Blog NETfuturista

martedì, 03 luglio 2007

riprendiamoci il '400

Cos’è la bellezza se non la verità e l’onestà e la chiarezza?
E non uccide la mancanza di un limite da superare?
E non stanca il sorriso che cela la falsità di qualsiasi intenzione?

E crediamo ancora di essere felici? Appagati? Soddisfatti? Finalmente sereni?
Le coscienze dormono
E dorme anche chi dovrebbe risvegliarle semplicemente perché assuefatto al torpore dominante…

Serve una nuova Cupola a Firenze.. è necessario ricoprire con un’ombra di modernità tutti i popoli italiani.. tutta l’Europa..
È necessario operare attivamente per la riscoperta di ciò che affranca l’uomo dall’animalità… necessario riprendersi la libertà della scelta..
La scelta come azione positiva non come rinuncia a qualcosa di diverso…
E anche la rinuncia ben venga..
La motivazione razionale appartiene all’uomo

Serve coprire con una nuova cupola la coscienza addormentata
E far scoccare nuove frecce dal nostro arco
È necessario incidere profondamente nel sonno senza sogni del mondo attuale

Finiamola di confondere l’attualità con la contemporaneità
Evitiamo di riconoscerci in questa miseria morale succube dell’antichismo esaltato..
Vomitiamo queste nozioni che abbiamo bevuto ignari per decenni

È necessario distruggere ciò che non è foriero di futuro e riappropriarsi del passato che ci forma

Serve una nuova cupola che copra con la sua ombra l’Europa

postato da: tartaglione alle ore luglio 03, 2007 15:01 | link |

lunedì, 25 giugno 2007

Neofuturisti con i pendolari italiani

Contro la delinquenziale gestione Trenitalia

che ci spolpa con tariffe deliranti

e ci costringe

a ritardi da terzomondo

e vagoni pestilenziali

APPOGGIAMO

LA PROTESTA DEI

PENDOLARI ITALIANI

DISSANGUATI

DAL

CANCRO DELL'INEFFICIENZA

MEDIOCRISTA

E PASSATISTA

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Non c'e' piu' nessuno sul treno espresso 830 partito alle 23 da Napoli in direzione Milano e che e' invece rimasto bloccato nella stazione Tiburtina di Roma per la protesta dei pendolari campani che hanno occupato un binario. A surriscaldare gli animi e' stato il mancato rinnovo dell'abbonamento a prezzo politici per i pendolari che hanno cosi' tentato di viaggiare senza biglietto. I manifestanti, costretti a scendere dal treno proprio perche' sprovvisti di titolo di viaggio, sono stati identificati e allontanati dalla stazione. L'espresso 830 e' stato cancellato e i passeggeri regolari sono stati dirottati alla stazione Termini per proseguire il viaggio. Il bilancio della protesta e' di quaranta treni regionali e circa dieci a lunga percorrenza bloccati perche' la stazione Tiburtina e' uno dei nodi nevralgici della rete ferroviaria. "Trenitalia negli ultimi mesi ha intensificato i controlli a bordo dei treni anche per rispetto a tutti quei viaggiatori che pagano regolarmente il biglietto - ha spiegato Federico Fabretti, capo ufficio stampa delle Ferrovie - e a bordo del Napoli-Milano circa 200-300 viaggiatori non avevano il biglietto e allora abbiamo deciso di essere abbastanza rigorosi su questo punto. Cosi qualcuno di loro e' sceso ed ha bloccato i binari". Per rimediare ai disagi, Trenitalia ha predisposto il rimborso dei biglietti su richiesta e la possibilita' di viaggiare sugli Eurostar di oggi senza pagare la tariffa extra. E se i sindacati hanno chiesto ai vertici delle Fs di ripristinare le misure a sostegno della mobilita' dei pendolari definendo "assurda" le decisione di non rinnovare la convenzione con la Regione Campania, le associazioni dei consumatori hanno manifestato la loro solidarieta' ai pendolari "esasperati dai disservizi". (AGI) - Roma, 25 giu. -

postato da: iopensosempre alle ore giugno 25, 2007 22:57 | link |

sabato, 27 gennaio 2007

Ecco la nostra Italia liberale!

Ottimo articolo di Massimo Fini sulla censura-dittatura nel nostro Stato liberale (sic).

Contenuti e temi assolutamente neofuturisti. Il cieco muro del politicamente corretto che avanza.

Ogni tanto Fini è davvero un ribelle. E gliene diamo atto. Peccato che per molte cose sia chiuso in schemi più che passatisti.

Grazie al nostro metafisico per la segnalazione.

FTA

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 27, 2007 07:45 | link |

venerdì, 15 dicembre 2006

Tv di stato: due opportunità

Visto che continuano a trasmettere porcherie indecenti

Visto che la vera cultura è sempre esclusa

Visto che l'unica informazione che fanno è deprimente, immorale e omologata

Visto che i Neofuturisti condannano la sottocultura e l'ignoranza senza mezzi termini

prendiamo in seria considerazione la possibilità di disdire il canone della tv di stato.

Qui c'è da firmare una petizione che chiede l'abolizione del canone.

Qui invece come disdettare il canone Rai legalmente.

saluti neofuturisti

FTA

postato da: iopensosempre alle ore dicembre 15, 2006 11:20 | link |

lunedì, 04 dicembre 2006

Sanità: vergogna nazionale

Sto vedendo su Rete4 l'inchiesta sulla malasanità.

Milioni di euro buttati per comprare macchinari mai utilizzati. I soliti furbi che si arricchiscono mentre i fessi muoiono di fame e senza cure.

Uno scandalo e una vergogna di cui tutti gli italiani devono vergognarsi.

Tutti. Chi ha partecipato allo scandalo. E chi non ha partecipato ma non protesta e sta zitto.

Anche qui dietro ci sono le solite vili, penose e vomitevoli logiche clientelari.

L'indignazione neofuturista in queste occasioni è massima. Faremo piazza pulita di questo schifo.

FTA

postato da: iopensosempre alle ore dicembre 04, 2006 23:46 | link |

venerdì, 01 dicembre 2006

1912-2006: l'Italia è sempre la stessa.
Quando sorgerà l'alba di "un più degno e miracoloso futuro"?


L’Italia mi sembrava un paese senza vita, senza unità ideale, senza scopo comune. Tutto smorto, tutto assonnato. Ognuno per sè e qualche camorra per tutti. Mi domandai in quel momento qual era il mestiere, la missione d’Italia nel mondo. E non seppi rispondere. Allora iniziai con mazziniana intempestività  la mia Campagna per il forzato risveglio. Volevo che il mio paese facesse qualcosa di suo, rappresentasse una parte sua tra gli altri popoli. (...) Era tempo di rimettersi in cammino. Una nazione che non sente in sè la passione messianica è destinata a sfasciarsi."

 
“Io non accettavo il reale ordinario, superficiale, perché volevo un reale migliore, più vero, più profondo; rinnegavo il passato, rinnegavo il presente per tendere l’occhio, il desiderio, l’anima tutta verso un più degno e miracoloso futuro

(Giovanni Papini, Un uomo finito, 1912)


Queste parole rieccheggiano attualissime ancor oggi.
Ci sono moltissime persone, moltissimi italiani che subiscono le forze oscure di questo Paese che è tutto, fuorchè normale.
Tutto sta andando a rotoli, da Trenitalia ad Alitalia, ma i soliti marpioni e manager  sono  sempre al loro posto.
I politici che tanto sembrano volersi distinguere tra di loro, alla fine si dimostrano uguali proprio nelle decisoni più ributtanti, come quelle che hanno portato all’indulto.
Intanto gli italiani onesti stanno in disparte subendo quotidianamento il frutto della loro mala gestione.
Che si basa solo sull’accondiscendere e favorire precise strategie politico-economiche.
Quando è tardi si scoprono i Tanzi e Co.
E quelli  invece come Papini, Prezzolini e compagnia che vorrebbero cambiare le cose vengono osteggiati e marginalizzati perchè sono scomodi al comun sentire dei corvacci del malaugurio e dei baroni universitari  che anch’essi perseguono un bieco disegno di monopolio culturale a fini politici.
Mi auguro che quel futuro che Papini sognava nel 1912 e che pure oggi nel 2006 ancora non si vede all’orizzonte arrivi presto.
Ma l’Italia sembra destinata a diventare uno Stato di “secondo mondo”, per colpa dei soliti agitatori delle forze oscure...

 

postato da: METAFISICO alle ore dicembre 01, 2006 00:18 | link |

venerdì, 13 ottobre 2006

Manifesto politico Neofuturista

Manifesto politico Neofuturista (12-10-06)
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È ormai passato più di un anno dal Primo Manifesto del NeoFuturismo e del Neo-Umanesimo. Il NeoFuturismo comincia ad essere una realtà capace di dare nuova linfa alla spento panorama culturale italiano. Sento ormai maturi i tempi per la pubblicazione del Manifesto politico Neofuturista, perché siano chiari a tutti quali sono i principi ispiratori del Movimento, anche sul piano politico. Non si tratta ancora di un programma, ma di linee programmatiche, di idee cardine sulle quali costruire successivamente un programma dettagliato. Noi riprendiamo dai futuristi, nostri predecessori, il coraggio e la forza dirompente con cui proponiamo queste nostre idee.

1. La politica attuale non ha riferimenti ideali. Spesso ci troviamo di fronte ad un’accozzaglia di leggi e leggine che non si inseriscono in un piano coerente. Noi Neofuturisti intendiamo la “politica” come “l’arte di governare la città”. E una città, uno Stato possono essere bene amministrati solo se dietro le singole decisioni ci sono delle idee-guida che indirizzano tutta l’azione di governo. Prima vengono le idee, poi la loro applicazione pratica. Una politica che non abbia idee forti alle spalle è una politica destinata al fallimento. Come vediamo tutti i giorni.
2. Noi vogliamo porre fine al parassitismo. Migliaia di cittadini italiani continuano a fare i furbi. Per lo più imboscati nella pubblica amministrazione (ma non solo), continuano ad incamerare lo stipendio mensile, pur passando intere giornate presi in occupazioni che nulla hanno a che fare con la mansione per cui sono stati assunti e vengono pagati. Se per svolgere un compito bastano due impiegati, non se ne assuma un terzo e magari un quarto, perché questo è il primo modo per incentivare il parassitismo. Questo parassitismo è un vecchio cancro italiano, con cui tutti dobbiamo fare i conti. È una nostra abitudine quella di provare sempre a lavorare meno di quanto dovremmo. Questa sciatteria indegna, questa furbizia nauseante ha condotto il nostro paese ad accumulare un debito pubblico che tutti conosciamo. Se bastano due impiegati laddove ce ne sono quattro, si prendano due di questi impiegati e li si utilizzino in un altro settore che è a corto di personale.
3. Strettamente legato al parassitismo c’è il fenomeno del clientelismo. Politici indegni di questo nome hanno creato nel corso di decenni un sistema clientelare abnorme. Migliaia di cittadini sono stati “imbucati” in sicurissimi posti di lavoro da politicanti da strapazzo che in cambio hanno usufruito del loro voto elettorale. Tutto questo ha creato disfunzioni enormi all’interno della pubblica amministrazione. Gente messa ad occuparsi di un settore di cui non era per nulla competente ha provocato il malfunzionamento della cosa pubblica di cui tutti ogni giorno ci lamentiamo. Il clientelismo non solo ha generato il fiorire di una classe impiegatizia incompetente, ma è alla base anche di un’eccedenza di impiegati in alcuni settori specifici.
4. Condanniamo allo stesso modo il nepotismo, pratica che in alcuni ambienti (università) ha ampiamento superato qualsiasi livello di decenza. Anche il nepotismo genera disservizio, perché, come il clientelismo, permette ad alcuni cittadini di occuparsi di compiti di cui non hanno le necessarie competenze professionali. Messi da parte parassitismo, clientelismo e nepotismo, l’unica via da perseguire rimane quella che chiamo “meritocrazia illuminata”. Ognuno dovrà trovare occupazione adeguata alle proprie capacità, ognuno sarà retribuito per quanto realmente produce. Tutto questo in un clima di moralizzazione dell’ambiente lavorativo, in cui non dovranno in alcun modo essere tollerate le bassezze frutto dell’arrivismo e del “rampantismo” oggi tanto di moda.
5. Lotteremo con forza anche contro il vandalismo. Sanzioni pesanti per chiunque sia colto nell’atto di danneggiare una struttura pubblica o privata. È ora di finirla e di essere finalmente seri su questo punto. Danni all’interno di scuole, caserme, stazioni, ospedali non saranno più tollerati. Non ci saranno più persone che lavorano per ricostruire quello che i vandali distruggono.
6. Contrasteremo fino in fondo la deriva economicistica della società odierna. E siamo quindi contro l’utilitarismo. Non possiamo lasciare che l’economia e la finanza decidano le nostre sorti. Ci sono cose ben più importanti degli equilibri finanziari. Prima di tutto il nostro equilibrio psichico: come uomini non possiamo piegarci a queste logiche economicistiche e utilitaristiche senza soffrirne, più o meno consapevolmente. Quindi, combatteremo affinchè le decisioni più importanti vengano prese non seguendo necessità economiche e finanziarie ma motivazioni più generalmente e globalmente culturali e umane.
7. Altra condanna per il consumismo miope e gretto di cui tutti siamo, più o meno, vittime. Questo tema dovrà essere affrontato con la massima attenzione dai politici. Dando per scontato che allo stato attuale delle cose non è possibile a mio modo di vedere ritornare a forme di economia primitiva, si dovrà provvedere a correggere l’andamento del mercato con opportuni correttivi. Ora, è questa la novità, le correzioni non saranno imposte dallo Stato. Le correzioni saranno il frutto del “consumo intelligente”. Il cittadino stesso sarà l’autore di questa svolta straordinaria. Il NeoFuturismo invita da ora tutti i cittadini ad esaminare attentamente ogni prodotto da acquistare. Il consumismo attuale è deprimente perché noi consumatori ci lasciamo giornalmente manipolare. Ma se ogni nostro acquisto sarà frutto di un’azione ponderata, da oggi in poi saremo noi i veri protagonisti del mercato. Si invitano già da ora tutti i cittadini a non acquistare prodotti scadenti a prezzi elevati. Ogni volta che acquistiamo merce scadente o con un rapporto qualità/prezzo sconveniente, noi non facciamo altro che regalare guadagni a chi non se lo merita. È esattamente lo stesso discorso del parassitismo: andiamo a premiare chi lavora poco e male. Forse ancora troppo pochi hanno chiaro questo aspetto decisivo per un corretto funzionamento del mercato. Siamo noi a regalare guadagni stratosferici ad artigiani incapaci, a medici incompetenti, ad mprenditori senza scrupoli, a pseudo-artisti, a calciatori anti-sportivi. Siamo noi i responsabili di tutto ciò. Con i nostri acquisti quotidiani. In Italia c’è ricchezza. Manca la distribuzione di questa ricchezza secondo i reali meriti. Coloro che accumulano ricchezze sono spesso gente senza scrupoli appartenenti a ben precise lobby di professionisti.
8. Siamo per la fratellanza tra tutti gli uomini, ma siamo contrari all’omologazione culturale e all’eccessivo centralismo statale. Siamo cittadini del mondo perché crediamo che tutti gli uomini condividano la stessa avventura su questo mondo. Ma siamo in particolare italiani e quindi veneti, liguri, toscani, laziali, pugliesi. L’abbattimento forzato e rapidissimo delle differenze culturali sta producendo un collasso culturale generalizzato. La perdità della propria identità è infatti sempre un motivo di crisi. Lo è per l’individuo, lo è ugualmente per una comunità e per un popolo. Per conoscere l’altro, bisogna conoscere prima di tutto se stessi. Per questo motivo sono da appoggiare programmi per le autonomie locali e per la difesa delle peculiarità culturali, linguistiche, artistiche delle diverse realtà nazionali. Moderare il centralismo statale, ma anche difendersi dalla gbobalizzazione culturale. In questo contesto bisognerà anche difendere la lingua italiana dall’attacco delle lingue straniere, specialmente quella inglese.
9. I Neofuturisti vogliono migliorare la qualità della vita. Pensiamo che la ricchezza prodotta attualmente non corrisponda ad un effettivo benessere. Per questo siamo contrari alla tecnocrazia. Le innovazioni tecnologiche e il progresso in ogni campo andrà accettato solo se realmente migliorerà la nostra vita. E per miglioramento non si intende solo un miglioramento delle condizioni materiali, ma anche e soprattutto spirituali.
10. La vita lavorativa del cittadino andrà rimodulata completamente. È impensabile avere giovani di 30 anni ancora improduttivi perché fuori dal mercato del lavoro. Sono nel pieno delle loro energie fisiche e mentali e uno Stato che voglia funzionare deve impiegare le migliori energie. È altresì insensato lasciare persone di 70 anni ancora in attività. Andrebbe quindi modificato il sistema di ingresso e uscita dal mercato del lavoro rendendo il sistema più flessibile. La proposta è quella di un’uscita graduale con una progressiva riduzione oraria fino al pensionamento. Dai 50 anni in poi il lavoratore potrebbe essere impiegato per un numero decrescente di ore, permettendo nello stesso tempo il graduale assorbimento dei giovani nell’orario lasciato libero. In questo modo sarebbe anche meno traumatico, a livello sia fisico che psichico, l’ingresso e soprattutto l’uscita dal mondo del lavoro.
11. Per quanto riguarda i pensionamenti, dovrà essere previsto anche qui un sistema maggiormente flessibile. Il principio è che si godrà di una pensione in linea con i contributi versati. Proponiamo una liberalizzazione dell’età pensionabile: ognuno potrà andare in pensione all’età che riterrà opportuno, fermo restando una pensione in linea con i contributi versati durante gli anni in cui era in servizio. In pratica, se un lavoratore vorrà andare in pensione a 40 anni potrà farlo, ma ci andrà con la pensione fino a quel punto maturata. Questa è la vera libertà. Ribelliamoci alla mistica del lavoro.
12. Un altro punto fondamentale per il futuro sarà una seria politica di contenimento demografico. Su questo pianeta siamo già decisamente troppi. Ogni giorno dobbiamo misurarci con le difficoltà causate da questa sovrappopolazione: traffico, inquinamento, mancanza di spazi, stress. Quindi in ogni modo andrà perseguito l’intento di un graduale decremento demografico. Un decremento che d’altra parte è già in atto nei paesi più sviluppati (tra cui anche il nostro) che hanno già portato a termine il ciclo della transizione demografica. Se un popolo naturalmente entra in una fase di decremento demografico è controproducente forzare la situazione favorendo lo sviluppo di flussi migratori o incentivando le nascite con sussidi statali. Forzare l’equilibrio demografico è semplicemente un suicidio.
13. Per questo stesso motivo siamo per una politica che favorisca il decentramento urbano, già peraltro in atto in molti casi. Realtà come quelle di Napoli e Roma rappresentano perfettamente la pochezza dei nostri urbanisti. Luoghi invivibili, in cui caos, smog, stress e alienazione sono gli unici cittadini a pieno titolo. Fiumi di persone vittime della massificazione contemporanea. Sono necessari piani di sviluppo per decongestionare le città e trasferire parte della popolazione in aree con una densità abitativa minore.
14. I Neofuturisti si battono anche affinchè i giovani non vengano più umiliati e schiavizzati dalla generazione che li ha preceduti. Andranno studiati dei metodi per ridimensionare il valore dell’anzianità in ambito lavorativo. Capita sempre più frequentemente che giovani disoccupati siano più preparati (e soprattutto aggiornati) rispetto a chi solo per questioni anagrafiche ha un ottimo posto di lavoro. Tutto questo non è più accettabile. E non soltanto per ragioni produttive (è infatti assurdo lasciare fuori i migliori), ma soprattutto per una questione di giustizia! Per lo stesso motivo, pur apprezzando la saggezza che spesso è caratteristica dell’età senile, non siamo più disposti a vedere incarichi prestigiosi affidati a persone che hanno ormai perso la vitalità e la lucidità mentale. Rispetto quindi per gli anziani, ma poniamo fine alla gerontocrazia.
15. Si riconosce il diritto all’autodeterminazione dei popoli. Ma in caso di gravi e definite violazioni dei diritti umani sarà un dovere morale intervenire, se ci fosse bisogno anche con la forza.
16. Ovviamente un ruolo fondamentale spetterà all’educazione del cittadino. I mezzi di comunicazione di massa (radio e televisione) e la scuola sono le principali agenzie formative. Ora, poiché al privato non si può imporre nulla, l’azione educativa spetterà in primis ai soggetti pubblici. I canali radio-televisivi statali e la scuola dovranno in futuro avere un ruolo educativo assai maggiore di quanto ne abbiano oggi. Qualsiasi comportamento moralmente negativo e distruttivo andrà evitato in queste sedi. Per risanare la società abbiamo bisogno di modelli forti e non malati dello stesso morbo che vogliamo guarire ed estirpare. Quindi dovranno essere allontanati dalla televisione pubblica personaggi deprimenti e dannosi. In palinsesto non ci dovrà essere traccia di trasmissioni diseducative. Spazio invece ai professionisti seri che potranno usare gli spazi televisivi per informare, educare, criticare, ideare, creare. Allo stesso modo e a maggior ragione siano allontanati dalla scuola professori incapaci di educare e formare uomini degni di questo nome.

Con questo Manifesto si gettano le basi per l’azione politica Neofuturista. Altri punti verranno in seguito meglio precisati.
Alcuni ci diranno che siamo di destra. Altri ci diranno che siamo di sinistra. Altri ancora che vogliamo essere la terza via alternativa. A noi costoro fanno semplicemente ridere. Passatisti di ogni specie, la destra e la sinistra sono morte! E noi non possiamo quindi essere l’alternativa a chi è già morto. Noi rappresentiamo l’unica soluzione sana per il futuro del nostro paese.

FTA
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Cari amici Neofuturisti, vi invito a leggere attentamente questo Manifesto punto per punto. Nei commenti esprimete il vostro assenso o dissenso, approvando, criticando o correggendo i singoli punti. E' importante a questo punto sapere quanti di questi punti sono condivisi da tutti, quanti da pochi, quanti da nessuno di voi. Questo resta il Manifesto di FTA, se in futuro e con i vostri emendamenti potessimo arrivare ad un Manifesto condiviso da tutto il gruppo sarebbe un successo straordinario per tutti noi. Questo è il mio punto di partenza. Così come già metafisico ha proposto qualche settimana fa il suo punto di partenza.
A voi la lettura e il commento.
Siate sempre forti, coraggiosi, Neofuturisti!
FTA

postato da: iopensosempre alle ore ottobre 13, 2006 15:07 | link |

martedì, 10 ottobre 2006

Il codice della vita italiana...non è quello dei neofuturisti

Il Codice della vita italiana del 1921 è uno degli scritti più celebri di Giuseppe Prezzolini. In esso il grande scrittore elenca i vizi e le miserie di quella parte di italiani disposti a tutto e senza morale e di quegli altri italiani che subiscono passivamente i primi.
Il bilancio è sicuramente lugubre e pessimista perché si delinea uno scenario dove c’è ben poco da salvare.
Forze nell’impeto accusatorio Prezzolini generalizza un po’ troppo ma la realtà italiana la fotografa perfettamente. Una realtà dove i furbi, gli sleali e i fessi la fanno da padrone.
Basti il primo capitolo

                                                 

Capitolo I. Dei furbi e dei fessi


1. I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.

2. Non c'è una definizione di fesso. Però: se uno paga il biglietto intero in ferrovia, non entra gratis a teatro; non ha un commendatore zio, amico della moglie e potente nella magistratura, nella Pubblica Istruzione ecc.; non è massone o gesuita; dichiara all'agente delle imposte il suo vero reddito; mantiene la parola data anche a costo di perderci, ecc. questi è un fesso.

3. I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta.

4. Non bisogna confondere il furbo con l'intelligente. L'intelligente è spesso un fesso anche lui.

5. Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle.

6. Colui che sa è un fesso. Colui che riesce senza sapere è un furbo.

7. Segni distintivi del furbo: pelliccia, automobile, teatro, restaurant, donne.

8. I fessi hanno dei principi. I furbi soltanto dei fini.

9. Dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro.

10. L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.

11. Il fesso, in generale, è stupido. Se non fosse stupido avrebbe cacciato via i furbi da parecchio tempo.

12. Il fesso, in generale, è incolto per stupidaggine. Se non fosse stupido, capirebbe il valore della cultura per cacciare i furbi.

13. Ci sono fessi intelligenti e colti, che vorrebbero mandar via i furbi. Ma non possono: 1) perché sono fessi; 2) perché gli altri fessi sono stupidi e incolti, e non li capiscono.

14. Per andare avanti ci sono due sistemi. Uno è buono, ma l'altro è migliore. Il primo è leccare i furbi. Ma riesce meglio il secondo che consiste nel far loro paura: 1) perché non c'è furbo che non abbia qualche marachella da nascondere; 2) perché non c'è furbo che non preferisca il quieto vivere alla lotta, e la associazione con altri briganti alla guerra contro questi.

15. Il fesso si interessa al problema della produzione della ricchezza. Il furbo soprattutto a quello della distribuzione.

16. L'Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l'esempio e la dottrina corrente - che non si trova nei libri - insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l'ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un'altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l'Italia, è appunto l'effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli.


I neofuturisti non sono disposti in nessun modo ad appartenere a una delle due categorie.
Vogliono scacciare i furbi e smuovere quelli che Prezzolini chiama fessi.

postato da: METAFISICO alle ore ottobre 10, 2006 22:32 | link |

lunedì, 21 agosto 2006

Ancora sul parassitismo

Segnalo a tutti gli amici un gran bel post del professor De Marchi. Un post neofuturista a tutti gli effetti.

Un post contro il parassitismo/passatismo e chi sostiene il parassitismo/passatismo, vizio che ha distrutto il nostro paese.

Un post di un uomo che ha le idee chiare e che non ha paura di dire le cose come stanno.

Fuori dai luoghi comuni, fuori dal conformismo che attanaglia le nostre vite.

Moralismo fiscale o parassitismo burocratico? di Luigi De Marchi

FTA

postato da: iopensosempre alle ore agosto 21, 2006 19:48 | link |

sabato, 22 aprile 2006

Ryan Air: un esempio da seguire!

Roma, 20 apr. (Apcom) - "Il clamoroso successo della compagnia aerea irlandese Ryan Air, molto apprezzata in tutta Europa in virtù della sua politica aziendale, basata su prezzi stracciati, ha ragioni ben precise che vanno riconosciute nei processi di liberalizzazione avviati a partire dagli anni Ottanta e nell'intraprendenza di un paio di personaggi fuori dal comune: Tony Ryan e Michael O'Leary". Lo afferma in una nota l'Istituto Bruno Leoni (IBL) che al "caso Ryan Air" ha dedicato un Briefing Paper con lo scopo di spiegare perché tale vicenda illustra meglio di molti discorsi quanto il capitalismo giovi alla società e, in maniera particolare, ai ceti più deboli".

Il direttore generale dell'IBL, Alberto Mingardi spiega che "nel loro lavoro (Milano - Londra, 7 euro. Come la Ryan Air ha ridotto i prezzi, spezzato il monopolio e unito l'Europa) Andrea e Mauro Gilli si sono preoccupati di raccontare la crescita impetuosa di tale impresa collocandola nel contesto dello sviluppo formidabile di un paese, l'Irlanda, che ha avuto l'intelligenza ed il coraggio di adottare politiche liberali: riducendo tassazione e regolamentazione". Per Mingardi, "se l'Europa si sapesse aprire davvero alla concorrenza e al mercato, storie entusiasmanti come quella della compagnia low-cost irlandese si moltiplicherebbero: a tutto vantaggio del benessere generale e del futuro delle nuove generazioni".

ENORME  A P P P P P P P LAUSO    NEO-FUTURISTA

postato da: iopensosempre alle ore aprile 22, 2006 00:13 | link |

giovedì, 23 febbraio 2006

Il coraggio di osare... il coraggio di essere libero...

Cari amici, cari amici Neo-futuristi e Neo-umanisti,

come avrete saputo e visto, ieri sono stato oggetto di un violento attacco sul mio blog.

Vi sintetizzo la vicenda, per chi ne è all'oscuro. Martedì sera ho pubblicato sul mio blog http://liberidallaforma.blogspot.com/ un mio post in cui ho espresso la mia indignazione per l'opportunismo con cui i politici Veltroni e Berlusconi si sono precipitati a visitare il calciatore della Roma Totti, infortunatosi il giorno precedente. Si tratta di una evidente "vetrina" elettorale. Vetrina ancor più indecorosa - ho aggiunto - perchè il calciatore in questione si è più di una volta macchiato di comportamenti antisportivi.

Ebbene, la mattina seguente, a mia insaputa e senza chiedermi l'autorizzazione, il portale di Libero.it pubblica sulla sua home page il mio articolo. E per di più indica al termine del post l'indirizzo del mio blog. Tornato a casa verso le 14.30 ho trovato il mio blog come lo vedete ancora adesso. Più di mille tifosi romanisti inviperiti con me per le parole usate nei confronti di Totti hanno riversato sul mio blog una valanga di offese, insulti, volgarità di ogni tipo. Ma la cosa peggiore è stato leggere alcune minacce, di querela e addirittura... di morte. Più di 100 commenti in 4-5 ore. Quasi tutti pieni di insulti, quasi tutti anonimi. Tutto questo mentre sul blog di Libero comparivano altri 350 commenti, questi più equilibrati e molti favorevoli al mio articolo.

Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in questi due giorni. Grazie di cuore, davvero. In questi momenti fa piacere sapere di non essere solo. Davvero sto riflettendo molto sull'accaduto. Tutto questo dimostra che il clima sociale in Italia ha davvero raggiunto punte pericolose. Sono ancora sconvolto. Non riesco a credere che qualcuno possa augurarsi la mia morte, solo per il fatto di aver parlato male di un calciatore a lui caro.

Ma questo dimostra una volta di più, cari amici, cari amici Neo-futuristi, che il nostro compito è grande. Che il nostro ruolo è importante. Dobbiamo continuare a parlare, ad esprimere liberamente la nostra opinione contro l'opinione corrente. A tutti i costi.

Anche i nostri progenitori, i futuristi italiani del Novecento, erano presi di mira, offesi, insultati ovunque. Ma alla fine smossero le acque.

Dico la verità, ieri leggendo quei messaggi ho avuto anche timore che la vicenda potesse degenerare. Ma oggi, cari amici, sono già il solito. Coraggio ci vuole. Non ci possiamo arrendere. Dobbiamo consegnare il mondo in mano a calciatori, veline e paparazzi? Devono essere loro a dettare i ritmi della nostra vita? Devo essere intimorito da un manipolo di fanatici che mi minaccia volgarmente?

Amici, i blog sono nati e sono vivi solo perchè esprimono quel briciolo di cultura antagonista che ci è ancora rimasta. E' un'ultima speranza, prima che il conformismo globalizzato schiacci definitivamente le nostre vite, la nostra personalità. Mi sono imposto un atto di coraggio. E sento di essere ancora vivo. E sono qui per chiedervi di continuare a postare i vostri articoli di denuncia sui vostri blog e su questo multi-blog Neo-futurista.

Un caro saluto a tutti

Antonio Saccoccio

IL CORAGGIO E' AMORE, LA VERITA' E' GIUSTIZIA

postato da: iopensosempre alle ore febbraio 23, 2006 19:25 | link |

mercoledì, 25 gennaio 2006

Primo strale neo-futurista: contro gli impiegati della pubblica amministrazione

Continuo a pensare che ogni problema potrà essere risolto SOLO se si recupererà la moralità.

La moralità potrebbe dirci cosa davvero va fatto e cosa va rifiutato ed evitato. La moralità potrebbe riuscire dove l'imposizione dello Stato ha fallito.

Da oggi vi segnalerò episodi immorali di cui ormai non ci indignamo più. E che invece bisogna porre all'attenzione di TUTTI.

Preciso che ogni post è diretto all'individuo immorale, non ad un'intera categoria immorale. Perchè ogni categoria ha al suo interno professionisti serissimi e insopportabili essere immorali. Ed è bene tenere sempre presente questa distinzione.

Il primo strale è diretto contro i dipendenti della pubblica amministrazione. E' morale stare ore seduti dietro una scrivania combinando poco o nulla, e poi essere pagati come un dipendente che lavora con impegno e serietà? QUESTA VERGOGNA DEVE CESSARE!

I Neo-futuristi sono contro i furbi e i lavativi!

Per cui SI PROPONE:

FASE 1 - (tentativo umano per motivare e spronare i lavativi)

CRITICARE IN OGNI MOMENTO E IN OGNI LUOGO CHIUNQUE ABBIA TALE ATTEGGIAMENTO VILE E INDECENTE

FASE 2 - (passaggio alle vie di fatto)

CONTROLLI SEVERI E FREQUENTI SUL POSTO DI LAVORO

CON LICENZIAMENTO IMMEDIATO PER I LAVATIVI RECIDIVI!

SEGUITO DA ASSUNZIONE SUI POSTI VACANTI DI SERI LAVORATORI OGGI DISOCCUPATI!

Da questo momento si alzerà forte la nostra indignazione contro la viltà e l'immoralità! Da questo momento ognuno dovrà fare la propria parte!

Antonio Saccoccio

PARASSITI TUTTI A CASA!

postato da: iopensosempre alle ore gennaio 25, 2006 19:40 | link |


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