Blog NETfuturista

mercoledì, 04 luglio 2007

parapoesia soporifera

mi arrivano per fortuna ogni tanto oramai inviti per partecipare a concorsi più o meno invisibili di poesia con promessa di pubblicazione e spesso anche in omaggio estratti di antologie poetiche
non comprendo ancora quanto la massa sia sensata forse non lo è per nulla se riesce a leggere e proporre scambiando per poesia parole non solo in rima bene venga la rima se indicatrice di un pensiero composto ma non c'è pensiero e quindi non c'è compostezza c'è solo volgari parole desemantizzate al di là delle sdolcinate dichiarazioni di sensibilità amore cuore amore mio ti amo luce dei miei occhi il mare si diffonde dentro di te e io mi bagno nelle lacrime dei tuoi occhi perchè ti ho lasciato


apensiero ascomposto
composta superficialità
compostezza superficiale


le antologie propinano sonniferi prosaici in forma di poesia apoetica
e i premi fioccano infiocchettando teste violacee già decorate

la gente applaude composta

(,,,,,,,,,,,.... non so quanto ci sia di punteggiatura.. )

postato da: laikost alle ore luglio 04, 2007 21:47 | link |

venerdì, 02 marzo 2007

Micro racconto futurista

Il cielo terso. Un vento freddo.

Ognuno sta solo / sul cuore della terra / trafitto da un raggio di sole

 Disperde foglie.

Cattivi pensieri.

Ed è subito sera

Dalla chiesa escono i parenti. Il viso è una maschera. Dolore. Corretta indifferenza.

Come d'autunno si levan le foglie l'una appresso de l'altra

Mi guardano perplessi. Sfuggo ai loro schemi. Dovevo indossare un abito più castigato.

BENPENSANTI                                       IPOCRITI

Sorpresa. Riconoscerei quel passo tra mille. Giovanni. Appesantito. Ha mantenuto quella sua faccia da schiaffi, però.

Accenna un saluto.

PENSARE.TEMPO.BELLEZZA.DESIDERIO

"Non mi aspettavo di vederti. E' passato tanto tempo"

Noi pochi!... noi felici pochi!...noi manipolo di fratelli!...
...poiche’ chi oggi versera’ il suo sangue con me sara’ mio fratello, e per quanto umile la sua condizione sia, sara’ da questo giorno elevata

"Almeno in queste occasioni. Ho chiuso il negozio. E' stato complicato spiegare il motivo a mia moglie"

Celeno ( greco ΚελαινÏŽ, poi divenuta in latino CelaenÅ )

era un'Arpia che Enea incontrò alle isole Strofadi

"Sei sposato ? Non me lo sarei mai aspettata"

"Sì. Justine. Le cose cambiano"

Guardo le sue mani. Lunghe. Armoniose. Manca la fede.

È la fede degli amanti /

                                       come l'Araba Fenice /

                                                                             che vi sia ciascun lo dice /

ove sia nessun lo sa.

"Siamo soltanto noi"

"Già. Matteo si è trasferito a Madrid, da Miriam. Avrà mandato un messaggio di condoglianze."

"Quella donna ha la vocazione alla santità. Sai che della malattia del nostro amico"

"La Corea di... Insomma, quello dal nome complicato. Fumi ?"

Il morbo o corea di Huntington è una malattia degenerativa del sistema extrapiramidale che rientra nel capitolo delle sindromi ipercinetiche. La malattia è stata descritta nel 1872 da George Huntington. Tale patologia che si presenta con caratteristiche quali ereditarietà, corea (dal greco, danza), demenza e morte del paziente 15-20 anni dopo l’insorgenza dei primi sintomi. L’età d’esordio si colloca attorno ai 40-50 anni.

"Smesso. Ho consumato tutte le sigarette della mia vita"

"Comincia con quelle della prossima"

SMOKE

"Li seguiamo al Verano ? O preferisci un aperitivo ? "

"Aperitivo ? Un rhum bianco. Lo avrebbe preferito"

ALCOOOOOLLLLLLLLL

"Concordo"

Il primo bar. Vuoto. Ci guardiamo negli occhi.

E poi ci troveremo come le star a bere del whisky al Roxy Bar o forse non c'incontreremo mai ognuno a rincorrere i suoi guai

"Ai sopravvissuti. Ci ha detto male nella vita, dopo Belfast"

È l'amore, non la ragione, che è più forte della morte

"Forse. Il mondo correva troppo in fretta. E non correvamo abbastanza. Hai un negozio ?"

"Elettrodomestici. Se ti serve un televisore, facciamo buoni prezzi. Tu che combini nella vita ? "

"La puttana. Quello che so far meglio"

NON E' VEROoooooooooooooooooooooooooooo

"Ognuno di noi ha venduto qualcosa. Chi il corpo, chi l'anima. E' tardi."

"Al prossimo funerale"

NO MAS

postato da: alessiobrugnoli alle ore marzo 02, 2007 13:10 | link |

venerdì, 26 gennaio 2007

Prosa Neofuturista

Basta un unico assioma, quante parallele passano in un punto esterno ad una retta, per caratterizzare una geometria.

Lo stesso deve accadere per la prosa. Argomenti e forma sono conseguenze, non principi. Per il passatismo la Parola è un velo che dissimula, sfuma sentimenti e nasconde l'essenza delle cose.

Per il Neofuturismo è un pugno e una stoccata, un grido dell'anima e un colpo di scalpello che libera dal grigiore la Natura del Mondo

postato da: alessiobrugnoli alle ore gennaio 26, 2007 10:23 | link |


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