiamonte, Baldelli, Berlusconi, Bernardo, Berruti, Bertolini, Biancofiore, Bocciardo, Bonaiuti, Bondi, Boniver, Boscetto, Brancher, Bruno, Brusco, Caligiuri, Campa, Carfagna, Carlucci, Casero, Ceccacci, Ceroni, Cesaro, Cicchitto, Cicu, Colucci, Conte Gianfranco, Costa, Craxi, Crimi, Dell’elce, Della Vedova, Di Cagno Abbrescia, Di Centa, Di Virgilio, Fabbri, Fallica, Fasolino, Fedele, Ferrigno, Fini Giuseppe, Fitto, Floresta, Fontana Gregorio, Franzoso, Fratta Pasini, Galli, Garagnani, Gardini, Gelmini, Germana’, Giacomoni, Giro, Giudice, Iannarilli, Jannone, La Loggia, Lainati, Laurini, Lazzari, Lenna, Leone, Licastro Scardino, Lupi, Marinello, Marras, Martusciello, Mazzaracchio, Milanato, Minardo, Mistrello Destro, Misuraca, Mondello, Mormino, Moroni, Nan, Napoli Osvaldo, Palmieri, Palumbo, Paoletti Tangheroni, Paroli, Pecorella, Pelino, Pepe Mario, Pescante, Picchi, Pili, Pizzolante, Ponzo, Prestigiacomo, Ravetto, Rivolta, Rossi Luciano, Russo Paolo, Santelli, Sanza, Scajola, Simeoni, Stagno D’alcontres, Stradella, Testoni, Tondo, Tortoli, Ugge’, Valducci, Valentini, Verdini, Verro, Vitali, Vito Alfredo, Vito Elio, Zanetta, Zorzato.


Vorrebbero incarcerare per un atto innocuo, dopo aver votato questa porcata??!!
Sarebbe ora che la smettano di pontificare e inizino a vedere le loro travi anzichè le pagliuzze altrui!

PATETICI ROTTAMI

postato da: Lacerbiano alle ore ottobre 22, 2007 13:22 | link |

venerdì, 12 ottobre 2007

Neofuturisti italiani MANIFESTANO con i giovani studenti italiani

OGGI 12 OTTOBRE 2007

 

I NEOFUTURISTI ITALIANI

MANIFESTANO

CON AUDACIA E CONVINZIONE

AL FIANCO DEI GIOVANI STUDENTI ITALIANI.

 

 

I NEOFUTURISTI ITALIANI

 

CHIEDONO

 

LA CANCELLAZIONE DEL DECRETO CHE, CON UN IDIOTA RECUPERO PASSATISTA, REINTRODUCE IL VECCHIO ESAME DI RIPARAZIONE.

 

LE DIMISSIONI DEL MINISTRO FIORONI, IL PIU’ PASSATISTA MINISTRO DEL GOVERNO PRODI, CHE STA RIPORTANDO INDIETRO DI 20 ANNI LA GIA’ PASSATISTA SCUOLA ITALIANA.

 

I NEOFUTURISTI ITALIANI

 

DICONO

 

NO

ALLA RESTAURAZIONE

 

NO

ALLA REAZIONE FIORONESCA

 

LOTTIAMO

PER UNA SCUOLA

MODERNA

APERTA

DINAMICA

CORAGGIOSA

CRITICA

CREATIVA

APROFESSORALE

ADOGMATICA

 

postato da: iopensosempre alle ore ottobre 12, 2007 11:49 | link |

domenica, 09 settembre 2007

[S]TRAPASSATO ROMANO

TRAPASSATO-ROMANO

postato da: iopensosempre alle ore settembre 09, 2007 22:15 | link |

martedì, 03 luglio 2007

riprendiamoci il '400

Cos’è la bellezza se non la verità e l’onestà e la chiarezza?
E non uccide la mancanza di un limite da superare?
E non stanca il sorriso che cela la falsità di qualsiasi intenzione?

E crediamo ancora di essere felici? Appagati? Soddisfatti? Finalmente sereni?
Le coscienze dormono
E dorme anche chi dovrebbe risvegliarle semplicemente perché assuefatto al torpore dominante…

Serve una nuova Cupola a Firenze.. è necessario ricoprire con un’ombra di modernità tutti i popoli italiani.. tutta l’Europa..
È necessario operare attivamente per la riscoperta di ciò che affranca l’uomo dall’animalità… necessario riprendersi la libertà della scelta..
La scelta come azione positiva non come rinuncia a qualcosa di diverso…
E anche la rinuncia ben venga..
La motivazione razionale appartiene all’uomo

Serve coprire con una nuova cupola la coscienza addormentata
E far scoccare nuove frecce dal nostro arco
È necessario incidere profondamente nel sonno senza sogni del mondo attuale

Finiamola di confondere l’attualità con la contemporaneità
Evitiamo di riconoscerci in questa miseria morale succube dell’antichismo esaltato..
Vomitiamo queste nozioni che abbiamo bevuto ignari per decenni

È necessario distruggere ciò che non è foriero di futuro e riappropriarsi del passato che ci forma

Serve una nuova cupola che copra con la sua ombra l’Europa

postato da: tartaglione alle ore luglio 03, 2007 15:01 | link |

venerdì, 29 giugno 2007

Nuovi futuristi crescono

Qui potete leggere l'articolo

"Nuovi futuristi crescono"

pubblicato su

Il secolo d'Italia

di oggi.

A pag. 8

si parla di noi

 

ad futurum

postato da: iopensosempre alle ore giugno 29, 2007 15:04 | link |

giovedì, 01 febbraio 2007

Senatori fannulloni

A voi questo gran bell'articolo del nostro Camillo, amico neofuturista.

Di fronte a queste cose neppure la vergogna può bastare.

Parassiti milionari.

Leggete e rallegratevi.

FTA

postato da: iopensosempre alle ore febbraio 01, 2007 16:02 | link |

martedì, 12 dicembre 2006

Alla conferenza revisionista sull'Olocausto un italiano molto particolare

Una notizia per certi versi incredibile.
Alla conferenza "revisionista" sull'Olocausto apertasi ieri a Teheran tra le proteste dell'Occidente ci sono 42 relatori, in rappresentanza di 23 Paesi e uno di questi è un italiano, Leonardo Clerici, nipote del padre del futurismo Filippo Tommaso Marinetti. Convertito all'Islam sciita e sostenitore dell'Iran, ecco il punto di vista di Clerici: «Israele non esiste come Stato, è una entità colonialista europea, e il sionismo è puro razzismo colonialista». Il nipote di Marinetti ha abbracciato l'Islam sciita, si reca regolarmente a Teheran, dove ha incontrato la Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei. Risiede da 25 anni tra Belgio e Francia ed ha sottolineato di essere un «filosofo islamico» che si dedica allo studio «di testi classici, greci, latini e profetici». Secondo lui il concetto stesso di Olocausto è errato, perché questa è la definizione usata per un sacrificio a Dio. Quello di cui si parla, ha detto, è qualcosa che è avvenuto nell'ambito di «un conflitto civile europeo». Di tutto ciò è responsabile il «colonialismo giudeo-cristiano», per sua natura «razzista» e oggi promotore di una «lotta contro l'Islam».

postato da: METAFISICO alle ore dicembre 12, 2006 19:38 | link |

domenica, 29 ottobre 2006

Contra Halloween et similia

Quando ero bambino la sera del 31 ottobre non si festeggiava nulla. Oggi tutti festeggiano Halloween. Cosa abbiamo a che vedere noi italiani con Halloween? Nulla. Perchè dobbiamo festeggiarla? Per nessun motivo.

Anzi, il motivo c'è. Dare vita al solito deprimente rituale iper-consumistico.

Ci sono due aspetti di questa vicenda che non mi piacciono: uno è culturale, il secondo psico-sociale.

1. Agli Italiani le feste italiane. Agli americani le feste americane. Ai cinesi le feste cinesi. Questo se non si vogliono perdere quel minimo di tradizioni che rendono differenti le varie zone del mondo. Una festa sradicata è una festa senza senso, in cui prevale solo l'aspetto superficialmente ludico-economico su quello culturale. Io voglio vedere le feste paesane, in cui si ballano le danze tipiche del posto, si intonano canti regionali e persino comunali, in cui l'abbigliamento o la maschera ha un suo preciso significato.

2. Dobbiamo finirla con quest'abitudine tipica di gente smidollata e senza idee. Mi riferisco all'abitudine che ormai abbiamo di farci organizzare il divertimento da altri, da chi ci comanda. Perchè, ve lo siete mai chiesti, chi ha deciso di farci festeggiare Halloween? Qualcuno ha deciso per noi cosa, quando e come dobbiamo festeggiare. Questa è la morte del nostro spirito, del nostro genio, della nostra creatività.

I Neofuturisti non hanno bisogno che qualcuno organizzi per loro stupide feste e divertimenti. I Neofuturisti invitano tutti ad organizzarsi in proprio i divertimenti e le feste. Siamo NOI a decidere quando, come e dove divertirci.

Per questo motivo ai Neofuturisti fanno schifo:

1. l'animazione nei villaggi vacanza o in altri luoghi, segno della degenerazione creativa e della massificazione imperante;

2. le notti bianche organizzate nelle grandi metropoli, disgustose occasioni per il divertimento a comando (senza contare che andiamo follemente ad intasare tutti insieme gli angusti spazi delle nostre invivibili città).

Torniamo a crearci i nostri spazi per il gioco, la festa e il divertimento. Non siamo lo strumento di nessuno. Non ci sottometteremo MAI nè alla vile politica nè alla gretta finanza.

FTA

postato da: iopensosempre alle ore ottobre 29, 2006 10:17 | link |

sabato, 21 ottobre 2006

Manifesto politico Neofuturista (aggiornamento)

Carissimi amici Neofuturisti, ho deciso di inserire come primo punto del Manifesto politico il seguente, che mi sembra l'indispensabile premessa a tutta l'azione.

1. Il dibattito politico attuale è dominato dalla dittatura del “politicamente corretto”. Dietro queste due parole si cela il tentativo, da parte di chi detiene il potere culturale, di far tacere qualunque opinione innovativa e in grado di far crollare l’attuale sistema. È un modo silenzioso e infido di creare un consenso generale su moltissimi temi fondamentali. È un modo per non cambiare mai e per impedire la nascita e lo sviluppo di idee nuove. Proprio quelle idee nuove che noi vogliamo proporre. Ed è per questo motivo che i Neofuturisti vogliono scardinare e abbattere l'odiosa dittatura del “politicamente corretto”. Noi avremo sempre il coraggio di esprimere le nostre opinioni, senza temere la censura da parte dei detentori del verbo “politicamente corretto”. Cercheranno di tagliarci le gambe in tutti i modi, è evidente, ma noi non cederemo di un passo e andremo avanti per la nostra strada, sicuri della necessità del rinnovamento di cui ci siamo fieri propugnatori.

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Che ne pensate? Mi sembrava doveroso... ;->

Di conseguenza tutti gli altri punti scivolano di una posizione.

Da me trovate il Manifesto completo aggiornato (ho cambiato qualcosa solo nella numerazione, non nei contenuti). Qui ho evitato di farlo poichè, scivolando la numerazione dei punti successivi, i vostri riferimenti nei commenti sarebbero risultati riferiti al punto successivo.

FTA

postato da: iopensosempre alle ore ottobre 21, 2006 19:29 | link |

venerdì, 13 ottobre 2006

Manifesto politico Neofuturista

Manifesto politico Neofuturista (12-10-06)
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È ormai passato più di un anno dal Primo Manifesto del NeoFuturismo e del Neo-Umanesimo. Il NeoFuturismo comincia ad essere una realtà capace di dare nuova linfa alla spento panorama culturale italiano. Sento ormai maturi i tempi per la pubblicazione del Manifesto politico Neofuturista, perché siano chiari a tutti quali sono i principi ispiratori del Movimento, anche sul piano politico. Non si tratta ancora di un programma, ma di linee programmatiche, di idee cardine sulle quali costruire successivamente un programma dettagliato. Noi riprendiamo dai futuristi, nostri predecessori, il coraggio e la forza dirompente con cui proponiamo queste nostre idee.

1. La politica attuale non ha riferimenti ideali. Spesso ci troviamo di fronte ad un’accozzaglia di leggi e leggine che non si inseriscono in un piano coerente. Noi Neofuturisti intendiamo la “politica” come “l’arte di governare la città”. E una città, uno Stato possono essere bene amministrati solo se dietro le singole decisioni ci sono delle idee-guida che indirizzano tutta l’azione di governo. Prima vengono le idee, poi la loro applicazione pratica. Una politica che non abbia idee forti alle spalle è una politica destinata al fallimento. Come vediamo tutti i giorni.
2. Noi vogliamo porre fine al parassitismo. Migliaia di cittadini italiani continuano a fare i furbi. Per lo più imboscati nella pubblica amministrazione (ma non solo), continuano ad incamerare lo stipendio mensile, pur passando intere giornate presi in occupazioni che nulla hanno a che fare con la mansione per cui sono stati assunti e vengono pagati. Se per svolgere un compito bastano due impiegati, non se ne assuma un terzo e magari un quarto, perché questo è il primo modo per incentivare il parassitismo. Questo parassitismo è un vecchio cancro italiano, con cui tutti dobbiamo fare i conti. È una nostra abitudine quella di provare sempre a lavorare meno di quanto dovremmo. Questa sciatteria indegna, questa furbizia nauseante ha condotto il nostro paese ad accumulare un debito pubblico che tutti conosciamo. Se bastano due impiegati laddove ce ne sono quattro, si prendano due di questi impiegati e li si utilizzino in un altro settore che è a corto di personale.
3. Strettamente legato al parassitismo c’è il fenomeno del clientelismo. Politici indegni di questo nome hanno creato nel corso di decenni un sistema clientelare abnorme. Migliaia di cittadini sono stati “imbucati” in sicurissimi posti di lavoro da politicanti da strapazzo che in cambio hanno usufruito del loro voto elettorale. Tutto questo ha creato disfunzioni enormi all’interno della pubblica amministrazione. Gente messa ad occuparsi di un settore di cui non era per nulla competente ha provocato il malfunzionamento della cosa pubblica di cui tutti ogni giorno ci lamentiamo. Il clientelismo non solo ha generato il fiorire di una classe impiegatizia incompetente, ma è alla base anche di un’eccedenza di impiegati in alcuni settori specifici.
4. Condanniamo allo stesso modo il nepotismo, pratica che in alcuni ambienti (università) ha ampiamento superato qualsiasi livello di decenza. Anche il nepotismo genera disservizio, perché, come il clientelismo, permette ad alcuni cittadini di occuparsi di compiti di cui non hanno le necessarie competenze professionali. Messi da parte parassitismo, clientelismo e nepotismo, l’unica via da perseguire rimane quella che chiamo “meritocrazia illuminata”. Ognuno dovrà trovare occupazione adeguata alle proprie capacità, ognuno sarà retribuito per quanto realmente produce. Tutto questo in un clima di moralizzazione dell’ambiente lavorativo, in cui non dovranno in alcun modo essere tollerate le bassezze frutto dell’arrivismo e del “rampantismo” oggi tanto di moda.
5. Lotteremo con forza anche contro il vandalismo. Sanzioni pesanti per chiunque sia colto nell’atto di danneggiare una struttura pubblica o privata. È ora di finirla e di essere finalmente seri su questo punto. Danni all’interno di scuole, caserme, stazioni, ospedali non saranno più tollerati. Non ci saranno più persone che lavorano per ricostruire quello che i vandali distruggono.
6. Contrasteremo fino in fondo la deriva economicistica della società odierna. E siamo quindi contro l’utilitarismo. Non possiamo lasciare che l’economia e la finanza decidano le nostre sorti. Ci sono cose ben più importanti degli equilibri finanziari. Prima di tutto il nostro equilibrio psichico: come uomini non possiamo piegarci a queste logiche economicistiche e utilitaristiche senza soffrirne, più o meno consapevolmente. Quindi, combatteremo affinchè le decisioni più importanti vengano prese non seguendo necessità economiche e finanziarie ma motivazioni più generalmente e globalmente culturali e umane.
7. Altra condanna per il consumismo miope e gretto di cui tutti siamo, più o meno, vittime. Questo tema dovrà essere affrontato con la massima attenzione dai politici. Dando per scontato che allo stato attuale delle cose non è possibile a mio modo di vedere ritornare a forme di economia primitiva, si dovrà provvedere a correggere l’andamento del mercato con opportuni correttivi. Ora, è questa la novità, le correzioni non saranno imposte dallo Stato. Le correzioni saranno il frutto del “consumo intelligente”. Il cittadino stesso sarà l’autore di questa svolta straordinaria. Il NeoFuturismo invita da ora tutti i cittadini ad esaminare attentamente ogni prodotto da acquistare. Il consumismo attuale è deprimente perché noi consumatori ci lasciamo giornalmente manipolare. Ma se ogni nostro acquisto sarà frutto di un’azione ponderata, da oggi in poi saremo noi i veri protagonisti del mercato. Si invitano già da ora tutti i cittadini a non acquistare prodotti scadenti a prezzi elevati. Ogni volta che acquistiamo merce scadente o con un rapporto qualità/prezzo sconveniente, noi non facciamo altro che regalare guadagni a chi non se lo merita. È esattamente lo stesso discorso del parassitismo: andiamo a premiare chi lavora poco e male. Forse ancora troppo pochi hanno chiaro questo aspetto decisivo per un corretto funzionamento del mercato. Siamo noi a regalare guadagni stratosferici ad artigiani incapaci, a medici incompetenti, ad mprenditori senza scrupoli, a pseudo-artisti, a calciatori anti-sportivi. Siamo noi i responsabili di tutto ciò. Con i nostri acquisti quotidiani. In Italia c’è ricchezza. Manca la distribuzione di questa ricchezza secondo i reali meriti. Coloro che accumulano ricchezze sono spesso gente senza scrupoli appartenenti a ben precise lobby di professionisti.
8. Siamo per la fratellanza tra tutti gli uomini, ma siamo contrari all’omologazione culturale e all’eccessivo centralismo statale. Siamo cittadini del mondo perché crediamo che tutti gli uomini condividano la stessa avventura su questo mondo. Ma siamo in particolare italiani e quindi veneti, liguri, toscani, laziali, pugliesi. L’abbattimento forzato e rapidissimo delle differenze culturali sta producendo un collasso culturale generalizzato. La perdità della propria identità è infatti sempre un motivo di crisi. Lo è per l’individuo, lo è ugualmente per una comunità e per un popolo. Per conoscere l’altro, bisogna conoscere prima di tutto se stessi. Per questo motivo sono da appoggiare programmi per le autonomie locali e per la difesa delle peculiarità culturali, linguistiche, artistiche delle diverse realtà nazionali. Moderare il centralismo statale, ma anche difendersi dalla gbobalizzazione culturale. In questo contesto bisognerà anche difendere la lingua italiana dall’attacco delle lingue straniere, specialmente quella inglese.
9. I Neofuturisti vogliono migliorare la qualità della vita. Pensiamo che la ricchezza prodotta attualmente non corrisponda ad un effettivo benessere. Per questo siamo contrari alla tecnocrazia. Le innovazioni tecnologiche e il progresso in ogni campo andrà accettato solo se realmente migliorerà la nostra vita. E per miglioramento non si intende solo un miglioramento delle condizioni materiali, ma anche e soprattutto spirituali.
10. La vita lavorativa del cittadino andrà rimodulata completamente. È impensabile avere giovani di 30 anni ancora improduttivi perché fuori dal mercato del lavoro. Sono nel pieno delle loro energie fisiche e mentali e uno Stato che voglia funzionare deve impiegare le migliori energie. È altresì insensato lasciare persone di 70 anni ancora in attività. Andrebbe quindi modificato il sistema di ingresso e uscita dal mercato del lavoro rendendo il sistema più flessibile. La proposta è quella di un’uscita graduale con una progressiva riduzione oraria fino al pensionamento. Dai 50 anni in poi il lavoratore potrebbe essere impiegato per un numero decrescente di ore, permettendo nello stesso tempo il graduale assorbimento dei giovani nell’orario lasciato libero. In questo modo sarebbe anche meno traumatico, a livello sia fisico che psichico, l’ingresso e soprattutto l’uscita dal mondo del lavoro.
11. Per quanto riguarda i pensionamenti, dovrà essere previsto anche qui un sistema maggiormente flessibile. Il principio è che si godrà di una pensione in linea con i contributi versati. Proponiamo una liberalizzazione dell’età pensionabile: ognuno potrà andare in pensione all’età che riterrà opportuno, fermo restando una pensione in linea con i contributi versati durante gli anni in cui era in servizio. In pratica, se un lavoratore vorrà andare in pensione a 40 anni potrà farlo, ma ci andrà con la pensione fino a quel punto maturata. Questa è la vera libertà. Ribelliamoci alla mistica del lavoro.
12. Un altro punto fondamentale per il futuro sarà una seria politica di contenimento demografico. Su questo pianeta siamo già decisamente troppi. Ogni giorno dobbiamo misurarci con le difficoltà causate da questa sovrappopolazione: traffico, inquinamento, mancanza di spazi, stress. Quindi in ogni modo andrà perseguito l’intento di un graduale decremento demografico. Un decremento che d’altra parte è già in atto nei paesi più sviluppati (tra cui anche il nostro) che hanno già portato a termine il ciclo della transizione demografica. Se un popolo naturalmente entra in una fase di decremento demografico è controproducente forzare la situazione favorendo lo sviluppo di flussi migratori o incentivando le nascite con sussidi statali. Forzare l’equilibrio demografico è semplicemente un suicidio.
13. Per questo stesso motivo siamo per una politica che favorisca il decentramento urbano, già peraltro in atto in molti casi. Realtà come quelle di Napoli e Roma rappresentano perfettamente la pochezza dei nostri urbanisti. Luoghi invivibili, in cui caos, smog, stress e alienazione sono gli unici cittadini a pieno titolo. Fiumi di persone vittime della massificazione contemporanea. Sono necessari piani di sviluppo per decongestionare le città e trasferire parte della popolazione in aree con una densità abitativa minore.
14. I Neofuturisti si battono anche affinchè i giovani non vengano più umiliati e schiavizzati dalla generazione che li ha preceduti. Andranno studiati dei metodi per ridimensionare il valore dell’anzianità in ambito lavorativo. Capita sempre più frequentemente che giovani disoccupati siano più preparati (e soprattutto aggiornati) rispetto a chi solo per questioni anagrafiche ha un ottimo posto di lavoro. Tutto questo non è più accettabile. E non soltanto per ragioni produttive (è infatti assurdo lasciare fuori i migliori), ma soprattutto per una questione di giustizia! Per lo stesso motivo, pur apprezzando la saggezza che spesso è caratteristica dell’età senile, non siamo più disposti a vedere incarichi prestigiosi affidati a persone che hanno ormai perso la vitalità e la lucidità mentale. Rispetto quindi per gli anziani, ma poniamo fine alla gerontocrazia.
15. Si riconosce il diritto all’autodeterminazione dei popoli. Ma in caso di gravi e definite violazioni dei diritti umani sarà un dovere morale intervenire, se ci fosse bisogno anche con la forza.
16. Ovviamente un ruolo fondamentale spetterà all’educazione del cittadino. I mezzi di comunicazione di massa (radio e televisione) e la scuola sono le principali agenzie formative. Ora, poiché al privato non si può imporre nulla, l’azione educativa spetterà in primis ai soggetti pubblici. I canali radio-televisivi statali e la scuola dovranno in futuro avere un ruolo educativo assai maggiore di quanto ne abbiano oggi. Qualsiasi comportamento moralmente negativo e distruttivo andrà evitato in queste sedi. Per risanare la società abbiamo bisogno di modelli forti e non malati dello stesso morbo che vogliamo guarire ed estirpare. Quindi dovranno essere allontanati dalla televisione pubblica personaggi deprimenti e dannosi. In palinsesto non ci dovrà essere traccia di trasmissioni diseducative. Spazio invece ai professionisti seri che potranno usare gli spazi televisivi per informare, educare, criticare, ideare, creare. Allo stesso modo e a maggior ragione siano allontanati dalla scuola professori incapaci di educare e formare uomini degni di questo nome.

Con questo Manifesto si gettano le basi per l’azione politica Neofuturista. Altri punti verranno in seguito meglio precisati.
Alcuni ci diranno che siamo di destra. Altri ci diranno che siamo di sinistra. Altri ancora che vogliamo essere la terza via alternativa. A noi costoro fanno semplicemente ridere. Passatisti di ogni specie, la destra e la sinistra sono morte! E noi non possiamo quindi essere l’alternativa a chi è già morto. Noi rappresentiamo l’unica soluzione sana per il futuro del nostro paese.

FTA
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Cari amici Neofuturisti, vi invito a leggere attentamente questo Manifesto punto per punto. Nei commenti esprimete il vostro assenso o dissenso, approvando, criticando o correggendo i singoli punti. E' importante a questo punto sapere quanti di questi punti sono condivisi da tutti, quanti da pochi, quanti da nessuno di voi. Questo resta il Manifesto di FTA, se in futuro e con i vostri emendamenti potessimo arrivare ad un Manifesto condiviso da tutto il gruppo sarebbe un successo straordinario per tutti noi. Questo è il mio punto di partenza. Così come già metafisico ha proposto qualche settimana fa il suo punto di partenza.
A voi la lettura e il commento.
Siate sempre forti, coraggiosi, Neofuturisti!
FTA

postato da: iopensosempre alle ore ottobre 13, 2006 15:07 | link |

domenica, 17 settembre 2006

Meglio attacchini che blogger!

Passatisti.

Davvero imbarazzante ieri ascoltare alcuni trai più noti giornalisti e voci della destra italiana. NON UNA SOLA IDEA NUOVA. NON UNA SOLA IDEA PER IL FUTURO.

"Viaggio alla ricerca di un nuovo futurismo - Intellettuali a confronto con la politica": questo il titolo dell'incontro organizzato (bene) da Atreju 2006.

Passatismo. A tratti glorificazione del passatismo. E’ inutile essere moderati, tentare di ammorbidire il giudizio. Questo non è il nostro compito.

Iniziano con un video che mostra uno stralcio della pessima fiction Rai sul Futurismo e Boccioni (che già abbiamo stroncato in queste pagine). E poi? La prima cosa la dice Gasparri: “Questo del futurismo è uno spunto, noi dobbiamo parlare del rapporto tra destra e cultura!”. Sai che novità? Mi aspetto le solite cose, e infatti gli ospiti non deludono le mie cupe aspettative. Se Marinetti avesse visto questo dibattito avrebbe detto per prima cosa “Togliete il mio nome, io non c’entro nulla con voi!” Lui, Marinetti, che disse più di una volta “Quando sarò vecchio e passato, buttatemi pure via e continuate voi al mio posto…” Questo era Marinetti, ieri preso come spunto per vivacizzare un pomeriggio moscio e senza idee. Un pomeriggio in cui il nuovo futurismo è rappresentato dal ricordo dell’impresa di Fiume di D’Annunzio. Inorridisco, amici neofuturisti. Capite? D’Annunzio, che già era considerato un passatista dai futuristi di un secolo fa!!! Oggi è preso e citato a modello (e non solo lui, anche una serie di oscuri personaggi nudi e mezzi nudi) da chi ha il coraggio e la presunzione di intitolare un dibattito "Viaggio alla ricerca di un nuovo futurismo”. Per favore, a ciascuno il suo. "Viaggio alla ricerca del vecchio passatismo”: questo sarebbe stato il titolo giusto.

Buttafuoco è un gran bel parlatore, brillantissimo e trascinante. Ma i contenuti? Appena sufficienti. Certo, abituati al nulla potrà piacere. Ma quale distanza tra la sua visione ancorata ad un mondo seppellito da un secolo e quella che dovrebbe animare un futurista del nuovo millennio! Non scherziamo…

Con tutto questo non voglio dire che non ci siano stati spunti convincenti. Ma se questo è il meglio dell’intellettuale futurista allora non ci siamo. Tutto ok, ma non intitolate così il dibattito. E lasciate perdere Marinetti, per carità!

Da tutto questo traggo l'impressione, anzi la convinzione che davvero non c'è nulla in Italia che possa lontanamente paragonarsi al Neofuturismo che da qualche mese portiamo avanti coraggiosamente in questo multiblog. I più futuristi (quelli di ieri!) sono indietro anni luce da noi.

Già sono più avanti i blogger in genere. E infatti la parte più interessante della serata è stata senza dubbio l’incontro con molti blogger, che da tempo leggo e mai avevo conosciuto personalmente. E così ho avuto il piacere di incontrare finalmente il buon Giggimassi, neofuturista e sempre a caccia di cultura. A proposito invito Giggi, che sembra – da questo post – aver gradito l’intervento di Buttafuoco, ad un confronto serio su questo tema. Una cosa è ammirare le capacità retoriche dell’uomo, altra cosa è apprezzarne i contenuti. I contenuti ieri non li ho visti. Che deve essere Buttafuoco a dire a me che la Rai fa schifo? Forse sarà già qualcosa, visto che i politici neppure questo dicono. Ma se permetti noi ogni giorno su questi blog andiamo già molto molto più avanti.

Ho incontrato Mariniello, simpatico e preparato dirigente nazionale di Azione Giovani (movimento giovanile di AN). Complimenti a lui per la bella organizzazione di Atreju. Il cattivo tempo ha impedito ai partecipanti di godere degli splendidi spazi dell'Eur. Magari il prossimo anno andrà meglio!

Ho rivisto Marco Paolemili, con il quale condivido anche l’esperienza su RadioAlzoZero.

E quindi anche tutti i blogger di TocqueVille: Il megafono (che ha appena chiuso il suo blog), Starsailor, Krillix, Sara Petella (che proprio in quell'istante stava per riaprire il suo blog!). Tutti simpatici devo dire. E già è una gran cosa. (Tra parentesi, bisogna capire bene perché quelli di destra sono simpatici. Non che a sinistra nessuno sia simpatico, ma la percentuale si abbassa in modo sensibile. Mah!)

Poi alla fine è arrivato anche il “sindaco” di TocqueVille, Andrea Mancia, simpatico e disponibile anche lui. Abbiamo scambiato qualche chiacchiera, convinti tutti che i blogger hanno ancora tanta strada da compiere e molta visibilità da conquistare.

E poi, non potevo dimenticarmi!, ho conosciuto finalmente Marina Bellini, la più futurista di tutti! Il suo abbigliamento era da applausi a scena aperta. Questo è futurismo… altro che Malgieri!

Chiudo ancora ritornando al dibattito, perché davvero sia chiaro che quello di ieri è un vicolo cieco.

Dopo tanti interventi, più o MENO efficaci, c’è stato spazio persino per la “glorificazione dell’attacchino”. Con assordante ovazione del pubblico in sala. Un pubblico più passatista non si poteva immaginarlo. Siamo davvero al ridicolo: uno prende applausi scroscianti per aver detto che è importante attaccare manifesti! Che idee per il nostro futuro… che spirito… che genio!

 

Chiaramente in tutto questo delirio passatista Giampaolo Rossi e Andrea Mancia (sul suo blog Domenico ha già espresso la sua opinione in questo bel post) hanno provato a parlare anche del web e dei blog, tentando di scuotere l'ingenium di chi era in sala. Ma il pubblico si agitava, non capiva, l’ignoranza si mescolava ai pregiudizi.

 

 

"In fin dei conti, che ci importa dei blog? A noi piace attaccare i manifesti!"

 

E il futuro si allontana.

 

FuTurAnto

postato da: iopensosempre alle ore settembre 17, 2006 17:51 | link |

giovedì, 14 settembre 2006

Manifesto politico neofuturista

Nel n.20 del 15 ottobre 1913, la rivista futurista "Lacerba" pubblica il "Programma politico futurista", redatto tra gli altri dall’allora ardente futurista Giovanni Papini.
A distanza di quasi cento anni i neofuturisti non possono non confrontarsi con questo manifesto programmatico ben sapendo che numerosi punti sono anacronistici, alcuni totalmente inconciliabili, altri ancora totalmente recuperabili o revisionabili per la nuovissima causa neofuturista.
Quello che ho steso è un abbozzo di manifesto politico neofuturista, contrapposto a quello dei nostri antenati e apertissimo al dibattito, e alle revisioni, che vorranno avanzare tutti i colleghi neofuturisti.

 

Manifesto politico futurista (1913)

 

"Italia sovrana assoluta. - La parola ITALIA deve dominare sulla parola LIBERTÀ. Tutte le libertà, tranne quella di essere vigliacchi, pacifisti, anti-italiani.

Una più grande flotta e un più grande esercito; un popolo orgoglioso di essere italiano, per la guerra sola igiene del mondo e per la grandezza di un'Italia intensamente agricola, industriale e commerciale.

Difesa economica ed educazione patriottica del proletariato.

Politica estera cinica, astuta e agressiva. - Espansionismo coloniale. - Liberismo. - Irredentismo. - Panitalianismo. - Primato dell'Italia.

Anticlericalismo e antisocialismo.

Culto del progresso e della velocità, dello sport, della forza fisica, del coraggio temerario, dell'eroismo e del pericolo, contro l'ossessione della cultura, l'insegnamento classico, il museo, la biblioteca e i ruderi. - Soppressione delle accademie e dei conservatori.

Molte scuole pratiche di commercio, industria e agricoltura. - Molti istituti di educazione fisica,- ginnastica quotidiana nelle scuole. - Predominio della ginnastica sul libro.

Un minimo di professori, pochissimi avvocati, moltissimi agricoltori, ingegneri, chimici, meccanici e produttori di affari.

Esautorazione dei morti, dei vecchi e degli opportunisti, in favore dei giovani audaci.

Contro la monumentonomia e l'ingerenza del Governo in materia d'arte.

Modernizzazione violenta delle città passatiste (Roma, Venezia, Firenze, eccc.)

Abolizione dell'industria del forestiero, umiliante ed aleatoria". 


Manifesto politico neo-futurista (2006)


Italia caput mundi. - La parola ITALIA deve dominare sulla parola LIBERTÀ. Tutte le libertà, tranne quella di essere vigliacchi, pacifinti, anti-italiani , opportunisti e ambigui ( follinismo). La parola Italia deve soppiantare la parola USA, Francia e quella di tutte le altre nazioni. Sono loro che devono guardare a noi, non noi che dobbiamo guardare a loro.

Il neofuturista, orgoglioso di essere italiano, rigetta qualsiasi forma di clientelismo, nepotismo, servilismo. La meritocrazia e l’onestà sarà il suo unico e vero discrimine.

Neutralità dell’Italia d’innanzi alle guerre altrui, salvo casi in cui anche la sua incolumità sia in discussione. Ognuno si lavi i panni sporchi a casa propria e non invochi perennemente l’aiuto altrui con l’ipocrita scusa che chi non lo difende gli sia nemico ( come Israele che invoca sempre la tutela altrui, USA in primis, con la minaccia altrimenti di tacciare di antisemitismo chi non lo faccia)

Tutela del made in Italy ed educazione patriottica.

La religione e la razza non saranno mai oggetto di discrimine ma  il rispetto dei valori dei padroni di casa  non possono essere scalfiti

Politica estera fiera, intransigente qualora gli interessi nazionali vengano messi in pericolo. Opposizione fiera e totale, ed espulsione, di quegli immigrati che vengono in Italia con l’esclusivo fine di delinquere e imporre con la forza e  l’arroganza il proprio credo religioso.

Liberismo. – Tutela dei valori e della tradizione cattolica dell’Italia- Panitalianismo. - Primato dell'Italia .

Filoclericalismo, antisocialismo, anticomunismo.

Rigetto di ogni forma di nichilismo e ateismo

Filoamericanismo non acritico e non aprioristico. Allo stesso tempo atteggiamento non succube verso Israele e la sua politica. All’estremismo antisemita non può far da contraltare l’acriticismo totale (e ottuso) verso Israele e la sua politica.

Il neofuturista guarda criticamente all’islam, all’ebraismo e al capitalismo esasperato, consapevole che questi  sono in buona parte i responsabili di quello che il Papa chiama “ non sentire più la voce di Dio nell’occidente”

Interdizione alle cariche pubbliche per tutti gli over 70.

Abolizione di tutti i senatori a vita, carica destinata solamente a far vegetare in Parlamento mummie sul viale del tramonto.

La vita è fatta di interessi, la politica è la suprema, e sconcia, arte del fare e tutelare i propri interessi:abolizione quindi di qualsiasi norma sul conflitto d’interessi.

Abolizione dell’inutile carica di Presidente della Repubblica, riservata notoriamente solo per i parolai (ex)comunisti vogliosi di eleggere Senatori a vita della loro risma

Culto del progresso e dello sport, della forza fisica, del coraggio temerario, dell'eroismo e del pericolo,

Valorizzazione della vera cultura italiana, cattolica, classica, umanista, futurista e neofuturista ed espulsione di quella nichilista  con  i suoi ruderi.

Per il neofuturismo l’artista è creatore e l’opera d’arte  prodotto diretto della sua anima. Orinatoi, merda inscatolata e tavole monocromatiche, nonchè croste unicamente provocatorie, non potranno mai appartenere alla categoria dell’arte, forse possono aspirare a quella del letame…

Molte scuole pratiche di informatica, commercio, industria e agricoltura. - Molte palestre, istituti di educazione fisica, sport quotidiano nelle scuole.  Inscindibilità della palestra e del libro. Kalos kai agathos e mens sana in corpore sano deve risuonare sempre.

Lotta spietata ai professori bolsi, vecchi, asmatici, nichilisti e incapaci nonché ai loro leccaculo.

Burocrazia ridotta all’osso sradicando i rami secchi in cui si annidano i parassiti e i fancazzisti.

Esautorazione dei morti, dei vecchi , degli opportunisti, e dei raccomandati, in favore dei giovani audaci. KALOS KAI AGATHOS deve risuonare sempre. La gerontocrazia avida della “cadrega” va rottamata senza pietà

Contro la monumentonomia e l'ingerenza del Governo in materia d'arte. L’arte è frutto del genio individuale e non delle accademie e dei circoli culturali marxisti, nichilisti e atei che si autotutelano

PACS e altre unioni che avvallino la morte della famiglia tradizionale vengono rigettate con forza.

La Trinità artistica e spirituale che ispira e simboleggia il Neofuturista sarà (ad esempio) Gesù Cristo- Michelangelo- Giovanni Papini piuttosto che Che Guevara- Cattelan- Dario Fo.

Come direbbe Prezzolini,  l’Italia sarebbe un magnifico paese senza gli “italiani”. Scacciamo, emarginiamo e non valorizziamo più dunque i Fantozzi, i don Abbondi, i Follini, la loro ideologia del compromesso,  del fancazzismo, della vigliaccheria. L’Italia rinascerà.

 

postato da: METAFISICO alle ore settembre 14, 2006 19:45 | link |

giovedì, 07 settembre 2006

"Io amo l'Italia e gli italiani, ma se mi parlate di politica, oppure mi chiedete se c'è meritocrazia , allora no. Per questo vivo da 25 anni all'estero. L'Italia è guidata da una quindicina di manager che hanno ottant'anni e che da quindici non ne fanno una giusta. Non sanno affrontare e vincere la concorrenza. Lo dimostra la nomina dei nuovi vertici Alitalia, oppure Matarrese che torna ad occuparsi di calcio. L'Italia non è un Paese moderno. Ai giovani non si aprono opportunità, se non sono legati ad un carro politico".


Questa è la verità che ogni italiano incazzato dei soliti noti dovrebbe dire e ricordare, sempre.

L'ha detta Flavio Briatore e con questo ha smentito un pregiudizio che avevo nei suoi confronti.
Può risultare simpatico o meno, ma per Briatore parlano i fatti, è un pragmatico che all'Italia come imprenditore e manager ha dato molto.
Altri non hanno dato nulla ma continuano a governare e pontificare.
Questo è l'unico paese dove gli Anchisi hanno l'arroganza e presunzione di prendersi gli Enea sulle spalle, con l'ipocrita scusa di volersi prendere la responsabilità di guidare il paese.
Le mummie come Andreotti che pretendono di insegnare e dirigere in eterno sono solo dei lestofanti che spinti dall'avidità e dalla superbia vogliono campare ai vertici votando i provvedimenti  e gli indulti per lor mummie.
Basta!
è ora che i ruderi si facciano da parte, che la smettano di comandare i giovani italiani e smettano di trattarli come idioti.
Ogni neofuturista sente di giorno in giorno diminuire la pazienza verso questa elite politica corrotta e fallita e la massa che non la critica.
Ma aspetterà paziente il giorno del riscatto.



postato da: METAFISICO alle ore settembre 07, 2006 21:52 | link |

sabato, 02 settembre 2006

Post neofuturista sui prof. universitari

Con colpevole ritardo segnalo a tutti gli amici neofuturisti un post di grande interesse di Missy!

Ch.mo Prof. Prodi...  è il titolo del post.

Missy, docente universitaria, ha il coraggio e l'onestà intellettuale di pretendere maggiore serietà e pulizia nel suo ambiente di lavoro.
Un attacco alla più potente lobby esistente italiana: quella dei professori universitari.

Già in un mio post precedente avevo espresso i miei dubbi sull'operato del governo Prodi, che attacca morbidamente alcune lobby, ma continua a difendere quelle che gli garantiscono il consenso (giornalisti e prof. universitari). Fa piacere vedere come una docente universitaria sia sulla mia stessa lunghezza d'onda. Complimenti davvero a Missy!

FTA

 

postato da: iopensosempre alle ore settembre 02, 2006 19:22 | link |

lunedì, 21 agosto 2006

Ancora sul parassitismo

Segnalo a tutti gli amici un gran bel post del professor De Marchi. Un post neofuturista a tutti gli effetti.

Un post contro il parassitismo/passatismo e chi sostiene il parassitismo/passatismo, vizio che ha distrutto il nostro paese.

Un post di un uomo che ha le idee chiare e che non ha paura di dire le cose come stanno.

Fuori dai luoghi comuni, fuori dal conformismo che attanaglia le nostre vite.

Moralismo fiscale o parassitismo burocratico? di Luigi De Marchi

FTA

postato da: iopensosempre alle ore agosto 21, 2006 19:48 | link |

mercoledì, 24 maggio 2006

Il 25 e 26 giugno si terrà il Referendum sulle Riforme Costituzionali. Lo scontro tra due Italie.

L'Italia passatista, pavida, arroccata a difesa dei suoi privilegi. L'Italia che chiude gli occhi davanti alla lottizzzazione del potere. Che considera democratico un governo retto dal voto di reduci dal gerontocomio, che occupano la loro sedia senza mandato popolare.

E l'Italia coraggiosa, visionaria, futurista.

Per appoggiare quest'ultima io e Creonte abbiamo aperto un blog, Cambiare la Costituzione, a cui possono e debbono partecipare i liberi ed i forti

postato da: alessiobrugnoli alle ore maggio 24, 2006 13:12 | link |

sabato, 22 aprile 2006

Ryan Air: un esempio da seguire!

Roma, 20 apr. (Apcom) - "Il clamoroso successo della compagnia aerea irlandese Ryan Air, molto apprezzata in tutta Europa in virtù della sua politica aziendale, basata su prezzi stracciati, ha ragioni ben precise che vanno riconosciute nei processi di liberalizzazione avviati a partire dagli anni Ottanta e nell'intraprendenza di un paio di personaggi fuori dal comune: Tony Ryan e Michael O'Leary". Lo afferma in una nota l'Istituto Bruno Leoni (IBL) che al "caso Ryan Air" ha dedicato un Briefing Paper con lo scopo di spiegare perché tale vicenda illustra meglio di molti discorsi quanto il capitalismo giovi alla società e, in maniera particolare, ai ceti più deboli".

Il direttore generale dell'IBL, Alberto Mingardi spiega che "nel loro lavoro (Milano - Londra, 7 euro. Come la Ryan Air ha ridotto i prezzi, spezzato il monopolio e unito l'Europa) Andrea e Mauro Gilli si sono preoccupati di raccontare la crescita impetuosa di tale impresa collocandola nel contesto dello sviluppo formidabile di un paese, l'Irlanda, che ha avuto l'intelligenza ed il coraggio di adottare politiche liberali: riducendo tassazione e regolamentazione". Per Mingardi, "se l'Europa si sapesse aprire davvero alla concorrenza e al mercato, storie entusiasmanti come quella della compagnia low-cost irlandese si moltiplicherebbero: a tutto vantaggio del benessere generale e del futuro delle nuove generazioni".

ENORME  A P P P P P P P LAUSO    NEO-FUTURISTA

postato da: iopensosempre alle ore aprile 22, 2006 00:13 | link |

giovedì, 23 febbraio 2006

Il coraggio di osare... il coraggio di essere libero...

Cari amici, cari amici Neo-futuristi e Neo-umanisti,

come avrete saputo e visto, ieri sono stato oggetto di un violento attacco sul mio blog.

Vi sintetizzo la vicenda, per chi ne è all'oscuro. Martedì sera ho pubblicato sul mio blog http://liberidallaforma.blogspot.com/ un mio post in cui ho espresso la mia indignazione per l'opportunismo con cui i politici Veltroni e Berlusconi si sono precipitati a visitare il calciatore della Roma Totti, infortunatosi il giorno precedente. Si tratta di una evidente "vetrina" elettorale. Vetrina ancor più indecorosa - ho aggiunto - perchè il calciatore in questione si è più di una volta macchiato di comportamenti antisportivi.

Ebbene, la mattina seguente, a mia insaputa e senza chiedermi l'autorizzazione, il portale di Libero.it pubblica sulla sua home page il mio articolo. E per di più indica al termine del post l'indirizzo del mio blog. Tornato a casa verso le 14.30 ho trovato il mio blog come lo vedete ancora adesso. Più di mille tifosi romanisti inviperiti con me per le parole usate nei confronti di Totti hanno riversato sul mio blog una valanga di offese, insulti, volgarità di ogni tipo. Ma la cosa peggiore è stato leggere alcune minacce, di querela e addirittura... di morte. Più di 100 commenti in 4-5 ore. Quasi tutti pieni di insulti, quasi tutti anonimi. Tutto questo mentre sul blog di Libero comparivano altri 350 commenti, questi più equilibrati e molti favorevoli al mio articolo.

Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in questi due giorni. Grazie di cuore, davvero. In questi momenti fa piacere sapere di non essere solo. Davvero sto riflettendo molto sull'accaduto. Tutto questo dimostra che il clima sociale in Italia ha davvero raggiunto punte pericolose. Sono ancora sconvolto. Non riesco a credere che qualcuno possa augurarsi la mia morte, solo per il fatto di aver parlato male di un calciatore a lui caro.

Ma questo dimostra una volta di più, cari amici, cari amici Neo-futuristi, che il nostro compito è grande. Che il nostro ruolo è importante. Dobbiamo continuare a parlare, ad esprimere liberamente la nostra opinione contro l'opinione corrente. A tutti i costi.

Anche i nostri progenitori, i futuristi italiani del Novecento, erano presi di mira, offesi, insultati ovunque. Ma alla fine smossero le acque.

Dico la verità, ieri leggendo quei messaggi ho avuto anche timore che la vicenda potesse degenerare. Ma oggi, cari amici, sono già il solito. Coraggio ci vuole. Non ci possiamo arrendere. Dobbiamo consegnare il mondo in mano a calciatori, veline e paparazzi? Devono essere loro a dettare i ritmi della nostra vita? Devo essere intimorito da un manipolo di fanatici che mi minaccia volgarmente?

Amici, i blog sono nati e sono vivi solo perchè esprimono quel briciolo di cultura antagonista che ci è ancora rimasta. E' un'ultima speranza, prima che il conformismo globalizzato schiacci definitivamente le nostre vite, la nostra personalità. Mi sono imposto un atto di coraggio. E sento di essere ancora vivo. E sono qui per chiedervi di continuare a postare i vostri articoli di denuncia sui vostri blog e su questo multi-blog Neo-futurista.

Un caro saluto a tutti

Antonio Saccoccio

IL CORAGGIO E' AMORE, LA VERITA' E' GIUSTIZIA

postato da: iopensosempre alle ore febbraio 23, 2006 19:25 | link |

mercoledì, 25 gennaio 2006

Primo strale neo-futurista: contro gli impiegati della pubblica amministrazione

Continuo a pensare che ogni problema potrà essere risolto SOLO se si recupererà la moralità.

La moralità potrebbe dirci cosa davvero va fatto e cosa va rifiutato ed evitato. La moralità potrebbe riuscire dove l'imposizione dello Stato ha fallito.

Da oggi vi segnalerò episodi immorali di cui ormai non ci indignamo più. E che invece bisogna porre all'attenzione di TUTTI.

Preciso che ogni post è diretto all'individuo immorale, non ad un'intera categoria immorale. Perchè ogni categoria ha al suo interno professionisti serissimi e insopportabili essere immorali. Ed è bene tenere sempre presente questa distinzione.

Il primo strale è diretto contro i dipendenti della pubblica amministrazione. E' morale stare ore seduti dietro una scrivania combinando poco o nulla, e poi essere pagati come un dipendente che lavora con impegno e serietà? QUESTA VERGOGNA DEVE CESSARE!

I Neo-futuristi sono contro i furbi e i lavativi!

Per cui SI PROPONE:

FASE 1 - (tentativo umano per motivare e spronare i lavativi)

CRITICARE IN OGNI MOMENTO E IN OGNI LUOGO CHIUNQUE ABBIA TALE ATTEGGIAMENTO VILE E INDECENTE

FASE 2 - (passaggio alle vie di fatto)

CONTROLLI SEVERI E FREQUENTI SUL POSTO DI LAVORO

CON LICENZIAMENTO IMMEDIATO PER I LAVATIVI RECIDIVI!

SEGUITO DA ASSUNZIONE SUI POSTI VACANTI DI SERI LAVORATORI OGGI DISOCCUPATI!

Da questo momento si alzerà forte la nostra indignazione contro la viltà e l'immoralità! Da questo momento ognuno dovrà fare la propria parte!

Antonio Saccoccio

PARASSITI TUTTI A CASA!

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 25, 2006 19:40 | link |

lunedì, 16 gennaio 2006

Professori universitari sempre in ritardo. E' ora di finirla!

Contro i professori universitari 

A favore degli studenti

Visto che qui nessuno vuol dire le cose come stanno, iniziamo noi su questo multi-blog.

Voglio sapere per quale motivo tutti i lavoratori italiani sono tenuti a rispettare degli orari di lavoro precisi (magari timbrando il famoso cartellino), e invece i professori universitari possono tranquillamente arrivare in ritardo ad ogni lezione. Voglio sapere per quale oscuro privilegio a loro è concesso ciò che agli altri è negato. Nessuno ha il coraggio di far cessare questo scandalo.

I professori universitari sono tenuti ad iniziare la lezione secondo gli orari previsti. Lo studente paga le tasse universitarie e ha diritto ad usufruire di un servizio completo. Questi baroni hanno trasformato la loro maleducazione e il loro lassismo in una consuetudine odiosa e medioevale. Spesso la già misera lezione di un'ora si trasforma in una passerella di 30-40 minuti con pensieri frettolosi e disarticolati. I professori universitari dovranno prima o poi perdere questa pessima abitudine. Non sono diversi dagli altri lavoratori. E' una questione di rispetto delle regole. E' una questione di rispetto nei confronti dello studente. Che paga, e paga tanto. Siamo stanchi di vedervi arrivare con ritardi di 15-20 minuti, trascinandovi dietro il vostro stanco corpo e il vostro sguardo perennemente spento e annoiato. Siamo stanchi di aspettare anche mezz'ora per poi sapere che la lezione salterà.

Se costoro non hanno tempo per le lezioni, abbandonino la cattedra universitaria e si dedichino a tempo pieno alla loro professione. Lasciando così posto a giovani sicuramente più entusiasti e corretti.

Da questo multi-blog parte questa denuncia. Si regolino i nostri baroni. E regolino soprattutto le lancette dei loro orologi. Perchè questa protesta passerà presto dai blog ai media, fino alle aule universitarie.

Invito tutti gli amici Neo-futuristi a diffondere questa protesta anti-baronale. Tutti gli studenti d'Italia dovranno in breve tempo avere lezioni complete. Come è loro diritto.

Non faremo sconti a chi è immorale, privillegiato e lavativo.

Antonio Saccoccio

ABOLIZIONE DEI PRIVILEGI

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 16, 2006 17:10 | link |

sabato, 14 gennaio 2006

BARONI CHE BARANO!

La scuola italiana non funziona. Ma non è un problema di risorse: nei paesi che spendono quanto l’Italia in formazione primaria e secondaria, la performance dei quindicenni è di gran lunga migliore che da noi. E' un problema di qualità degli insegnanti? E' difficile, ma non impossibile, misurarla e dovrebbe essere maggiormente incentivata. Ma per farlo bisogna affermare la cultura della valutazione, vincendo fortissime resistenze alle rilevazioni. La valutazione sulla base di parametri oggettivi è ancora più importante nel caso dei concorsi universitari. Apriamo il confronto su due proposte alternative. La prima propone di mantenere i concorsi per l'ingresso nella carriera universitaria a livello decentrato, attribuendo agli atenei locali anche la responsabilità finale (e l’onere economico corrispondente) della conversione a tempo indeterminato dei contratti di docenza e/o ricerca. La seconda propone di tornare ai concorsi nazionali per combattere il malcostume dei concorsi fasulli. Ma non basta probabilmente riformare i concorsi. Perchè l’università italiana incentivi la ricerca bisogna smettere di premiare solo (e troppo) l’anzianità di servizio, rendendo il sistema impermeabile alla concorrenza esterna, come dimostrano i dati sui pochissimi docenti stranieri presenti in Italia. Insomma voi che ne pensate? Dato per scontato che i concorsi universitari o a livello nazionale o a livello locale sono stati per tutti questi anni, diciamo, viziati dal nepotismo!

Luigi P.

IL MERITO E'GIUSTIZIA!

postato da: hewsonl alle ore gennaio 14, 2006 15:10 | link |

Secondo appello neo-futurista

Dopo la fondazione

Cari amici neo-futuristi,

sono estremamente felice per come è partita la nostra iniziativa. Sento il vostro entusiasmo. Sento che siamo uniti e che davvero vogliamo dare il nostro grande contributo al rinnovamento. Voglio qui dare alcune indicazioni (spero da tutti condivise) per gestire questa prima fase organizzativa.

Noi del Futurismo del Novecento non accettiamo tutto. E' ovvio che quello che ci unisce a loro è soprattutto la volontà di cambiamento. E in questo Marinetti e compagni sono stati e saranno sempre i nostri maestri. Io invito tutti voi e me stesso a fare nostro quel loro modo chiaro, netto, duro e deciso di denunciare tutto ciò che non ci piace. E allo stesso modo invito tutti voi e me stesso ad essere propositivi e a  fornire soluzioni per cambiare in meglio la società in cui viviamo. E tutto questo dobbiamo farlo con lo stesso CORAGGIO che avevano Marinetti e soci. I temi saranno differenti, ma il tono sarà lo stesso. La denuncia dei mali che hanno avvilito il nostro paese, avvilendo parimenti la nostra intelligenza e la nostra moralità, dovrà essere ferma, dura, spietata. Le nostre armi sono le nostre idee. Saremo durissimi nei nostri attacchi. Useremo la polemica, l'ironia,  la satira, mai la volgarità. La nostra forza sono i nostri valori, i nostri ideali e il nostro coraggio.

Ci chiameranno pazzi, e invece i pazzi sono loro che ci hanno condotto in una società delirante.

Ci chiameranno immorali, e invece siamo gli unici ad aver mantenuto una forte moralità.

Ci hanno escluso dai media tradizionali, ci hanno escluso da radio, giornali e televisione. Ma noi ci siamo rifugiati sui blog e presto occuperemo il web. E quindi dovranno fare tutti i conti con noi.

Ma non ci fermeremo. Raccoglieremo tutti quanti gli scontenti pronti al rinnovamento, tutti gli scontenti sparsi nel nostro magnifico paese. E saremo sempre più forti e combattivi.

Ho posizionato qui a lato il mio primo Manifesto del Neo-Futurismo e del Neo-Umanesimo. Sarebbe bello poterne scrivere uno tutti insieme. Spero che presto sarà possibile.

Chiarisco a tutti che in ogni momento si può aderire al Neo-Futurismo. E chiarisco anche che in ogni momento si può uscire dal movimento. Basta comunicarlo con un post pubblico. Non censureremo mai nulla. Le critiche sono la sorgente con cui siamo cresciuti e con cui continueremo a crescere. I Neo-futuristi diventeranno tantissimi, ma lo diventeranno solo se sarà chiaro il nostro programma. Non ci servono adesioni poco convinte. Se non avete la testa libera da pregiudizi, questo movimento non fa per voi. Qui le nostre parole sono il frutto dei nostri pensieri, non dei pensieri di qualche altro. Qui si crea, non si ripete. Qui non ci conformiamo a niente e a nessuno. Qui si vuole dare una FORMA NUOVA al nostro paese. Perchè a forza di essere conformisti, abbiamo ridotto il nostro slancio creativo allo stato larvale.

Ho conosciuto tanti di voi, so che ce la faremo. L'Italia non ha più bisogno di furbi, di lavativi, di vigliacchi asserviti al potere. Non abbiamo più bisogno di politici senza ideali, di artisti mediocri, di medici e di avvocati senza scrupoli, di professori avviliti. Diamo onore al merito e ai meritevoli. Vogliamo politici illuminati e illuminanti, artisti brillanti, medici e avvocati qualificati, professori trascinanti. Noi non ce l'abbiamo con nessuna categoria e ce l'abbiamo con tutte. Perchè siamo per il MERITO. Ovunque.

Quindi, amici, coraggio! Tiriamo fuori dai nostri cuori le nostre idee, i nostri valori. Ogni nostro post e ogni nostro commento dovrà davvero avere quella carica incendiaria capace di scardinare l'attuale assetto di potere. Anzi, per non lasciare mai un post senza un'idea, vi propongo di siglare ogni nostro commento e ogni nostro post con un breve motto in caratteri maiuscoli. Poche parole, le prime che vi vengono in mente in quel momento. Non stateci a pensare troppo, deve essere una vostra idea fulminante. Questo sì che sarà un bel momento futurista e neo-futurista. Questi saranno i nostri MOTTI FUTURISTI. Saranno queste le nostre bombe di novità. Se vogliamo rinnovare il mondo, iniziamo a rinnovare noi stessi.

Antonio Saccoccio

CREAZIONE + EVOLUZIONE CONTINUA

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 14, 2006 12:50 | link |

venerdì, 13 gennaio 2006

Giovani dimenticati... ricordiamoci dei futuristi!

Voglio riprendere il post di ieri. Io non capisco perché il nostro paese si è ridotto ad essere rappresentato da vecchi sfiduciati e uomini privi ormai di slanci ideali. Guardate cosa dicevano i futuristi nel loro Manifesto del Partito Futurista. Stiamo parlando del 1918.

 

 F.T. MARINETTI
MANIFESTO DEL PARTITO FUTURISTA ITALIANO

  […]

 

4.Trasformazione del Parlamento mediante un'equa partecipazione di industriali, di agricoltori, di ingegneri e di commercianti al Governo del Paese. Il limite minimo di età per la deputazione sarà ridotto a 22 anni. Un minimo di deputati avvocati (sempre opportunisti) e un minimo di deputati professori (sempre retrogradi). Un parlamento sgombro di rammolliti e di canaglie. Abolizione del Senato. Se questo Parlamento razionale e pratico non dà buoni risultati, lo aboliremo per giungere ad un Governo tecnico senza parlamento, un Governo composto di 20 tecnici eletti mediante suffragio universale.

Rimpiazzeremo il Senato con una Assemblea di controllo composta di 20 giovani non ancora trentenni eletti mediante suffragio universale. Invece di un Parlamento di oratori incompetenti e di dotti invalidi, moderato da un Senato di moribondi, avremo un governo di 20 tecnici eccitato da una assemblea di giovani non ancora trentenni.

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  Ora mi chiedo: per quale motivo ci siamo ridotti in queste condizioni? E per quale motivo abbiamo permesso a vecchi politicanti di escludere quasi totalmente la nostra generazione di trentenni dai posti di potere? E’ inaccettabile. Su questo dobbiamo davvero creare un forte movimento di pensiero. E farci sentire. Non possiamo tollerare ancora questa situazione. Largo ai giovani!

Antonio S.

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 13, 2006 00:12 | link |

giovedì, 12 gennaio 2006

Blair e Nuova Politica

Caro Antonio
che bello, finalmente si respira aria di nuovo. Parteciperò molto, ma molto volentieri al nuovo multi-blog!
Ho una notiziola da condividere. Poca cosa, che però la dice lunga.

Oscar Giannino coglie oggi sul Riformista una notizia significativa. Tony Blair ha nominato un nuovo ambasciatore del Regno Unito in Vaticano nella persona di Francis Martin-Xavier Campbell. Età: 35 anni. A quell'età, in Italia, nella carriera diplomatica si va a comprare le sigarette all'ambasciatore titolare. Già che c'era Blair ha deciso anche di risparmiare: a che serviva mantenere una costosa villa sull'Appia Antica e affittare uffici in Via Condotti, quando il Regno Unito dispone di una prestigiosissima residenza diplomatica a Roma? Detto fatto: il nuovo ambasciatore ha avuto assegnato appartamento e uffici nella bellissima Villa Wolkonsky, in condominio con sir Ivor Roberts, ambasciatore britannico in Italia.
Naturalmente la Santa Sede protesta, si sente diminuita nella sua importanza. Naturalmente Blair va per la sua strada: un giovane ambasciatore in un funzionale ufficio e un bel po' di sprechi cancellati.

Questa è la Nuova Politica. E' così difficile da capire?

Luigi

ps: il pezzo era preso da Simplicissimus

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 12, 2006 17:57 | link |


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