Blog NETfuturista

lunedì, 04 dicembre 2006

Sanità: vergogna nazionale

Sto vedendo su Rete4 l'inchiesta sulla malasanità.

Milioni di euro buttati per comprare macchinari mai utilizzati. I soliti furbi che si arricchiscono mentre i fessi muoiono di fame e senza cure.

Uno scandalo e una vergogna di cui tutti gli italiani devono vergognarsi.

Tutti. Chi ha partecipato allo scandalo. E chi non ha partecipato ma non protesta e sta zitto.

Anche qui dietro ci sono le solite vili, penose e vomitevoli logiche clientelari.

L'indignazione neofuturista in queste occasioni è massima. Faremo piazza pulita di questo schifo.

FTA

postato da: iopensosempre alle ore dicembre 04, 2006 23:46 | link |

giovedì, 06 aprile 2006

Secondo strale Neo-Futurista: contro i medici incapaci e negligenti

E' ora di parlare chiaro. I medici che sbagliano per negligenza o disattenzione devono pagare. Molti di loro hanno stipendi ricchissimi. Più sei pagato e meno devi sbagliare. Non si accettano negligenze da parte di chi ha a che fare con la salute e la vita. E i medici che non rispettano il paziente devono essere radiati.

Questo strale Neo-Futurista è diretto contro quei medici che utilizzano il loro mestiere per arricchirsi, senza avere un minimo di deontologia professionale.

Si tratta di gente che gioca con la nostra vita e con la nostra sofferenza. Ogni giorno. Contro questi medici è diretto questo affondo.

Dobbiamo dire BASTA a quei medici ignoranti che non conoscono la materia. Ai vecchi "professoroni" che si fanno pagare 200 Euro per una visita di 10 minuti e poi sbagliano pure diagnosi! Sbagliano perchè magari l'ultimo aggiornamento l'hanno fatto 15 anni fa.

Dobbiamo dire BASTA ai medici che non ti parlano, che lasciano il degente isolato e senza speranza nelle corsie ospedaliere.

Dobbiamo dire BASTA a codesti presuntuosi, parassiti che trattano i nostri cari come carne da macello.

Se siete ricoverati, se avete un vostro caro ricoverato e questi signorotti feudali si rifiutano di parlarvi o di aggiornarvi sulla situazione clinica, FATEVI SENTIRE!

Non possiamo continuare ad avere paura di denunciare questa VERGOGNA ITALIANA, solo perchè abbiamo paura di ritorsioni sul nostro caro ammalato.

Non dobbiamo umiliarci a prostrarci davanti ad un infermiere, magari un portantino, per avere notizie sul nostro caro ricoverato. Fra poco pure l'infermiere sarà irraggiungibile e prima o poi ci ridurremo a parlare con la donna delle pulizie!

NON ACCETTIAMO QUESTA VERGOGNA! RIBELLIAMOCI TUTTI!

Ci sono tanti giovani preparati e motivatissimi. Cacciamo i professoroni ammuffiti, montati e incapaci!

Antonio Saccoccio

FERMEZZA CORAGGIO CIVILTA'

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ROMA - Una buona parte degli errori che si contano in corsia hanno un nome: sono ”errori cognitivi“. Sbagli, cioè, che non sono figli di incompetenza, distrazione o negligenza ma di un ragionamento non corretto. Percorsi e abitudini mentali, che, analizzando i dati, si rivelano non in sintonia con una buona gestione dell’organizzazione sanitaria. «Si tratta di errori attribuibili alla fallibilità del ragionamento umano - commenta Vincenzo Crupi, ricercatore del Dipartimento di Scienza della cognizione e della formazione dell’università di Trento che ha curato il libro ”La dimensione cognitiva dell’errore in medicina“ -. Non parliamo, quindi, di errori dovuti all’impiego di uno strumento o a disguidi nel lavoro. Piuttosto a mancanza di formazione, scarsità di riflessione sulle pratiche compiute e assenza di simulazioni riferite alle emergenze». Problemi che si riscontrano anche nei medici esperti. Come dire, sbagli prevedibili che si ripetono soprattutto nelle situazioni di emergenza.
Un nome nuovo agli errori, dunque, che, secondo gli analisti dello sbaglio, potrebbe essere un’ulteriore via al contenimento del danno in corsia. Dove, ogni anno, si contano 32mila casi di ”disattenzioni“ come testimoniano le elaborazioni dell’Istat. Dove le morti in ospedale causate da errori rappresentano il 2,5% del totale dei decessi. A queste cifra vanno aggiunti 300mila casi di danni alla salute, con un costo che sfiora i 260 milioni di euro all’anno per il prolungamento delle degenze dovute agli errori. Contrattaccano i medici della Cumi-Aiss che contestano la ricerca: «Solo il 10% dei casi dei colleghi trascinati davanti al tribunale si conclude con una condanna, a dimostrazione della dimensione reale dei fatti. Da anni com sindacati chiediamo che venga istituito un osservatorio sugli errori».
E forse, se si leggono anche gli ultimi dati sulle infezioni ospedaliere, sarebbe opportuno istituire un osservatorio anche su quelle. Da noi, come testimonia lo studio ”Meridiano sanità“ firmato da Ambrosetti- The European House, un paziente su dieci viene colpito da un’infezione contratta durante il ricovero. «Con conseguenze fatali - spiega Pier Luigi Bartoletti della Fimmg Lazio che partecipa al progetto - nel tre per cento dei casi. Per giunta, nel caso di infezione ospedaliera i tempi di permanenza aumentano di 2,5 volte il tempo di ricovero, i costi di ricovero di almeno tre volte».

CARLA MASSI (Il Messaggero, 06-04-06)

 

postato da: iopensosempre alle ore aprile 06, 2006 17:50 | link |


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